Asia-Pacific è contrastata ma il Nikkei 225 guadagna l'1,05%
pubblicato:Dopo una partenza d'ottava di nuovo in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq Composite, apprezzatosi dell'1,05% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo è stata complessivamente confermata anche se si è fatta maggiormente contrastata.
Il prezzo del greggio è in rialzo dopo il calo del 2% di lunedì, mentre i rendimenti degli U.S. Treasury restano sui massimi dal 2002. Riflettori sui verbali del meeting del Federal Open Market Committee (Fomc) di 15-16 settembre, in pubblicazione mercoledì 7 ottobre, mentre le aspettative per la riunione di 27-28 ottobre sono sopra al 76% per un costo del denaro invariato (secondo il FedWatch Tool di Cme Group). Il mese scorso la Fed aveva alzato i tassi Usa per la prima volta dal luglio 2023.
Il clima contrastato per la regione si concretizza intanto in un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, fermo sulla parità.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di circa lo 0,10% a fronte di una flessione di pari ammontare per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna l'1,05% (andamento simile per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,92%).
La World Bank alza la stima di espansione dell'economia della macro regione East Asia and Pacific (comprende 23 Paesi tra cui Cina, Vietnam, Indonesia, Malaysia e Thailandia) nel 2026 al 4,5% dal 4,2% previsto in aprile. Il Vietnam ha registrato la più netta revisione al rialzo dell'outlook al 7,4% dal 6,3% precedente. Nell'edizione di ottobre dell'East Asia and Pacific Economic Update (dal titolo Riding the Ai Wave), l'istituto di Washington stima una crescita del Pil del 4,4% nel 2027 e del 4,3% nel 2028.
Shanghai e Shenzhen sono ancora ferme per la festa di metà autunno, iniziata con la celebrazione del Guóqìng jie (fondazione della Repubblica popolare il 1° ottobre 1949). Riapriranno giovedì 8 ottobre. Scambia regolarmente Hong Kong e lo fa in rialzo: a meno di due ore dallo stop delle contrattazioni l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,70% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita dell'1,40%).
A Seoul è intorno all'1% il calo del Kospi, mentre a Sydney èstato dello 0,57% il progresso dell'S&P/ASX 200 in chiusura. Ulteriore deterioramento per la fiducia dei consumatori in Australia. Il Westpac-Melbourne Institute Index of Consumer Sentiment è infatti sceso in ottobre del 4,7% mensile dopo il 5,2% di settembre (6,0% il progresso di agosto), attestandosi a 80,4 punti, contro gli 84,4 punti precedenti (88,9 punti in agosto). L'indice è crollato del 12,7% rispetto ai 92,1 punti dell'ottobre 2025.
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