Acinque, risultati in forte crescita nel trimestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Acinque ha approvato le Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive del Gruppo al 31 marzo 2024. A far data dal primo gennaio 2024, il Gruppo si è rinnovato anche nell'assetto organizzativo, elemento essenziale ai fini del conseguimento del successo sostenibile declinato nel nuovo Piano Industriale.

Il Gruppo Acinque, con il nuovo assetto, si articola ora in tre Business Unit (Vendita e Soluzioni Energetiche, Reti e Infrastrutture, Ambiente) che rispondono ad esigenze di razionalizzazione delle attività atte a conseguire sinergie organizzative e commerciali oltre che efficienze economiche ed operative.

L'ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo trimestre 2024 risulta pari a 180,2 milioni di Euro, in flessione rispetto al 2023 (229,6 milioni di Euro) principalmente a causa della contrazione dei prezzi delle commodities connessa alla flessione dello scenario energetico anche se non ancora ai livelli pre crisi energetica iniziata nel 2021.

Nel primo trimestre 2024 i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a 2,8 milioni di Euro), ammontano a 10,6 milioni di Euro, in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo 2023 (10,1 milioni di Euro, al netto di capitalizzazioni per 2,8 milioni di Euro).
Gli altri costi operativi del primo trimestre 2024 sono pari a 133,3 milioni di Euro, in flessione rispetto al 2023 (196,7 milioni di Euro) per le medesime motivazioni dei correlati ricavi.

La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 36,3 milioni di Euro, in netto incremento rispetto al 2023 (22,9 milioni di Euro) principalmente nella Business Unit Vendita e Soluzioni Energetiche che riflette, con particolare riferimento al segmento Vendita, il contributo positivo derivante dal consolidamento di Agesp Energia - sia per la parte di vendita gas che di vendita energia elettrica – e la crescita del margine nel comparto elettrico correlata sia al significativo incremento della base clienti, sia alla ottimizzazione della gestione con efficientamento base costi. In incremento anche il Margine Operativo Lordo della Business Unit Reti e Infrastrutture, per il comparto Reti principalmente grazie a revisioni tariffarie riconosciute dal regolatore sia nella distribuzione gas, elettrica e nelle reti idriche, queste ultime beneficiano anche della riduzione dei costi dell'energia elettrica, e del conseguimento di un valore di riscatto integrativo riferito ad asset ceduti a inizio 2023.

Con riferimento alle attività di Teleriscaldamento, il margine nel primo trimestre 2024 riflette in positivo contributo del consolidamento delle attività di Agesp Energia S.r.l.. In flessione il contributo della Business Unit Ambiente, con riferimento alla quale si segnala la contrazione del margine per l'attività del termovalorizzatore, riconducibile principalmente a minor ricavi di vendita di energia elettrica per effetto riduzione scenario energetico e flessione nei quantitativi prodotti causa fermo impianto. Compensa solo parzialmente, a livello di BU complessiva, l'attività di igiene urbana che migliora la marginalità per riduzione dei costi diretti, nonostante i minori comuni gestiti.

Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 13,1 milioni di Euro, in lieve incremento rispetto al 2023 (11,1 milioni di Euro). Nel trimestre è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 0,5 milioni di Euro (0,9 milioni di Euro nel 2023). Nel primo trimestre 2024 l'accantonamento a fondi rischi ammonta a 0,3 milioni di Euro, nel corrispondente trimestre 2023 si sono registrati ordinari accantonamenti di importo minore.

Il Margine Operativo Netto si attesta a 22,4 milioni di Euro, in riduzione rispetto ai 10,7 milioni di Euro del 2023 per le ragioni anzidette.

La gestione finanziaria complessiva del primo trimestre 2024 ammonta a -4,2 milioni di Euro, in sensibile aumento per effetto combinato dell'incremento dell'indebitamento finanziario medio e del significativo rialzo dei tassi di interesse, connessi al contesto macroeconomico attuale (-1,8 milioni di Euro nel 2023).

Gli oneri per le imposte nel primo trimestre 2024 risultano pari a 6,4 milioni di Euro, con tax rateomogeneo per metodologia applicata (nel 2023 il saldo imposte risultava pari a 2,8 milioni di Euro).

