Asia-Pacific è in recupero e il Nikkei 225 guadagna lo 0,69%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo un'altra seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq Composite, deprezzatosi dello 0,78% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha virato invece in recupero.

Sotto i riflettori gli istituti centrali. In serata la Federal Reserve (Fed) comunicherà la sua decisione di politica monetaria e per il FedWatch Tool di Cme Group le aspettative sono al 92,5% per un aumento dei tassi Usa di 25 punti base (sul range di 3,75%-4,00%). E il mercato si attende un inasprimento anche da parte della Bank of Japan (BoJ) al termine del meeting del board di 17-18 settembre. L'89% degli economisti che hanno partecipato a un recente sondaggio condotto dalla Cnbc prevede infatti che il costo del denaro venga alzato di 25 punti base (all'1,25%) dopo l'incremento di pari ammontare di giugno.

Il clima positivo per la regione si concretizza in un rialzo di circa lo 0,60% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è sostanzialmente invariato a fronte di un indebolimento intorno allo 0,10% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,69% (andamento simile per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,61%).

Sul fronte macroeconomico, in agosto le esportazioni dal Giappone sono rimbalzate del 19,3% annuo, in frenata rispetto al 23,2% di luglio ma sopra al 18,2% del consensus. Le importazioni sono invece salite del 28,0% annuo, contro il 27,9% precedente e il 26,3% atteso. Il risultato è stato un deficit della bilancia commerciale quasi raddoppiato su 1.105,6 miliardi di yen (pari a 6,17 miliardi di euro al cambio attuale) dai 638,3 miliardi (3,56 miliardi di euro) di luglio. Il dato si confronta con il disavanzo di 242,8 miliardi (1,35 miliardi di euro) dell'agosto 2025 e con quello da 1.052,6 miliardi (5,87 miliardi di euro) del consensus.

In vista dell'incontro tra Xi Jinping e Donald Trump il prossimo 24 settembre a Washington, secondo quanto riporta Bloomberg Usa e Cina stanno già discutendo la riduzione dei dazi. Si consolidano le prospettive di una proroga della tregua commerciale mentre le parti starebbero in particolare trattando un drastico taglio dei dazi su merci come prodotti energetici e agricoli Usa.

Tutte in recupero le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,60% e lo 0,50% rispettivamente, contro un progresso superiore all'1% per lo Shenzhen Composite.

In positivo anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa lo 0,10% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un'espansione intorno allo 0,30%). A Sydney è stato dello 0,28% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura, mentre a Seoul è intorno all'1% la crescita del Kospi.

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