Agcom: Rai si conferma principale editore televisivo

di FTA Online News pubblicato:
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L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica oggi l'Osservatorio sulle Comunicazioni relativo ai primi nove mesi dell'anno.

TELEVISIONE
Nel settore televisivo gli ascolti medi giornalieri relativi nei primi nove mesi del 2024 rispetto al corrispondente periodo del 2023 mostrano una leggera crescita sia nel "intero giorno" (da 8,07 a 8,12 milioni) che nella fascia oraria "prime time" (da 18,64 a 18,78 milioni); tale incremento sembra legato, in particolare ad eventi sportivi a grande richiamo di pubblico quali i campionati europei di calcio (giugno-luglio) ed i giochi olimpici di Parigi (luglio-agosto).
Ampliando l'arco temporale dell'analisi al 2020, gli ascolti medi del 2024 si sono ridotti, nell'"intero giorno" e nella fascia "prime time", rispettivamente di 1,84 milioni (-18,5%) e di 3,96 milioni di unità (-17,4%).Con riferimento al pre-pandemico 2019, anche se con intensità minore, si conferma il tendenziale calo degli ascolti della televisione generalista: in questo caso la riduzione dei telespettatori è di 900 mila nel giorno medio e di 2,2 milioni nella fascia "prime time".
Con riferimento ai principali gruppi televisivi, gli spettatori medi dell'"intero giorno", nei primi nove mesi del 2024 vedono Rai superare Mediaset (3,01 vs 2,96 milioni di spettatori), con la concessionaria pubblica che rispetto al 2023 non evidenzia variazioni di rilievo mentre Mediaset mostra una flessione di circa 70 mila telespettatori (-2,2%). Ampliando l'arco temporale dell'analisi, tra il 2020 e il 2024 Rai perde 820 mila telespettatori (-21,5%) mentre per Mediaset si registra una riduzione di circa 510 mila telespettatori (-14,6%).
Con riferimento allo share, nei primi nove mesi dell'anno Rai supera Mediaset di 0,6 punti percentuali (37,1% contro il 36,5%), mentre nel 2020 la quota di Rai risultava superiore di 3,7 punti percentuali (38,5% contro il 34,8%). Dopo i due principali gruppi televisivi seguono, WB/Discovery che con circa 760 mila spettatori giornalieri mostra una crescita del 12,1% su base annua, Comcast/Sky i cui ascolti (intorno ai 610 mila spettatori) rispetto al 2023 mostrano un lieve aumento (+1,0%) e Cairo Communication/La7 che cresce del 9,8% (da 310 a 340 mila telespettatori circa).
Nella fascia "prime time", nel periodo gennaio-settembre 2024, Rai si conferma principale editore televisivo con ascolti medi giornalieri pari a 7,26 milioni (38,7% di share), contro i 6,63 di Mediaset (35,3% share).Gli spettatori di Rai mostrano su base annua un leggero aumento (da 7,13 a 7,26 milioni di spettatori), mentre Mediaset vede ridursi gli ascolti di 380 mila spettatori (da 7,00 a 6,63 milioni).WB/Discovery con 1,68 milioni di ascolti giornalieri (+23,5% su base annua) conferma il "sorpasso" su Comcast/Sky i cui ascolti (1,40 milioni giornalieri) mostrano una lieve flessione rispetto al 2023 (-1,3%).Il gruppo Cairo Communication/La 7 nel "prime time" registra ascolti pari a 1,09 milioni, in aumento di circa 140 mila ascoltatori rispetto al 2023 % (+14,3%).Gli ascolti degli altri gruppi televisivi nei primi tre trimestri del 2024 hanno mostrato, su base annua, una flessione sia nell'"intero giorno" (-10 mila ascolti) che nel "prime time" (-60 mila ascolti). Tra il 2020 e il 2024 il loro peso sugli ascolti complessivi è sceso dal 6,6% al 5,3% nella fascia oraria "intero giorno" e dal 4,8% al 3,8% nel "prime time".
Con specifico riferimento all'andamento complessivo dei principali canali dei gruppi editoriali analizzati (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La7, TV8 e Nove), nella fascia "intero giorno", gli ascolti nei primi nove mesi del 2024 mostrano una leggera crescita (+50 mila telespettatori) rispetto al corrispondente periodo del 2023 (da 5,18 a 5,23 milioni) con flessioni per Rai 3 (-6,4%), TV8 (-3,5%), Canale5 (-2,6%). Incrementi si registrano per Rai 2 (+11,1%), Italia 1 (+0,2%), Rete 4 (+3,7%), risulta più robusta la crescita degli ascolti di La7 (+13,0%) e soprattutto quella di Nove (+24,8%), mentre gli ascolti di Rai 1 si mantengono sostanzialmente costanti (pari a 1,48 milioni di telespettatori).
Con riferimento ai primi nove mesi del 2020, i tre canali della concessionaria pubblica riducono gli ascolti di 590 mila spettatori (-19,4%), quelli Mediaset di 450 mila unità (-17,7%); i canali La7 e TV8 mostrano entrambi una flessione superiore l 19%, mentre per il canale Nove si registra in crescita dell'1,1%.