Il Risultato Netto del Gruppo del primo trimestre 2024, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 10,5 milioni di Euro, in sensibile incremento rispetto al 2023 (5,6 milioni di Euro) per quanto sopra evidenziato.

Gli investimenti del Gruppo complessivamente realizzati nel primo trimestre 2024, al lordo delle dismissioni, sono pari a 11,0 milioni di Euro, in lieve flessione rispetto al corrispondente periodo 2023 (11,9 milioni di Euro), di cui 85% considerati ammissibili ai fini della Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852).

Nel dettaglio gli investimenti hanno riguardato:

* BU Reti e Infrastrutture: 8,8 milioni di Euro (8,5 milioni di Euro nel 2023), principalmente riferiti per 2,5 milioni di Euro alle reti gas, per 2,3 milioni di Euro alle attività di potenziamento delle reti idriche, per 0,9 milioni di Euro ad interventi sulle reti distribuzione elettrica, 2,1 milioni di Euro per le attività di teleriscaldamento e 0,9 milioni di Euro per illuminazione pubblica;

* BU Vendita e Soluzioni energetiche: 1,3 milioni di Euro (2,3 milioni di Euro nel 2023), 0,7 milioni di Euro relativi ai gettoni per acquisizione di nuovi clienti (0,5 milioni di Euro nel 2023), 0,1 milioni di Euro per le attività di gestione calore e mico-cogenerazione, 0,2 milioni di Euro per attività di efficientamento energetico, 0,1 milioni di Euro riferiti alla mobilità elettrica oltre a 0,2 milioni di Euro per investimenti relativi a sistemi informativi riferibili alla BU (0,3 milioni di Euro nel 2023);

* BU Ambiente: 0,6 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro nel 2023), riferiti per 0,3 milioni di Euro ad interventi al termovalorizzazione e per 0,3 milioni di Euro alla raccolta;

* Corporate: 0,4 milioni di Euro, principalmente per lo sviluppo di investimenti riferiti ai sistemi informativi (complessivi 0,5 milioni di Euro nel 2023).

SINTESI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Il capitale immobilizzato al 31 marzo 2024 ammonta a 688,0 milioni di Euro (654,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La variazione in aumento, oltre agli investimenti realizzati nel periodo, è riconducibile principalmente al consolidamento di Agesp Energia Sr.l. che ha inciso in modo significativo, in particolare, sulla variazione delle voci riferite alle immobilizzazioni, oltre all'incremento dei crediti maturati verso l'erario per la quota a medio lungo per le attività di efficientamento energetico completate nell'esercizio precedente.

Il capitale circolante netto è pari a 75,5 milioni di Euro, in significativa riduzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (126,3 milioni di Euro) grazie all'attività di ottimizzazione del capitale circolante intrapresa dal Gruppo, già a partire dal secondo semestre 2023 con particolare riferimento all'accelerazione delle cessioni delle quote dei crediti superbonus che avevano determinato l'aumento nel 2023.

Il Patrimonio Netto risulta pari a 534,1 milioni di Euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2023 (522,7 milioni di Euro) per effetto dei risultati del trimestre. Nel trimestre, ad esito dell'acquisto azioni proprie conseguente alla procedura di liquidazione di taluni soci recedenti (sul punto si rinvia agli Eventi di rilevo del primo trimestre 2024), è stata iscritta relativa riserva azioni proprie per 2,7 milioni di euro.

Al 31 marzo 2024 l'indebitamento finanziario netto risulta pari a 229,3 milioni di Euro in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2023 (257,9 milioni di Euro) determinato dalle sopraccitate ottimizzazioni intraprese dal Gruppo in tema di gestione del capitale circolante netto, che, già a partire dalla fine del precedente esercizio, ne hanno consentito un significativo smobilizzo proseguito nel corso del primo trimestre 2024.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto (leverage), in correlato miglioramento, è pari a 0,43 (al 31 dicembre 2023 0,49).

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CONSOLIDATO

Il saldo "Disponibilità liquide" è pari a 76,6 milioni di Euro ed include la liquidità derivante dagli incassi delle cessioni di alcune quote dei crediti superbonus effettuate nel corso del primo trimestre 2024, oltre a quella necessaria alla copertura dei pagamenti e dei rimborsi del debito "hot money" in scadenza nei primi giorni di aprile 2024 del Gruppo.

