Asia-Pacific è in recupero e il Nikkei 225 guadagna l'1,39%

di FTA Online News pubblicato:
3 min

Dopo una seduta di recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell'1,08% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza in positivo, per quanto più contrastata, è stata confermata. Gli investitori cercano di scrollarsi di dosso l'ennesimo sell-off abbattutosi sulla tecnologia, ancora una volta a causa delle preoccupazioni sulla sostenibilità del business dell'intelligenza artificiale.

Per Jeff Richards, managing partner di Notable Capital intervenuto a Closing Bell della Cnbc, il problema principale dell'Ai è che gran parte di ciò che accade si svolge nei mercati privati e il collocamento dei big Anthropic e OpenAi potrebbe contribuire ad attenuare i timori degli investitori (e la volatilità del settore). "Una volta che una maggiore quantità di informazioni sarà resa disponibile sul mercato nel corso del 2027, credo che molte di queste paure si placheranno", ha sottolineato.

Il clima positivo per la regione si concretizza intanto nel rialzo di circa lo 0,70% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in ribasso di oltre lo 0,10% a fronte di un rafforzamento di pari portata per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna l'1,39% (fa anche meglio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,67%).

Sul fronte macroeconomico, in settembre il tasso di disoccupazione, rettificato su base stagionale, ha segnato in Corea del Sud un calo sul 2,6% dal 2,7% precedente, contro il 2,7% registrato anche un anno prima. La disoccupazione non rettificata è invece rimasta invariata sul 2,0% di agosto e del settembre 2025. A Seoul il Kospi è in rialzo di oltre il 2% in scia al recupero dei due colossi dei chip di memoria Samsung Electronics e Sk Hynix , che tirano il fiato dopo il tracollo della precedente seduta).

Nel 2025 gli investimenti della Cina in ricerca e sviluppo (R&D) sono saliti a 3.930 miliardi di yuan (523,35 miliardi di euro), per una crescita dell'8,2% (in lieve frenata rispetto all'8,3% del 2024). La spesa in rapporto al Pil è stata pari al 2,80% contro il 2,68% precedente e per la prima volta sopra alla media del 2,72% dell'Ocse, collocando Pechino al dodicesimo posto nel mondo.

Contrastate le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa lo 0,50% e l0 0,70% rispettivamente, contro una flessione di circa lo 0,60% per lo Shenzhen Composite. In positivo invece Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa lo 0,20% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un progresso intorno allo 0,60%). A Sydney è stata dell'1,00% la crescita dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

RR - www.ftaonline.com

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News