Acinque, utile trimestrale in calo a 9,9 milioni di euro

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha approvato le Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive del Gruppo riferite al primo trimestre 2025.

I risultati al 31 marzo 2025 risultano a perimetro omogeneo rispetto al corrispondente trimestre 2024 consolidando, per l'intero periodo, il contributo di Agesp Energia S.r.l. (acquisizione perfezionatasi in data 3 gennaio 2024 ad esito dell'aggiudicazione della gara ad evidenza pubblica indetta da Agesp S.p.A. volta all'individuazione di un partner industriale che acquistasse il 70% della partecipazione detenuta dalla stessa in Agesp Energia S.r.l.).

L'ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo trimestre 2025 risulta pari a 220,1 milioni di euro, in incremento rispetto al corrispondente periodo del 2024 (180,2 milioni di euro) per effetto principalmente dall'andamento dei prezzi delle commodities correlato al rialzo dello scenario energetico che ha contraddistinto il periodo.

Nel primo trimestre 2025 i costi riferiti al personale, espressi al netto delle poste capitalizzate per investimenti (pari a 2,7 milioni di euro), ammontano a 11,1 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo 2024 (10,6 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per 2,8 milioni di euro) correlato principalmente dall'incremento di organico (+23 FTE medi in forza rispetto al corrispondente periodo 2024).

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2025 sono pari a 175,4 milioni di euro, in incremento rispetto al 2024 (133,3 milioni di euro) principalmente per le medesime motivazioni dei correlati ricavi e per incremento di costi operativi in coerenza con i relativi ricavi.

La gestione operativa consolidata evidenzia un Margine Operativo Lordo pari a 33,6 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al 2024 (36,3 milioni di euro) nella Business Unit Vendita e Soluzioni Energetiche che riflette, con particolare riferimento al segmento Vendita, una contrazione per minori punti serviti, oltre che per dinamiche legate alla marginalità. In flessione anche le attività di Vendita energia elettrica, dove i maggiori volumi e POD serviti non compensano l'effetto margine. Controbilancia solo parzialmente il comparto Soluzione energetiche che riflette un incremento del margine dovuto alle attività di lavori di riqualificazione energetica riguardanti le Residenze Sanitarie Assistenziali (c.d. RSA) che beneficiano delle detrazioni fiscali del Superbonus al 110%.

In flessione anche il contributo al Margine Operativo Lordo di Gruppo della Business Unit Reti e Infrastrutture, per il comparto Reti principalmente per minori ricavi riconosciuti dal regolatore nella distribuzione gas, mentre le reti idriche soffrono un incremento costi e sono penalizzate dal confronto con il 2024 che registrava il conseguimento di un valore di riscatto integrativo riferito ad asset ceduti. Stabile il comparto della distribuzione elettrica.

Con riferimento alle attività di teleriscaldamento il margine nel primo trimestre 2025 beneficia dell'aumento dello scenario con particolare riferimento ai prezzi dell'energia elettrica che più che compensa l'impatto negativo dovuto a revisioni tariffarie da parte del regolatore; per il comparto dell'Illuminazione pubblica, il miglioramento è legato all'efficientamento dei consumi nel primo trimestre 2025 rispetto al corrispondente del 2024 e ai conguagli positivi sull'energia elettrica.

Stabile il contributo della Business Unit Ambiente, con riferimento alla quale si segnala l'incremento del margine per l'attività del termovalorizzatore, compensato, a livello di BU complessiva, dall'attività di igiene urbana che riduce la marginalità per incremento dei costi diretti e per riduzione di ricavi da raccolta differenziata.

Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 13,5 milioni di euro, in lieve incremento rispetto al 2024 (13,1 milioni di euro).
Nel trimestre è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 0,7 milioni di euro (0,5 milioni di euro nel 2024, al netto di rilascio fondi per 1,9 milioni di euro). Nel primo trimestre 2025 non sono stati effettuati accantonamenti a fondi rischi, nel corrispondente trimestre 2024 si sono registrati accantonamenti a fondi rischi per 0,3 milioni di euro.

Per tutto quanto sopra commentato nel primo trimestre 2025 il Margine Operativo Netto si attesta a 19,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 22,4 milioni di euro del 2024.