La voce "Altre attività finanziarie correnti" (voce C) rappresenta il credito finanziario vantato nei confronti della società consortile partecipata, non consolidata, Messina in Luce S.c.a.r.l.. La voce C.1 del prospetto espone iI mark to market di un contratto con derivati (IRS) a completa copertura delle oscillazioni di tasso di un finanziamento a medio lungo termine.

L'Indebitamento finanziario corrente (voce G del prospetto) include i debiti bancari correnti, che ammontano a Euro 88,0 milioni (voce E) - principalmente riferiti a finanziamenti "hot money" per 84,0 milioni di Euro e alla quota corrente della passività finanziaria relativa ai contratti di noleggio lungo termine operativo e locazione immobiliare per complessivi 2,2 milioni di Euro – e la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi Euro 64,9 milioni (voce F). La voce "Debito finanziario non corrente" (voce I) esprime la quota riferita alla passività non corrente dei finanziamenti di Gruppo in essere alla data del 31 marzo 2024, tra cui quella riferita alla passività non corrente sottostante i contratti di noleggio lungo termine operativo e locazione immobiliare per 3,4 milioni di Euro, in compliance all'applicazione dello IFRS 16. La voce "Debiti commerciali e Altri debiti non correnti" (voce K) esprime, in compliance con gli orientamenti ESMA, la quota riferita ai debiti commerciali e altri debiti con scadenza oltre i 12 mesi per complessivi 0,7 milioni di Euro.

Il rendiconto finanziario consolidato riclassificato riferito al primo trimestre 2024 confrontato con quello dell'esercizio 2023 e con quello riferito al corrispondente periodo del 2023, presenta i seguenti flussi generati e assorbiti dalle attività: Valori espressi in migliaia di Euro

Il flusso di cassa netto riferito al periodo in esame è positivo e pari a 40,0 milioni di Euro. Ai flussi positivi generati dall'autofinanziamento, pari a 22,8 milioni di Euro, si somma la variazione positiva del capitale circolante per 47,6 milioni di Euro per i motivi sopraccitati. I flussi finanziari netti impiegati nell'attività d'investimento riportati nel prospetto riflettono gli investimenti al netto delle dismissioni, come in precedenza dettagliati, oltre alla prima quota versata in data 3 gennaio 2024 in sede di closing dell'acquisizione di Agesp Energia S.r.l. per 18,0 milioni di Euro. La variazione di patrimonio netto per 2,7 milioni di euro è riferita al cash out per acquisto azioni proprie effettuato ad esito della procedura di liquidazione di taluni soci recedenti (su punto si rinvia agli Eventi di rilevo del primo trimestre 2024).

EVENTI RILEVANTI DEL PRIMO TRIMESTRE 2024 ED EVENTI SUCCESSIVI

AVVIO DI UN PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO DA PARTE DELL'AGCM NEI CONFRONTI DI COMOCALOR S.P.A. PER PRESUNTO ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NEL SETTORE DEL TELERISCALDAMENTO

In data 13 giugno 2023 l'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Comocalor S.p.A. per presunta violazione dell'art. 3, comma 1, lettera a), della Legge 287/90, con particolare riguardo all'abuso di posizione dominante nell'imposizione diretta o indiretta di prezzi di vendita del calore nel settore del teleriscaldamento particolarmente gravosi (rif. Procedimento AGCM n. A565 – A2A/Prezzo del teleriscaldamento). Contestualmente all'avvio dell'istruttoria, i funzionari di AGCM hanno effettuato verifiche ispettive in data 21 giugno presso la sede di Comocalor S.p.A.. La società controllata ha sempre agito, per l'intera durata della Convenzione in essere con il Comune di Como, nell'assoluto rispetto di quanto in questa prescritto. Con provvedimento del 28 novembre, AGCM ha deliberato l'estensione soggettiva del procedimento e delle contestazioni emerse anche ad Acinque S.p.A., in quanto responsabile dell'attività di direzione e coordinamento di Comocalor S.p.A. e di Acinque Ambiente S.r.l.. Nei primi mesi del 2024 è proseguita l'istruttoria, che risulta ancora in corso, e si sono svolte alcune audizioni nel corso delle quali la Società ha provveduto a fornire - in uno spirito di piena collaborazione - una serie di riscontri sia tecnici che economici. Si rinvia alla Nota Esplicativa al Bilancio Consolidato 2023, paragrafo "Contenziosi e passività potenziali significative" per ulteriori dettagli.

