Asia-Pacific in negativo. A Tokyo Nikkei 225 perde lo 0,47%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,36% mercoledì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha virato in negativo. La fragile tregua nel conflitto in Medio Oriente è stata messa in discussione da nuovi attacchi Usa contro l'Iran. Da parte sua Teheran ha annunciato di avere colpito una base militare americana nella regione. Primo effetto �� stata una nuova impennata del prezzo del petrolio dopo il crollo registrato mercoledì. E il clima ribassista per la regione si concretizza nel calo superiore all'1% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in crescita di oltre lo 0,10% a fronte di uno yen sostanzialmente invariato sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,47% (andamento simile per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,41%). Bank of Korea (BoK, la Banca centrale di Seoul) ha lasciato ancora invariato il costo del denaro sul 2,50% raggiunto nel maggio dello scorso anno con un taglio di 25 punti base. La decisione a differenza delle precedenti non è stata unanime (due dei sette membri del Monetary Policy Board hanno votato per un rialzo dei tassi) ma era stata prevista da 30 dei 32 economisti che componevano il consensus di Reuters. A Seoul è intorno allo 0,60% la flessione del Kospi.

Giornata contrastata per le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,20% entrambi, contro un progresso di quasi l'1% per lo Shenzhen Composite. Male invece Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in calo di circa l'1,30% (fa poco meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una flessione intorno all'1,20%). A Sydney è stato dell'1,43% il deciso arretramento dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

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