La gestione finanziaria complessiva del primo trimestre 2025 ammonta a -2,2 milioni di euro, in sensibile diminuzione per effetto combinato della riduzione dell'indebitamento finanziario medio e della significativa flessione dei tassi di interesse rispetto al corrispondente trimestre 2024 (-4,2 milioni di euro nel 2024).

Gli oneri per le imposte nel primo trimestre 2025 risultano pari a 6,4 milioni di euro, con tax rate omogeneo per metodologia applicata (nel 2024 il saldo imposte risultava pari a 6,4 milioni di euro).

Il Risultato Netto del Gruppo al 31 marzo 2025, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 9,9 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al primo trimestre 2024 (10,5 milioni di euro) per quanto sopra evidenziato.

Gli investimenti del Gruppo complessivamente realizzati nel primo trimestre 2025, esposti al netto di un contributo ricevuto pari a 1,8 milioni di euro, sono pari a 11,3 milioni di euro, in linea rispetto al corrispondente periodo 2024 (11,0 milioni di euro), di cui il 96% considerati ammissibili ai fini della Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852).

Nel dettaglio gli investimenti hanno riguardato:

* BU Reti e Infrastrutture: 10,7 milioni di euro (8,8 milioni di euro nel 2024), principalmente riferiti per 2,3 milioni di euro alle reti gas, per 2,4 milioni di euro alle attività di potenziamento delle reti idriche, per 1,1 milioni di euro ad interventi sulle reti distribuzione elettrica, 4 milioni di euro per le attività di teleriscaldamento (riferiti in particolare ai progetti di sviluppo per allaccio della rete ai termovalorizzatore di Lecco e di Busto Arsizio), 0,5 milioni di euro per illuminazione pubblica, oltre a 0,4 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi e servizi comuni riferibili alla BU;

* BU Vendita e Soluzioni energetiche: sono esposti al netto di un contributo di 1,8 milioni di euro relativo all'efficientamento energetico di cui si è detto in apertura ed il saldo risulta quindi complessivamente negativo e pari a -0,4 milioni di euro (1,3 milioni di euro nel 2023); gli incrementi sono riferiti a 0,4 milioni di euro relativi ai gettoni per acquisizione di nuovi clienti, - 1,7 milioni di euro ad attività di efficientamento energetico al netto del suddetto contributo, 0,3 milioni di euro a investimenti riferiti a distributori multifuel, 0,1 milioni di euro per mobilità elettrica e smart city, oltre a 0,3 milioni di euro per investimenti relativi a sistemi informativi riferibili alla BU;

* BU Ambiente: 0,6 milioni di euro (0,6 milioni di euro nel 2024), riferiti per 0,2 milioni di euro ad interventi al termovalorizzatore e per 0,4 milioni di euro alla raccolta per potenziamento della flotta automezzi con cui gestire l'attività;

* Corporate: 0,5 milioni di euro, principalmente per lo sviluppo di investimenti riferiti ai sistemi informativi per 0,4 milioni di euro e a servizi generali per 0,1 milioni di euro (complessivi 0,4 milioni di euro nel 2024).

SINTESI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Il capitale immobilizzato al 31 marzo 2025 ammonta a 690,1 milioni di euro (691,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Gli investimenti netti realizzati nel periodo, pari a 11,3 milioni di euro sono in sostanza compensati dal valore degli ammortamenti; nessuna altra variazione di rilievo rispetto al corrispondente trimestre 2024.

Il capitale circolante netto è pari a 18,5 milioni di euro, in fisiologico incremento rispetto al saldo del 31 dicembre 2023 (7,3 milioni di euro) per effetto della dinamica stagionale che si concretizza in un aumento del differenziale tra crediti commerciali e relativi debiti. Al 31 dicembre 2024 il saldo del capitale circolante netto beneficiava dell'attività di smobilizzo per cessioni a terzi delle quote dei crediti superbonus che ne avevano determinato il significativo aumento a partire dal 2023.

Il Patrimonio Netto risulta pari a 533,1 milioni di euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 (522,7 milioni di euro) per effetto dei risultati del trimestre.