Nel giorno medio è Rai News 24 il canale "all news" che su base annua mostra la flessione maggiormente rilevante (-14,9%) (2) . TGCom24 e Sky TG24 registrano più contenute flessioni, rispettivamente del 2,7% e del 4,2%.Rai News 24 è il canale più seguito sia nell'"intero giorno" che nelle fasce orarie 07:00-09:00 e 12:00-15:00, mentre TGcom 24 lo è in quella 18:00-20:30.Pressoché stabili risultano gli ascolti nella fascia oraria 07:00-09:00, mentre in quella 18:00-20:30 diminuiscono del 7,3%. Nel complesso, i principali canali "all news" (Rai News 24, TGcom24 e Sky TG24) nell'"intero giorno" riducono gli ascolti dell'8,3% su base annua.

Per le edizioni dei telegiornali nella fascia 12:00-14:30 gli ascolti complessivi si riducono di 4,7 milioni passando da 16,67 a 11,98 milioni giornalieri (-28,1%). Più in dettaglio, i TG di RAI hanno perso 3,11 milioni di spettatori giornalieri (-29,7%), la flessione dei TG Mediaset risulta di intensità lievemente più contenuta (-27,0%), mentre la riduzione registrata dal TG La7 delle 13:30 risulta del 12,5%.
Nella fascia 18:30-20:30 gli ascolti complessivi dei TG analizzati si riducono di 5,2 milioni (-26,4%), passando da 19,59 a 14,41 milioni di ascolti giornalieri(1) . La concessionaria pubblica in questo caso registra una flessione del -28,6% (da 12,45 a 8,89 milioni), riduzione simile (-27,0%) è fatta segnare dai TG del gruppo Mediaset (da 5,96 a 4,35 milioni). Gli spettatori del TG La7 mostrano in questo caso una marginale flessione dello 0,6%, con ascolti di poco inferiori, in entrambi i casi, a 1,2 milioni. Di maggiore intensità risulta la contrazione degli ascolti del TG2 delle 20:30 (-43,9%, da 1,83 a 1,03 milioni di ascolti) e di Studio Aperto delle 18:30 (-47,3%, da 0,88 a 0,47 milioni).Ampliando l'arco temporale dell'analisi (2020-2024), emerge come gli ascoltatori medi giornalieri dei TG considerati risultino nettamente inferiori ai livelli registrati nel 2020.
Gli ascolti del TG La7 delle 13:30 passano da 490 a 600 mila circa (+21,9%).Nei primi nove mesi del 2024, l'andamento degli spettatori medi giornalieri dei due principali telegiornali, il TG1 delle 13:30 e il TG5 delle 13:00, evidenzia per entrambi ascolti in flessione rispetto all'analogo periodo del 2023. Quelli del TG1 diminuiscono del 5,1% (da 3,23 milioni a 3,07 milioni), mentre quelli del TG5 flettono del 6,9%, (da 2,84 a 2,65 milioni di spettatori giornalieri).I TG della Rai perdono complessivamente 200 mila spettatori (da 7,56 a 7,36 milioni, -2,7%) mentre quelli del gruppo Mediaset mostrano una riduzione del 4,9% (da 4,24 a 4,03 milioni circa).Guardando alle edizioni della fascia oraria 12:00-14:30, si osserva una flessione su base annua di oltre 300 mila spettatori (da 12,28 a 11,98 milioni di spettatori). Il TG più visto è il TG1 delle 13:30 (3,07 milioni di ascolti), seguito dal TG5 delle 13:00 (2,65 milioni) e dalle edizioni della TGR delle 14:00 (anch'esse trasmesse su Rai 3), che raggiunge 2,09 milioni di ascolti.

