Asia-Pacific in positivo. Tokyo rimasta chiusa per festività
pubblicato:Dopo una chiusura d'ottava contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi il solo Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,18% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza si è consolidata in positivo mentre Tokyo è rimasta chiusa per il Keirō no Hi (la festività del Rispetto per gli anziani), all'interno di un lungo ponte che si concluderà mercoledì 23 settembre con la celebrazione dello Shūbun no Hi (l’Equinozio autunnale).
Tutti i riflettori sono sulla visita a Washington del presidente cinese Xi Jinping, che giovedì 24 settembre dovrebbe avere un faccia-a-faccia con Donald Trump. Intanto domenica è stato U.S. Secretary of the Treasury (ministro del Tesoro di Washington) Scott Bessent a incontrare il vice premier He Lifeng a Washington. Tra i temi affrontati di particolare attualità, considerando gli allarmi e le polemiche delle ultime settimane, è stata la proposta Usa di istituire un meccanismo di notifica congiunta dei due Paesi per gli incidenti legati all'intelligenza artificiale. "Riteniamo che sia molto importante passare da una situazione di opacità a una maggiore trasparenza tra le due maggiori potenze mondiali nel campo dell'Ai», ha sottolineato Bessent.
Il clima rialzista per la regione si concretizza intanto in un rialzo superiore all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Per il sedicesimo meeting consecutivo la People's Bank of China (PboC) lascia il loan prime rate annuale sul 3,00% raggiunto nel maggio 2025 con un taglio di 10 punti base (prima riduzione da quella di 25 punti base del precedente mese di ottobre).
"A meno che la domanda interna non subisca un indebolimento molto più marcato è diminuita la probabilità di un allentamento monetario generalizzato nel quarto trimestre, soprattutto alla luce di una Federal Reserve orientata verso politiche più restrittive", ha sottolineato Jacqueline Rong, chief economist per la Cina di Bnp Paribas citata da Reuters.
Tutte ampiamente in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,90% e lo 0,70% rispettivamente, contro un progresso intorno all'1% per lo Shenzhen Composite. Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa lo 0,80% (fa decisamente meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un'espansione intorno all'1,80%). A Sydney si è limitato allo 0,01% il guadagno dell'S&P/ASX 200, mentre a Seoul è intorno all'1,50% la crescita del Kospi.
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