Borsa Italiana in rialzo. In rally Amplifon e Lottomatica, male i petroliferi
pubblicato:Torna vigoroso l'appetito per il rischio sui mercati azionari italiani, europei e statunitensi dopo le notizie incoraggianti sulle trattative negoziali tra Stati Uniti e Iran.
L'agenzia Axios ha rivelato l'avanzamento di una proposta USA a partire dal disimpegno iraniano sul nucleare militare e Teheran ha confermato, secondo l'agenzia ISNA, l'avvio di una revisione del memorandum statunitense.
Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto di apprezzare una proposta in quattro punti giunta dalla Cina per una pace regionale e sembra sempre più chiaro il peso della mediazione della Repubblica Popolare in vista dei prossimi incontri USA-Cina.
Molto positivi i maggiori listini azionari statunitensi: S&P 500 +1,16%; NASDAQ +1,48%; Dow Jones +1,18%.
Mercati azionari europei molto positivi: EURO STOXX 50 +2,61%; Londra (FTSE 100) +2,1%; Francoforte (DAX) +2,18%; Parigi (CAC 40) +2,94%; Madrid (IBEX 35) +2,41%.
Molto bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +2,35%, FTSE Italia All-Share +2,4%, FTSE Italia Mid Cap +3,11%, FTSE Italia STAR +2,83%.
Euro in decisa rimonta sul dollaro: EUR/USD segna 1,1753 (+0,53%).
L'ottimismo dei mercati si riflette in forti acquisti sui titoli di Stato UE e USA che comprimono i rendimenti: quello del BTP decennale cede 15 punti base per tornare al 3,73%, lo spread sul Bund è a 74 pb (dati MTS).
Regina di seduta a Milano Amplifon (+12,4%) grazie a dati trimestrali leggermente superiori alle attese. Ricavi +0,8% e +2,2% su base organica, EBITDA adjusted +1,0% con margine al livello record di 24,5% (+60 punti base), risultato netto adjusted +6,7% a 44,4 milioni di euro. Indebitamento netto in calo a 1.014,6 milioni da 1.045,5 milioni a fine 2025. Per il 2026 il management prevede un crescita organica dei ricavi superiore a quella del settore (+3%) ed EBITDA adjusted a +1% circa.
Bel progresso per Leonardo (+5,03%), che chiude il primo trimestre con ricavi a +6,9%, nuovi ordini a +31% (16% sopra il consensus), portafoglio ordini a +23%, EBITA +33% a 281 milioni di euro (10% sopra il consensus), risultato netto adjusted +60% a 184 milioni, FOCF a -411 milioni (+29%). Guidance 2026 confermata.
Forte rialzo per Lottomatica (+12,71%), che nei primi tre mesi dell'anno con raccolta ordini a +11%, ricavi +3% (+10% a payout normalizzato), adjusted EBITDA a 236 milioni di euro (+7% e +22% a payout normalizzato), utile netto adjusted a 106 milioni (+12%). Confermata la Guidance 2026 ma con adjusted EBITDA ora atteso nella parte alta del range 940-980 milioni di euro indicati a inizio marzo.
Fa bene il credito che rispolvera il suo carattere pro-ciclico.
Unicredit (+4,6% a 70,94 euro) guadagna ulteriore terreno ancora sospinta da risultati del primo trimestre migliori delle attese. Oggi Morgan Stanley incrementa il prezzo obiettivo da 84 a 87 euro, Equita da 86 a 87,50 euro.
Bene anche Banco BPM (+3,86% a 12,78 euro), dopo che Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo da 15,20 a 15,60 euro in seguito ai risultati trimestrali: l'utile netto scende del 6% a/a a 480 milioni di euro ma è del 5-10 per cento superiore alle attese.
La speranza di un rapido sblocco dello Stretto di Hormuz che dovrebbe accompagnare già li primo mese di trattative USA-Iran si traduce in forti ribassi delle quotazioni del petrolio greggio: il Brent cede il 5,93% e torna a 103,4 dollari al barile, il WTI passa di mano a 96,09 dollari (-6,04%).
A Milano ne risentono i titoli del comparto con Eni che cede il 4,15% e Saipem che perde l'1,29%, mentre Tenaris archivia la seduta con un ribasso dell'1,99 per cento. L'erosione settimanale delle scorte USA di 2,31 milioni di barili superiore al consensus (-3,4 milioni) aggiunge un altro segnale al settore energetico.
In forte rialzo le quotazioni dell'oro che torna a 4.694 dollari l'oncia (+2,96%).
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