TARIFFE IDRICHE (SENTENZA TAR LOMBARDIA, SEZ. I, N.1708/2023, SU VALORIZZAZIONI TARIFFARIA SERVIZIO IDRICO DI COMO)

In data 21 dicembre 2021 l'EGA di Como, pur accertando con propria Relazione Tecnica la debenza integrale dell'importo, ha, tuttavia, riconosciuto solo parzialmente in favore della società Lereti nella forma di "Partite Pregresse" ai sensi e per gli effetti dell'art. 31 dell'Allegato A della Delibera ARERA 643/2013/R/idr, un importo parziale pari a Euro 15,3 milioni di Euro, riferibili, per i soli anni 2010 e 2011, ad un accertato squilibrio economico tra totale entrate tariffarie e totale costi, negando il riconoscimento della copertura integrale dei costi di investimento, sia come ammortamento dei cespiti sia quale costo finanziario del capitale investito, sostenuti dal Gruppo Acinque nel periodo 2001-2009, dichiarando difetto di competenza a decidere.

Tali importi sono da ricondurre agli investimenti realizzati dal Gruppo nei Comuni di Como, Cernobbio e Brunate e non remunerati dalla metodologia tariffaria previgente, negli anni precedenti alla regolazione tariffaria da parte dell'Autorità ARERA.

La società controllata Lereti, ritenendo quanto deliberato solo un parziale riconoscimento di quanto spettante, ha impugnato il provvedimento dinnanzi al TAR per vedersi riconosciuto tutto l'importo accertato nella Relazione Tecnica di Egato Como, relativamente anche al periodo 2001-2009, dando atto che ha impugnato per illegittimità derivata anche l'ulteriore provvedimento tariffario emesso precedentemente per i relativi aggiornamenti di tutti i periodi regolatori 2012-2019, 2020-2021 e l'ultimo aggiornamento 2022-2023, in continuità e per i medesimi motivi oggetto dell'impugnazione originaria.

Lo scorso 4 luglio, il competente Tribunale Amministrativo Regione Lombardia Sez. I, Milano ha emesso sentenza n.1708/2023, decretando: i) il diritto di Lereti (sia per previsione normativa che per previsione contrattuale) a vedersi riconosciuto il raggiungimento del principio del c.d. full recovery cost e quindi la garanzia del raggiungimento nel corso della gestione di un equilibrio economico-finanziario-gestionale, con obbligo per l'Ente Concedente e competente (n.d.r. EGATO) di prevedere e assumere idonei accordi al fine di garantire detto equilibrio per ristorare il mancato riconoscimento della copertura integrale dei costi di investimento, sia come ammortamento dei cespiti sia quale costo finanziario del capitale investito, sostenuti da Lereti nel periodo 2001-2009; ii) il diritto di Lereti a vedersi riconosciuto il valore degli interessi al tasso legale, con esclusione della rivalutazione monetaria, sulle somme richieste per il raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario dalla data di presentazione dell'istanza (25 novembre 2020) alla data di effettivo ristoro; iii) il diritto di Lereti di vedersi riconosciuti gli interessi, la rivalutazione monetaria e relativi oneri (il c.d. deflattore regolatorio) da applicare agli importi per Partite Pregresse anni 2010-2011 dal riconoscimento all'effettivo soddisfo dell'incasso quale "diritto di credito accertato". La Società Lereti, dopo interlocuzioni con l'EGATO Como, ha provveduto a notificare in data 22 dicembre 2023 invito a dar corso all'approvazione degli atti necessari per dare esecuzione alla Sentenza, nonché Istanza di riequilibrio ai sensi e per gli effetti dell'art. 29 della Convenzione vigente e in ottemperanza alla Sentenza del TAR Lombardia, per l'avvio del procedimento di ripristino dell'equilibrio economico-finanziario delle gestioni del servizio di acquedotto intestate a Lereti. Alla fine del mese di gennaio 2024 EGATO ha provveduto, per contro, a notificare rispettivamente provvedimento di sospensione termini per l'avvio procedimentale circa l'ottemperanza della sentenza di primo grado con riferimento alla valorizzazione degli oneri finanziari e inflazione, nonché con riferimento all'istanza di riequilibrio, EGATO ha comunicato a Lereti il proprio preannuncio di rigetto. In data 3 febbraio 2024, EGATO ha presentato Appello in Consiglio di Stato ai fini della riforma totale della Sentenza del TAR.

