Asia-Pacific è contrastata. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,33%

di FTA Online News pubblicato:
2 min
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Dopo un'altra seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dell'1,21% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza si è fatta più contrastata.

Riflettori sugli istituti centrali, dopo che mercoledì come previsto la Federal Reserve (Fed) ha alzato i tassi per la prima volta dal 2023. Il Federal Open Market Committee (Fomc) ha approvato all'unanimità un aumento di 25 punti base (sul 3,75%-4,00%).

Il chairman Kevin Warsh ha sottolineato che i dati delle ultime settimane hanno mostrato un'economia solida, in particolare nel mercato del lavoro, mentre l'inflazione è rimasta elevata (e lontana dal target del 2% della Fed). Warsh, nota la Cnbc, ha ammesso che la geopolitica ha contribuito al cambiamento di prospettiva, pur senza fare riferimento diretto alla guerra lanciata dagli Usa contro l'Iran. "Tutti e tre questi fattori giustificano la decisione unanime e risoluta di oggi", ha concluso.

Il clima ribassista per la regione si concretizza in un declino di circa lo 0,10% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in modesto arretramento a fronte di un progresso di quasi lo 0,50% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,33% (fa meglio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,80%).

Mentre in giornata si prevede che la Bank of England (BoE) lasci invariati sul 3,75% i tassi, il mercato si attende un inasprimento da parte della Bank of Japan (BoJ). L'89% degli economisti che hanno partecipato a un recente sondaggio della Cnbc prevede infatti che il costo del denaro venga alzato di 25 punti base (all'1,25%) dopo l'incremento di pari ammontare di giugno.

Tutte in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa lo 0,40% entrambi, contro un declino intorno allo 0,10% per lo Shenzhen Composite. Male Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in ribasso di circa lo 0,70% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, muovendosi poco sotto la parità). A Sydney è stato dello 0,41% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione, mentre a Seoul il Kospi è poco mosso.

RR - www.ftaonline.com

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News