AI: Prysmian, accordo miliardario sulla fibra per i data center

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
4 min

La partnership con Molex (Koch) parte da un anticipo di 550 milioni che finanzierà metà della crescita delle capacità produttiva del colosso dei cavi. L'ambito strategico è quello miliardario dello sviluppo delle infrastrutture AI

AI: Prysmian, accordo miliardario sulla fibra per i data center

L’accordo di lungo periodo del colosso dei cavi Prysmian con il gruppo statunitense Koch e in particolare con la sua controllata Molex ha tutti gli elementi per incoraggiare l’ottimismo degli operatori attenti alle evoluzioni dei dossier dell’intelligenza artificiale e fornisce un contributo essenziale alle brillanti performance odierne del titolo, che segna un rialzo dell'1,91% a 127,75 euro dopo un allungo a 128,8.

Dopo i cali a Piazza Affari di oltre il 20% dai massimi del 22 giugno a 155,8 euro, è una reazione che ha il suo peso ed è ancor più rimarchevole se si considera che le performance borsistiche di Prysmian negli ultimi mesi sono state solidamente ancorate al sentiment degli operatori sui semiconduttori e sulle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e che l’indice SOX di Philadelphia sui semiconduttori, uno dei benchmark più utilizzati in questo campo, ha chiuso la sua ultima seduta con un calo dell’1,63 per cento.

Prysmian, il valore strategico dell'accordo per rafforzare la fibra

La nuova partnership strategica di Prysmian con Molex guarda al lungo periodo in questo campo e ha tutte le caratteristiche strategiche per la creazione di valore in questo contesto. In una fase di investimenti imponenti nelle infrastrutture dell’AI, diventa sempre più importante la connessione digitale dei data center, all’interno e con l’esterno, per tenere sotto controllo le temperature e la fibra ottica in questo contesto diventa un asset sempre più pregiato.

Lo testimonia un recente accordo pluriennale di Amazon con Corning per la fornitura di fibra ottica ai suoi data center dagli impianti del North Carolina.

Lo conferma ora questa partnership decennale di Prysmian con Molex che potrebbe generare forniture per 5,5 miliardi di euro e comincia con un anticipo di 550 milioni di euro a Prysmian. Serviranno a co-finanziare i grandi investimenti nella produzione di fibra che il colosso dei cavi ha in mente e che porteranno a raddoppiare la capacità produttiva di fibra ottica negli Stati Uniti, dove la società guidata dal CEO Massimo Battaini è uno dei soli tre produttori domestici di questi asset.

Anche in Europa il gruppo punterà le sue risorse e prevede di dirigere sull’aumento globale della capacità produttiva circa 1,25 miliardi di euro entro il 2031.

Con il facile calcolo che circa metà delle risorse dirette al potenziamento produttivo di questa divisione, quella delle Soluzioni Digitali, deriverà proprio dagli anticipi della nuova partnership con Molex/Koch.

Dovrebbero derivarne più di 1.000 nuove posizioni lavorative su scala globale, di cui circa 600 saranno negli Stati Uniti.

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Prysmian, ecco perché gli investimenti degli hyperscaler fanno gola

È perfettamente in linea con il piano industriale di Prysmian incentrato anche sul presidio del mercato statunitense, dove il gruppo negli anni ha portato a termine acquisizioni di rango come quella da quasi 4 miliardi di dollari di Encore Wire e quella da quasi 1 miliardo di Channel Commercial Corporation.

Anche l’ultimo accordo con Molex si inserisce nel contesto di un piano più ampio di accordi e iniziative commerciali con gli hyperscaler, che secondo un recente rapporto di UBS dovrebbero investire 673 miliardi di dollari soltanto nel corso del 2026.

L'ultimo comunicato del gruppo conferma l'ambizione di Prysmian di generare da tutti gli accordi con hyperscaler e infrastrutture di data center oltre 10 miliardi di euro di ricavi aggiuntivi rispetto al 2025 entro il 2035. Con ricavi da 1,1 miliardi di euro l'anno a regime a partire dal 2031.

“Questi accordi, insieme agli investimenti in capacità – ha spiegato il CEO Battaini – rafforzano la nostra leadership nei data center, beneficiando in tutte le aree di business – dal potenziamento delle reti elettriche alla fornitura di soluzioni in cavo per l’energia, fino alla valorizzazione del nostro know-how nelle connessioni digitali a lunga distanza e al rafforzamento del nostro ruolo nella realizzazione di infrastrutture telecom sottomarine”

Un grafico della società chiarisce ulteriormente l’ambizione di Prysmian a diventare un one stop-shop per i data center, dalle interconnessioni a distanza con il contratto per l’acquisizione di Xtera, alle reti di trasmissione, ai cavi di energia (Encore Wire), alle interconnessioni digitali in fibra oggetto degli investimenti annunciati oggi.

La capacità di pensare in grande e progettare l’integrazione crescente dell’offerta e delle soluzioni è tipica dei grandi gruppi come Prysmian, che in un settore ricco come quello delle infrastrutture per l’AI potrebbe in questo modo ottenere un altro vantaggio competitivo.