In pari data, anche Lereti, ha promosso Appello avverso la menzionata sentenza del Tar nelle parti in cui la Sentenza ha respinto e parzialmente respinto alcuni motivi di censura dei provvedimenti di EGATO. Si precisa che la Sentenza, pur essendo stata appellata, non ha avuto alcuna richiesta di sospensione degli effetti esecutivi della stessa. In data 8 marzo EGATO ha notificato comunicazione attraverso la quale informa di aver assunto in data 29 febbraio la Deliberazione n. 13/2024 con la quale informa di aver chiuso il procedimento avviato da Lereti con invito all'ottemperanza della sentenza Tar. E' in corso di approntamento da parte di Lereti un provvedimento di impugnativa di tale deliberazione al fine di tutelare i propri interessi.

DECORRENZA ACQUISIZIONE AGESP

Con riferimento a quanto comunicato il 29 settembre scorso circa l'aggiudicazione della gara ad evidenza pubblica da Agesp S.p.A. e volta all'individuazione di un partner industriale che acquisti il 70% della partecipazione detenuta dalla stessa in Agesp Energia S.r.l.. In data 3 gennaio 2024 Acinque S.p.A. ha reso noto che, avveratesi la condizione sospensiva disposta dal Contratto Preliminare, si è perfezionata, con data efficacia 1° gennaio 2024, l'acquisizione della società Agesp Energia.

COMOCALOR: RICORSO PER ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO

Nelle more dell'espletamento da parte del Comune di Como delle procedure per l'affidamento del servizio giunto a scadenza a metà ottobre 2020, il servizio stesso è svolto dalla controllata Comocalor in regime di proroga di fatto anche per la stagione termica 2023-2024. In data 31 gennaio 2024 Comocalor ha depositato presso il Tribunale di Como ricorso per accertamento tecnico preventivo per ottenere in via preventiva un accertamento tecnico avente ad oggetto la natura degli investimenti e lavori effettuati nel periodo di proroga, nonché l'ammontare delle indennità conseguentemente dovutele dal Comune di Como in forza degli accordi disciplinanti il relativo rapporto tra le parti.

OFFERTA IN OPZIONE E ACQUISTO AZIONI PROPRIE

In data 25 gennaio 2024 Acinque S.p.A. ("Acinque" o la "Società") ha comunicato che, nel dare esecuzione alla procedura di recesso esercitato da alcuni soci di Azienda Energetica Valtellina Valchiavenna ("AEVV") successivamente fusa per incorporazione in Acinque nell'ambito del progetto di riorganizzazione di cui al comunicato del 25 giugno 2018, il Consiglio di Amministrazione della Società, ha deliberato di avviare il procedimento di liquidazione delle azioni oggetto di recesso, così come concambiate in azioni di Acinque a seguito dell'efficacia della predetta fusione (le "Azioni Recedute"), e ha provveduto a depositare presso il Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza, nonché a pubblicare sul proprio sito internet , la relativa offerta in opzione e prelazione ai sensi dell'art. 2437-quater, commi 1, 2 e 3, del codice civile (l'"Offerta"). L'avvio del procedimento di liquidazione segue la definizione di una lunga fase di contestazione del valore di recesso delle azioni di AEVV. L'Offerta ha riguardato n. 940.035 Azioni Recedute, rappresentative del 0,476% del capitale sociale di Acinque, e sarà effettuata ad un prezzo pari a Euro 2,89 per azione. In data 7 marzo 2024 Acinque S.p.A. ha comunicato che, ad esito della conclusione del periodo di adesione dell'Offerta delle azioni Acinque rivenienti dal recesso sopraccitato sono stati esercitati complessivi n. 45.980 diritti di opzione e sottoscritte n. 220 azioni. Sono state richieste in prelazione n. 13 azioni. A seguito di quanto sopra il numero complessivo di azioni sottoscritte in opzione e prelazione è pari a n. 233 azioni e pertanto residuano n. 939.802 azioni. Le Azioni Recedute sono state pertanto acquistate direttamente da Acinque, ai sensi dell'art. 2437-quater, comma 5, del codice civile, in data 22 marzo 2024. L'assemblea dei soci, in data 24 aprile 2024, ha deliberato di autorizzare, senza limiti temporali, le operazioni di disposizione di azioni ordinarie proprie per le finalità già indicate nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, fermo restando che le operazioni di disposizione delle azioni proprie in portafoglio verranno in ogni caso effettuate nel rispetto della normativa legislativa e regolamentare pro tempore vigente.

