Amundi, utile netto trimestrale +29%, patrimonio gestito vicino ai 2,6 trilioni di euro
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Amundi si è riunito il 29 luglio 2026 sotto la presidenza di Olivier Gavalda e ha approvato il bilancio del primo semestre del 2026.
Valérie Baudson, Chief Executive Officer, ha dichiarato: “Amundi ha registrato una performance straordinaria nel secondo trimestre, con un utile netto che ha raggiunto un livello record, in aumento del +29%. La dinamica di crescita ha continuato ad accelerare, con masse gestite pari a quasi 2.600 miliardi e raccolta netta di +56 miliardi di euro da inizio anno. Tutte le nostre priorità strategiche hanno contribuito a questi risultati. Il continuo sviluppo della nostra offerta, insieme alla significativa performance di diversi fondi di punta, ci consente di soddisfare le diverse esigenze della nostra clientela in crescita. Il trimestre è stato inoltre caratterizzato dal successo dell’IPO della nostra joint venture in India, SBI Mutual Fund, la cui valutazione al momento della quotazione superava i 10 miliardi di euro. Iniziamo la seconda metà dell’anno con un forte slancio e restiamo pienamente impegnati nell’attuazione della nostra strategia, con una chiara priorità: generare crescita e creare valore per i nostri clienti e azionisti.”
Forte dinamicità e innovazioni nei pilastri di crescita del nuovo Medium Term Plan 2028
Nel secondo trimestre, il Gruppo Amundi ha registrato un’attività molto sostenuta, alimentata da innovazioni e successi commerciali nell’ambito delle priorità strategiche del suo piano “Invest for the Future 2028”:
Clienti:
- La raccolta netta dei canali digitali ha raggiunto un totale di +4 miliardi di euro.
- Nel settore della previdenza, Amundi ha raccolto +8 miliardi di euro nel secondo trimestre.
Aree geografiche:
- L’Europa settentrionale ha registrato afflussi netti pari a +8 miliardi di euro, ovvero un terzo della raccolta netta complessiva.
- L’Asia ha raccolto +9 miliardi di euro, pari a quasi il 40% del totale, di cui quasi la metà proveniente dalla distribuzione diretta (escluse le joint venture).
- In India, la quotazione in borsa della nostra joint venture SBI Mutual Fund è stata un grande successo, con una richiesta di sottoscrizioni abbondantemente al di sopra dell’offerta. Amundi ha ceduto il 3,7% del capitale sociale. La sua quota dopo l’IPO, pari al 32,6%, ha un valore di 3,5 miliardi di euro.
Soluzioni:
- Nella gestione attiva, gli afflussi netti hanno raggiunto i +9 miliardi di euro, in particolare nel settore del reddito fisso.
- La piattaforma ETF ha superato i 400 miliardi di euro di patrimonio in gestione alla fine di giugno, grazie ad afflussi netti pari a +12 miliardi di euro nel secondo trimestre. Sono stati lanciati due nuovi ETF attivi e sono stati acquisiti due nuovi clienti per la nostra piattaforma ETF-as-a-service. Amundi ha lanciato una gamma di ETF innovativi, che offrono una ponderazione geografica in base al PIL di ciascun paese, oltre a nuovi ETF tematici.
- Nel settore dei private asset, le strategie multi-management di Amundi Alpha Associates hanno registrato afflussi netti pari a +0,5 miliardi di euro, grazie all’acquisizione di diversi mandati da parte di clienti istituzionali. - Nel settore degli asset digitali, sono state emesse due quote di fondo tokenizzate, in euro e in dollari statunitensi, per Ant International in Asia.
- Nell’ambito degli investimenti responsabili, dopo il lancio del Global Green Bond Initiative Fund nel primo trimestre, gli afflussi netti hanno registrato un valore di +1 miliardo di euro nel secondo trimestre. Un mandato OCIO con un assicuratore europeo è stato convertito in Net Zero, per un valore di 1 miliardo di euro.