In controtendenza, il TG La7 delle 20:00 nel 2024 registra ascolti in aumento del 22,1% rispetto all'anno precedente (da 0,96 a 1,17 milioni).I TG serali di Mediaset registrano una complessiva riduzione del 5,1% (da 4,59 a 4,35 milioni di spettatori): nello specifico, gli ascoltatori del TG5 delle 20:00 passano da 3,54 a 3,39 milioni (-4,2%), quelli di Studio Aperto delle 18:30 da 500 mila a 470 mila (-7,2%), mentre gli ascolti del TG4 delle 19:00 passano da 540 a 490 mila spettatori giornalieri circa (-9,1%).In media, i TG Rai della sera perdono, su base annua, il 2,7% degli ascolti giornalieri (da 9,14 a 8,89 milioni di spettatori), con una riduzione per il TG1 delle 20:00 del 3,7% (da 4,24 a 4,08 milioni di spettatori), del 7,4% per il TG2 delle 20:30 (da 1,11 a 1,03 milioni di spettatori), mentre per il TG3 delle 19:00 gli ascolti rimangono sostanzialmente stabili (poco sopra 1,60 milioni di spettatori).Il TG più visto rimane il TG1 delle 20:00 (con 4,08 milioni di ascolti giornalieri), seguito dal TG 5 delle 20:00 (con 3,39 milioni) e dalle edizioni della TGR delle 19:30 (trasmesse su Rai 3), che complessivamente raggiungono 2,15 milioni di ascolti.Guardando agli ascolti delle edizioni dei principali telegiornali nazionali nei primi nove mesi dell'anno le edizioni serali (fascia oraria 18:30-20:30) mostrano, rispetto al corrispondente periodo del 2023, una riduzione di circa 270 mila unità (da 14,68 a 14,41 milioni di spettatori).

Crescono gli ascolti di La 7, (da 860 a 990 mila spettatori giornalieri, +15,7%) e quelli di Nove (da 390 a 570 mila, +47,7%), mentre gli ascolti di TV8 flettono del 7,7% (da 490 a 450 mila).Corrispondentemente, i principali canali di Mediaset mostrano una diminuzione di circa 180 mila spettatori (-3,6%), con ascolti in lieve crescita (+0,6%) per Italia 1 (da 1,11 a 1,12 milioni) mentre quelli di Canale 5 e Rete 4 si riducono rispettivamente del 5,2% (da 2,99 a 2,84 milioni) e del 3,5% (da 820 a 800 mila).Cresce anche Rai 2 (+40 mila ascolti, 4,3%) mentre Rai 3, che mostra una flessione di 190 mila spettatori (-15,9%), riduce la crescita dei tre principali canali Rai a 170 mila ascolti (+2,9%).Come sopra ricordato, tale aumento sembra attribuibile, almeno in parte, ai campionati europei di calcio, iniziati a metà giugno ed ai giochi olimpici di Parigi, iniziati in luglio: gli ascolti giornalieri medi di Rai1 passano, nel periodo gennaio-settembre, infatti dai 3,78 milioni del 2023 ai 4,11 del 2024. Nella fascia "prime time": gli spettatori complessivi dei nove canali considerati, su base annua, passano da 12,66 a 12,94 milioni, con una crescita di 280 mila spettatori giornalieri.

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