APPROVAZIONE BUSINESS PLAN 2024-2028

In data 8 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione ha esaminato e approvato il Piano Industriale 2024-2028, in coerenza con le precedenti Linee Strategiche, conferma la volontà del Gruppo di porsi come punto di riferimento all'interno dei territori in cui opera per la gestione integrata delle risorse energetiche, ambientali e idriche, a beneficio delle comunità locali.

"Transizione energetica" ed "Economia circolare", con 316 milioni di euro di investimenti previsti in 5 anni, si confermano i pilastri fondamentali su cui concentrarsi per favorire uno sviluppo sostenibile dei territori attraverso obiettivi di decarbonizzazione e valorizzazione degli scarti come nuove risorse. Un intento che si concretizza mettendo a disposizione di tutti gli stakeholders del Gruppo le migliori soluzioni innovative e sostenibili per un utilizzo razionale ed efficiente delle risorse nel rispetto delle persone e dell'ambiente.

Vengono privilegiati investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi green prefissati con risparmi misurabili nella riduzione delle emissioni CO2 (ca. 375 k ton di emissioni CO2 evitate in arco piano) e integrati nel Piano come KPI di sostenibilità. Il Gruppo vuole essere protagonista di una transizione ecologica giusta e inclusiva (Just Transition) perché include nelle traiettorie di sviluppo anche la dimensione sociale - insita nell'operato di imprese come Acinque – e che si traduce nell'attenzione per le persone e nella valorizzazione del loro lavoro, nell'impegno a ridurre le emissioni di gas serra anche attraverso l'impiego di soluzioni innovative e la digitalizzazione dei processi, in una gestione sostenibile della catena di fornitura che metta in sicurezza gli approvvigionamenti e nel dare costante supporto al benessere delle comunità di riferimento. Il Piano Industriale 2024-2028 prevede complessivamente investimenti pari a 316 milioni di Euro che garantiscono valore e continuità nel lungo termine per tutti i territori nei quali il Gruppo opera. Circa il 54% ammissibili ai sensi del Regolamento UE 2020/852 (c.d. Tassonomia). Anche grazie a tale importante Piano investimenti, il prossimo quinquennio vede una crescita dei KPI operativi e dei Financials. Il Gruppo mantiene una forte attenzione agli azionisti prevedendo un pay out medio in arco piano oltre il 90% del risultato netto di Gruppo. La presentazione di dettaglio del Piano Industriale 2024-2028 del Gruppo Acinque è consultabile sul sito internet della società www.gruppoacinque.it, nella sezione Investitori.

ASSEMBLEA ORDINARIA 23 APRILE 2024: APPROVAZIONE BILANCIO 2023, DIVIDENDI E NOMINA NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. NOMINA AMMINISTRATORE DELEGATO

L'Assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio di Acinque S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e, contestualmente, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016, riferiti al 2023.

L'Assemblea dei Soci ha approvato all'unanimità la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo unitario lordo pari a Euro 0,085 per azione che verrà messo in pagamento il 10 luglio 2024 (data stacco cedola, n. 24, 8 luglio, record date 9 luglio), secondo calendario di borsa.

L'Assemblea degli Azionisti ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società composto da 13 membri.