Tecnologia:
- Amundi Technology ha registrato un altro trimestre positivo con una crescita del fatturato del +25%, di cui il +30% relativo ai suoi ricavi da licenze. Efficienza: utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) per i servizi di esecuzione degli ordini
- Diversi casi d’uso dell’IA sono stati implementati con successo da Amundi Intermediation, l’entità che gestisce l’esecuzione degli ordini per i team di gestione di portafoglio di Amundi e per i suoi clienti che hanno esternalizzato la propria esecuzione ad Amundi.
Raccolta netta ai massimi livelli: +56 miliardi di euro nel primo semestre, di cui +24 miliardi nel secondo trimestre
La raccolta netta del primo semestre raggiunge i +56,4 miliardi di euro, il risultato più elevato mai registrato da Amundi in un primo semestre. Ciò riflette il forte slancio dell’attività in tutti i segmenti di clientela, nelle classi di attivo a medio-lungo termine (MLT) e nelle aree geografiche.
Nel secondo trimestre, gli afflussi netti raggiungono i +24,4 miliardi di euro. Gli asset MLT rappresentano la quota maggiore della raccolta netta trimestrale, con +20,5 miliardi di euro. Gli afflussi netti MLT sono trainati sia dagli ETF e dalle soluzioni indicizzate (+13 miliardi di euro, di cui +12 miliardi di euro per gli ETF) sia dalla gestione attiva (+9 miliardi di euro).
In termini di clientela, la raccolta netta trimestrale è molto diversificata:
- +15 miliardi di euro per il segmento Retail, principalmente in asset MLT (+14 miliardi di euro), grazie ai forti afflussi netti registrati dai distributori terzi, pari a +16 miliardi di euro (ovvero il 15% su base annualizzata), interamente in asset MLT, e nonostante i deflussi dalle reti UniCredit (-5 miliardi di euro nel secondo trimestre); il patrimonio gestito delle reti di UniCredit ammonta a 75 miliardi di euro;
- -7 miliardi di euro per il segmento istituzionale, interamente dovuti a prelievi dai prodotti di tesoreria (-7 miliardi di euro), in particolare da parte delle aziende; negli attivi MLT, le uscite da due mandati a basso margine, per un totale complessivo di -11 miliardi di euro, in Italia con la compagnia assicurativa di UniCredit (-7 miliardi di euro) e nel Golfo, sono state compensate da un’attività robusta nel resto d’Europa e in Asia; il patrimonio gestito a fine giugno con la compagnia assicurativa di UniCredit ammontava a 14 miliardi di euro;
- +11 miliardi di euro per le compagnie assicurative del gruppo Crédit Agricole e Société Générale, di cui +6 miliardi di euro in attività MLT, grazie al buon andamento dei contratti in euro nel ramo vita;
- e +6 miliardi di euro per le Partecipazioni. La raccolta netta delle joint venture raggiunge i +6 miliardi di euro, influenzata dal calo dei mercati in India e in Cina nonché dall’impatto del cambio sulla rupia. La distribuzione di Victory Capital negli Stati Uniti è leggermente positiva, e anche ICG ha raccolto oltre +2 miliardi di euro nel secondo trimestre, ovvero +0,2 miliardi di euro nella quota di Amundi.
Le masse gestite (AUM) al 30 giugno 2026 sono in crescita del +14% YoY e del +8% Q2/Q2, raggiungendo il massimo storico di 2.581 miliardi di euro. Negli ultimi 12 mesi fino al 30 giugno 2026, la raccolta netta ha contribuito con +92 miliardi di euro, mentre l’effetto mercato e cambio ha raggiunto +216 miliardi di euro, nonostante il calo della rupia nel periodo. Il primo consolidamento di ICG completa l’incremento con un effetto di perimetro pari a +6 miliardi di euro.
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