Al 31 marzo 2025 l'indebitamento finanziario netto risulta pari a 175,6 milioni di euro sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2024 (176,1 milioni di euro), valore che conferma la solidità finanziaria perseguita dal Gruppo. Il saldo include la passività riferita alla contabilizzazione della prevista opzione put (di vendita) riferita alla restante quota del 30% di Agesp Energia S.r.l. in capo al socio di minoranza per 8,3 milioni di Euro.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto (leverage), in correlato miglioramento, è pari a 0,33 (al 31 dicembre 2024 0,34).
Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 1,79 (al 31 dicembre 2024 1,75).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'attuale contesto economico si caratterizza per il persistere di incertezze legate sia alle tensioni geopolitiche sia alla crescita economica. Il 2 aprile l'amministrazione statunitense ha annunciato un severo aumento dei dazi verso quasi tutti gli altri paesi, commisurato al loro avanzo commerciale nei confronti degli Stati Uniti.

Si tratta di un drastico cambiamento rispetto alle politiche adottate finora, che potrebbe avere ripercussioni pesanti sull'economia globale e sulla cooperazione internazionale. L'annuncio dei nuovi dazi ha causato una rapida e decisa correzione dei mercati finanziari internazionali: i corsi azionari hanno registrato cali consistenti, soprattutto nei settori più esposti al commercio mondiale.

A differenza di altri passati episodi di forte turbolenza sui mercati, il dollaro si è deprezzato rispetto a tutte le principali valute.

Le quotazioni di petrolio e gas naturale sono bruscamente diminuite, riflettendo prospettive di un deterioramento della domanda. || 9 aprile l'amministrazione statunitense ha annunciato una sospensione parziale dei dazi per un periodo di tre mesi, durante il quale verrà applicata un'aliquota ridotta al 10 per cento verso tutti i partner commerciali, tranne la Cina. I mercati finanziari hanno recuperato in parte i cali registrati dal 2 aprile, ma permane un contesto di elevata incertezza.

Nelle riunioni di gennaio e marzo il Consiglio direttivo della BCE ha abbassato il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale per un totale di 50 punti base, portandolo al 2,5%, 150 punti base al di sotto del picco raggiunto a giugno 2024. I mercati si attendono ulteriori tagli dei tassi ufficiali nel corso del 2025. Le proiezioni per l'esercizio in corso prefigurano che in Italia il prodotto aumenterà dello 0,6%.

Lo scenario include una prima e necessariamente parziale valutazione degli effetti dei dazi annunciati il 2 aprile dagli Stati Uniti, ma non tiene conto degli impatti di eventuali misure ritorsive, delle possibili conseguenze sui mercati internazionali, della temporanea e parziale sospensione annunciata il 9 aprile.

Si prevede che il PIL sarà frenato dalla domanda estera per effetto dei dazi e si valuta che l'inflazione al consumo si manterrà su valori intorno all'1,5% nel 2025. Su queste prospettive grava la possibilità di ricadute più accentuate dell'inasprimento delle politiche commerciali. In questo contesto il Gruppo continuerà nelle attività di valorizzazione e sviluppo della customer base, specialmente elettrica, sarà attivo nello sviluppo di offerte commerciali nell'ambito dei servizi a valore aggiunto e della produzione di energia da fonti rinnovabili, perseguirà investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, proseguirà nell'effettuazione di interventi di efficientamento energetico, promuoverà lo sviluppo di infrastrutture strategiche delle reti di teleriscaldamento come asset abilitante la transizione ecologica nei territori di riferimento, svilupperà le reti elettriche e proseguirà nel rinnovamento delle reti idriche anche nell'ottica della riduzione di perdite ed avvierà importanti investimenti nell'ambito della Business Unit Ambiente anche al servizio della produzione di energia green.

L'attività del Gruppo si contraddistinguerà per essere rivolta allo sviluppo sostenibile e basata su spinta all'innovazione ed alla digitalizzazione dei processi. Il Gruppo grazie alla diversificazione delle proprie attività, costituite in gran parte da servizi essenziali per la popolazione e del fatto che alcune di esse sono regolate, risulta quindi potenzialmente abilitato a contrastare la volatilità dello scenario macroeconomico e di contesto e a mitigare diversi dei possibili impatti, beneficiando anche della capacità di resilienza e di gestione maturati nel corso degli anni.

Sulla base di queste considerazioni il Gruppo ritiene di mantenere anche per il 2025 risultati positivi, seppur più contenuti rispetto alle perfomance di business particolarmente positive riscontrate nel 2024.

GD - www.ftaonline.com