Ai sensi di quanto previsto dallo Statuto Sociale, sono stati nominati i primi dodici candidati della lista n. 1 e il primo candidato della lista n. 2, e precisamente:

* Matteo Barbera, Marco Canzi, Annamaria Di Ruscio, Stefano Cetti, Annamaria Arcudi, Maria Ester Benigni, Laura Botticini, Giulia Consonni, Elio Della Patrona, Edoardo Iacopozzi, Paola Musile Tanzi, Elisabetta Piantoni – tratti dalla lista n. 1, presentata congiuntamente dai soci A2A S.p.A, Lario Reti Holding S.p.A., Comune di Monza, Comune di Como, Comune di Sondrio, titolari di n. 175.070.270 azioni rappresentanti il 88,71% del capitale sociale (la quale ha ottenuto 94,736837% dei voti in assemblea);

* Giuseppe Basso - tratto dalla lista n. 2, presentata dal socio Ascopiave S.p.A., titolare di n. 9.867.189 azioni rappresentanti il 5,0000047% del capitale sociale (la quale ha ottenuto 5,263163% dei voti in assemblea).

L'Assemblea dei Soci ha inoltre provveduto a nominare Matteo Barbera in funzione di Presidente e Annamaria Di Ruscio e Marco Canzi in funzione di Vice Presidenti.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. In data 24 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A., al termine delle procedure di insediamento, ha provveduto a nominare Stefano Cetti Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle verifiche effettuate ha inoltre riscontrato i requisiti di indipendenza di cui al combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4 e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2, raccomandazione n. 7 del Codice di Corporate Governance, in capo agli Amministratori Matteo Barbera, Marco Canzi, Annamaria Di Ruscio, Giulia Consonni, Elio Della Patrona, Paola Musile Tanzi e Giuseppe Basso.

Si comunica inoltre che in data 13 maggio 2024, al termine del Consiglio di Amministrazione, la Consigliera Annamaria Arcudi ha rassegnato le dimissioni da Acinque S.p.A., con decorrenza immediata, per perseguire nuove opportunità professionali. Si rinvia, per maggior dettaglio, ai Comunicati stampa disponibili nel sito internet del gruppo www.gruppoacinque.it, nella sezione Investitori.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il 2024 continua ad essere contraddistinto dalle incertezze geopolitiche derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina che pare, allo stato, ancora di difficile soluzione. Questo contesto, già complesso, si è aggravato nel mese di ottobre con l'aggiunta della crisi mediorientale determinata dal riacuirsi del mai sopito conflitto israelo-palestinese, cui si sono aggiunte altre situazioni critiche, quai ad esempio la crisi nel Mar Rosso, che comportano a livello macroeconomico ripercussioni sui prezzi e sugli approvvigionamenti di prodotti manifatturieri.

Nel corso del 2023 si è assistito ad una progressiva diminuzione sia dei prezzi delle commodities energetiche, che dei livelli di inflazione rispetto all'aumento riscontrato a partire sin dal 2022, mentre i tassi di interesse bancari sono aumentati per le manovre finanziarie restrittive da parte delle banche centrali. Nel primo trimestre 2024 si osserva uno scenario dei prezzi delle commodities energetiche e dei livelli di inflazione in flessione, mentre per i tassi di interesse si prevede una riduzione nella seconda parte dell'esercizio.

In questo contesto il Gruppo continuerà nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica, sarà attivo nello sviluppo di offerte commerciali nell'ambito dei servizi a valore aggiunto, promuoverà lo sviluppo di infrastrutture strategiche delle reti di teleriscaldamento come asset abilitante la transizione ecologica nei territori di riferimento, svilupperà le reti elettriche e proseguirà nel rinnovamento delle reti idriche anche nell'ottica della riduzione di perdite ed avvierà importanti investimenti nell'ambito della business unit Ambiente anche al servizio della produzione di energia green. L'attività del Gruppo si contraddistinguerà per essere rivolta allo sviluppo sostenibile e basata su spinta all'innovazione ed alla digitalizzazione dei processi. Il Gruppo grazie alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione e del fatto che alcune di esse sono regolate, risulta quindi potenzialmente abilitato a contrastare la volatilità dello scenario macroeconomico e di contesto che ancora si prevede di riscontrare ed a mitigare diversi dei possibili impatti, beneficiando anche della capacità di resilienza e di gestione maturati nel corso degli anni superando ogni momento critico.

Sulla base di queste considerazioni il Gruppo ritiene di mantenere anche per il 2024 risultati positivi seppur in flessione rispetto il 2023 per effetto della riduzione di opportunità temporanee di business.

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