Asia-Pacific è in positivo. Tokyo ancora ferma per festività
pubblicato:Dopo una partenza d'ottava in deciso recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi di un netto 2,26% lunedì grazie alla spinta dei titoli legati all'intelligenza artificiale), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza è stata confermata, mentre Tokyo rimane ancora ferma per il lungo ponte che si concluderà mercoledì 23 settembre con la celebrazione dello Shūbun no Hi (la festività dell’Equinozio autunnale).
I riflettori sono sulla visita del presidente cinese Xi Jinping a Washington (incontrerà Donald Trump giovedì 24 settembre) ma il conflitto in Medio Oriente torna d'attualità spingendo di nuovo al rialzo il prezzo del petrolio dopo il crollo di lunedì.
Scott Bessent, U.S. Secretary of the Treasury (ministro del Tesoro di Washington), ha dichiarato alla Cnbc che tutte le compagnie aeree iraniane saranno bloccate da mercoledì 23 settembre. "Se atterrano non è possibile fornire loro carburante. Non si possono offrire servizi di assistenza né vendere biglietti, altrimenti si viene esclusi dal sistema del dollaro", ha spiegato.
E per gli investitori il dilemma è se si tratti del prologo di una nuova escalation della guerra contro Teheran o se si possa tornare a sperare in una soluzione negoziale, considerando anche che il presidente irananiano Masoud Pezeshkian sarà a New York, per partecipare all'81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il clima comunque di recupero per la regione si concretizza intanto in un progresso di circa lo 0,70% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,10% e lo 0,30% rispettivamente, contro un rialzo intorno allo 0,10% per lo Shenzhen Composite.
Recupero anche per Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in progresso di circa lo 0,20% (andamento sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Sydney è stata dello 0,30% la crescita dell'S&P/ASX 200 in chiusura, mentre a Seoul è intorno allo 0,50% il guadagno del Kospi.
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