Apple, cambio al vertice, Ternus nuovo CEO
pubblicato:Tim Cook sarà presidente esecutivo della società della mela. Ecco chi sono e quali sfide dovranno affrontare

L’erede diretto di Steve Jobs alla guida di Apple, Tim Cook, fa un primo passo indietro e lascia l’incarico di CEO, amministratore delegato, a John Ternus, già vicepresidente della divisione Hardware Engineering.
Ternus sarà attivo nel nuovo ruolo dal prossimo 1° settembre 2026, ma il cda della società di Cupertino è stato unanime nella decisione e Cook ha tutta l’estate per passare le consegne al nuovo CEO e smussare al massimo la transizione.
La foto allegata al comunicato della società che ritrae i due manager vestiti quasi allo stesso modo (jeans e camicia blu), mentre passeggiano conversando e sorridendo, prova a rendere al massimo l’idea di un cambiamento senza scosse, progettato con cura nelle sale di questo big tech di Wall Street.
Arthur Levinson, che è stato per 15 anni il presidente non esecutivo di Apple, diventerà lead independent director, quindi manterrà un ruolo di garanzia nel colosso tecnologico partecipato al 9,7% da Vanguard, al 7,8% da BlackRock e al 4,1% da State Street. C’è anche l’1,55% in mano alla Berkshire Hathaway di Warren Buffet che ha investito nella società di Cupertino poco meno di un quinto del proprio portafoglio.
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Apple, i risultati di Cook e l'evoluzione del gruppo
Tim Cook parla già da ex - “E’ stato il più grande privilegio della mia vota essere il CEO di Apple” – ma il ruolo di presidente esecutivo gli garantirà sicuramente ancora poteri operativi importanti.
L’incarico di confrontarsi con i policymaker in giro per il mondo, basti pensare al ruolo delle norme Ue o dei Paesi asiatici dove Apple produce i suoi dispositivi, gli fornirà ancora l’occasione di partecipare alle strategie dell’impresa.
È comunque un passaggio epocale. Cook è entrato in Apple nel 1998 e ne è stato Ceo dal 2011 lavorando a nuovi prodotti come Apple Watch, AirPods, Apple Vision Pro e altri servizi come Apple Pay, Apple TV o Apple Music.
Quando ha preso il comando, Apple valeva 350 miliardi di dollari: ora vale circa 4 trilioni.
I ricavi sono passati da 108 a 416 miliardi di dollari e quasi il 60% viene direttamente dall'iPhone.
Le statistiche sono da dato macroeconomico: più di 500 negozi al dettaglio, più di 100 mila persone che lavorano in Apple, più di 2,5 miliardi di dispositivi che ospitano la sua tecnologia.
Altri numeri accompagnano questa evoluzione, come il taglio di oltre il 60% delle emissioni carboniche dai livelli del 2015 nonostante il balzo del fatturato.
Apple, la storia di Ternus tutta dentro il big di Cupertino
Anche John Ternus ha però condiviso gran parte della propria storia con Apple, oltre 25 anni della sua vita.
Il manager si è unito infatti al team di ingegneria di prodotto della società nel 2001 e nel 2021 è entrato nel comitato esecutivo del gruppo – che è esterno al consiglio di amministrazione e risponde al board - assumendo l’attuale incarico di vicepresidente senior di Hardware Engineering.
Ternus ha lavorato all’introduzione di diversi prodotti innovativi di casa Apple, compresi iPad e AirPods, e a diverse generazioni di iPhone, Mac ed Apple Watch.
C’è un suo ruolo anche nel nuovo MacBook Neo, nel potenziamento degli AirPods e nella stampa di titanio in 3D per gli Apple Watch Ultra 3.
Ingegnere meccanico, classe 1975, Ternus ha rafforzato i requisiti di riparabilità dei dispositivi Apple per prolungarne il ciclo di vita, riducendone l’impronta carbonica e rafforzando la fidelizzazione.
Ha contribuito anche ad Apple Silicon, il processo con cui la casa ha iniziato a sviluppare i propri circuiti integrati, rinunciando a quelli di Intel (e presto di Qualcomm): un pezzo rilevante dello sviluppo di Apple che ricadrà tra gli “achievement” di Cook.
Il suo profilo di tecnico partecipe di gran parte delle innovazioni di prodotto del gruppo serve anche a fornire garanzie sulla competitività di Apple nella nuova era dell’intelligenza artificiale, che poi costituisce una delle sue sfide più formidabili negli ultimi decenni.
Per questo secondo il Wall Street Journal il profilo di Ternus dovrà porsi, come esperto di hardware, a metà tra la fondazione visionaria di Steve Jobs e il ruolo di “guru delle catene di approvvigionamento” di Cook.
Oggi Apple per creare valore deve navigare e dominare le supply chain globali di materie prime critiche, le normative sulla sicurezza tecnologica nazionale USA o le leggi sul lavoro del Sud Est asiatico e per uscirne vincitrice deve conoscere innanzitutto il prodotto che realizza e assembla, che elaborerà i nuovi servizi alla ricerca di nuovo valore.
E in questo tragitto dal prossimo settembre al timone ci sarà John Ternus.