Asia-Pacific in positivo. Tokyo chiusa per festa dello Sh?wa

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,90% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha invece virato complessivamente al rialzo, mentre Tokyo rimane chiusa per la festa dello Sh?wa (celebrazione della nascita di Hirohito, imperatore del Giappone dal 1926 al 1989). Gli investitori attendono nuovi sviluppi sul conflitto in Medio Oriente, dopo che martedì era arrivato l'annuncio dell'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec+ a partire da venerdì 1° maggio. Nuovi timori sulla sostenibilità del business dell'intelligenza artificiale, che riverberano sul settore tecnologico, arrivano direttamente dal pioniere del settore OpenAi mentre i riflettori sono sull'ultimo meeting del Federal Open Market Committee (Fomc) presieduto da Jerome Powell, anche se le aspettative sono tutte per un costo del denaro ancora invariato sul range del 3,50% -3,75% attuale. Il clima rialzista per la regione si concretizza intanto in un progresso intorno allo 0,30% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,70% e l'1% rispettivamente, contro un progresso superiore all'1,80% per lo Shenzhen Composite. Molto bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa l'1,50% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un rialzo intorno all'1,60%). A Seoul il Kospi guadagna lo 0,80% vicino ai massimi storici registrati martedì, mentre a Sydney è stato dello 0,27% il calo di un S&P/ASX 200 in controtendenza in chiusura. Nel primo trimestre 2026 il tasso d'inflazione ha segnato in Australia un'accelerazione sul 4,1% annuo dal 3,6% precedente, contro il 4,2% del consensus di Reuters. Il dato si consolida dunque sopra al range dell'obiettivo del 2% -3% della Reserve Bank of Australia (Rba). Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è invece salito dell'1,4% contro lo 0,6% del quarto trimestre, in questo caso in linea con le stime degli economisti.

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