Acquisti a Piazza Affari con la pace in Iran, brillano Stellantis e Ferrari, male Eni

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio di ottava decisamente in rialzo per i maggiori listini azionari italiani ed europei dopo l’annuncio dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Nel pomeriggio si moderano parzialmente i rialzi dei listini azionari, ma non prima che Piazza Affari aggiorni i suoi record pluridecennali.
Ieri sera il presidente Usa Donald Trump ha annunciato un accordo completo con la Repubblica Islamica e deliberato la riapertura dello Stretto di Hormuz. Conferme sono arrivate dal premier pakistano Shehbaz Sharif attivo nella mediazione e da Teheran. La firma ufficiale del memorandum è stata programmata per il 19 giugno a Ginevra, con la presenza da parte iraniana del capo negoziatore, Mohammad Bagher Qalibaf, e del ministro degli Esteri Abbas Araghchi e, dal lato statunitense, del vicepresidente JD Vance, che ha personalmente confermato la sua presenza.
Fra i nodi dell’intesa l’estensione di 60 giorni della tregua, l’obiettivo dichiarato di sbloccare appieno il transito sullo Stretto di Hormuz e un'intesa sul nucleare.
Oggi partono i lavori del G7 che costituiscono un’occasione per ricucire i rapporti tra Stati Uniti ed Europa.

Sono positivi in queste ore i maggiori indici di Wall Street: S&P 500 +1,83%, Nasdaq +2,83% e Dow Jones +1,33%

In rialzo in chiusura i principali listini europei: Euro Stoxx 50 +0,82%, Dax tedesco +1,24%, Cac 40 francese +0,4%, Ibex 35 spagnolo +1,45% e Ftse 100 britannico -0,38%

Bene anche Piazza Affari: Ftse MIB +0,66% a 51.835 punti dopo un aggiornamento dei record pluridecennali a 52.342 punti, Ftse Italia All Share +0,76%, Ftse Italia Mid Cap +2,03% e Ftse Italia Star +0,76%

In rialzo l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1604 (+0,38%).

Forti acquisti anche sui titoli di Stato del Vecchio Continente. Il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 9 punti base al 3,67% e lo spread BTP/Bund si pone a 71 punti base.
Al via oggi la raccolta degli ordini dei nuovi titoli di Stato italiani anti-inflazione 'Btp Italia Sì': l’emissione a 5 anni con cedola minima all’1,6% e un premio fedeltà dello 0,6% prevede una componente del rendimento collegata all’inflazione e quindi punta a ‘difendere’ i piccoli investitori dai rischi di un rincaro dei prezzi. Nel primo giorno di collocamento ordini per 3,18 miliardi di euro.

In Europa si segnalano le buone performance di diversi titoli ciclici, come quelli del settore automobilistico: l’indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +3,15%
Bene a Milano Stellantis (+3,28%) e Ferrari (+4,07%).
In merito a Stellantis, si segnala che Emanuele Cappellano, responsabile di Enlarged Europe & European Brands e di Stellantis Pro One, ha incontrato oggi i sindacati e affermato che l’Italia gioca un ruolo centrale nel nuovo piano strategico FaSTLAne 2030.
Su Ferrari si segnala la vittoria di Lewis Hamilton al gran premio di Barcellona e la decisione di Morgan Stanley di alzare il prezzo obiettivo sul titolo da 388 a 438 dollari (overweight).

Positivo sentiment odierno del settore del lusso con l’Euro Stoxx Luxury 10 in rialzo dell’1,1% e a Milano buone performance di Brunello Cucinelli (+0,82%) mentre è in ribasso Moncler (-0,04%). L’Assemblea dei Soci di Altagamma ha ufficialmente nominato Giovanna Vitelli Presidente di Fondazione Altagamma per il triennio 2026–2029.

In forma a Milano anche i titoli del settore del credito: il Ftse Italia Banche segna +1,53% Bene in particolare Unicredit (+1,73%), Bper (+3,34%), Fineco (+1,37%) e Banca MPS (+0,65%). In un comunicato al mercato, Unicredit, impegnata in un’offerta di scambio sulla tedesca Commerzbank (-1,32%), ha rivendicato il pieno rispetto delle normative e la totale trasparenza, definendo le affermazioni relative a presunte attività di prestito titoli su azioni da parte di UniCredit. La banca di piazza Gae Aulenti ha segnalato le questioni alla Bafin (la Consob tedesca).
In un’intervista al quotidiano MF, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha smentito le ipotesi di un intervento del governo con il golden power sul caso di MPS, banca partecipata dal governo al 4,86% e oggetto di offerte contrapposte di Intesa Sanpaolo (+0,77%) e di Banco BPM (+2,49%).

Flettono i prezzi del petrolio greggio nei mercati internazionali dopo l’annuncio dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e dello sblocco dello Stretto di Hormuz. Il future sul Brent cede il 5,59% e torna a 82,45 dollari al barile, il derivato sul WTI passa di mano a 79,85 dollari (-5,93%).
A Milano ne risentono i titoli del comparto: Eni -4,69%, Tenaris -1,88%, Saipem +2,14% Fa bene anche Maire (+3,78%). Secondo Intermonte, sia Saipem che Maire potrebbero avvantaggiarsi di nuove opportunità di business in Medioriente con la de-escalation.

In calo al termine Telecom Italia a Milano nel giorno del raggruppamento 10:1: l’azione passa di mano a 7,867 euro con uno svantaggio dello 0,24% sul riferimento.

Tra i minori arretrano Rai Way (-3,57%) e MediaForEurope (MFE-A -0,13%). Nel week-end sono arrivate indicazioni diverse e contrastanti sul dossier Rai Way -EI Towers. Oggi scade il memorandum of understanding, ma il quadro è incerto.

In rialzo oggi l’oro che torna a 4.359 dollari l’oncia (+1,95%). In rialzo anche il Bitcoin, che torna a 66.861 dollari (+4,09%).

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