Asia-Pacific in recupero. Nikkei 225 in crescita dello 0,15%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una chiusura d'ottava in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi dello 0,24% venerdì), con l'inizio della nuova settimana sui mercati asiatici la tendenza vira in recupero.

Gli investitori osservano gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Domenica Washington e Teheran hanno concordato una sospensione delle ostilità, riaprendo di fatto il transito delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz, dopo un fine settimana di attacchi da entrambe le parti che avevano messo in serio dubbio il proseguimento dei negoziati.

Mentre i corsi del greggio tornano a salire il clima alla fine positivo per la regione si concretizza in un indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che azzera le perdite iniziali e scambia in crescita dello 0,40% circa.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in marginale arretramento a fronte comunque di un lieve indebolimento anche per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 chiude in rialzo dello 0,15% (vira in positivo anche l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,47%).

Sul fronte macroeconomico, in maggio le vendite al dettaglio sono rimbalzate in Giappone del 5,3% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 2,8% della lettura finale di aprile (e all'1,4% di marzo) e sopra al 3,1% del consensus. Su base sequenziale, rettificata stagionalmente, le vendite retail sono aumentate dell'1,9% contro il 2,1% precedente.

Da inizio 2026 al 31 maggio i profitti del settore industriale sono rimbalzati in Cina del 18,8% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 18,2% precedente (e al 15,5% del primo trimestre). a 3.140 miliardi di yuan (pari a 405,33 miliardi di euro).

Complessivamente in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,70% e lo 0,60% contro un declino intorno allo 0,40% per lo Shenzhen Composite.

Molto bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa l'1,80% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un rally di oltre il 3%). A Seoul è superiore all'1% il rialzo del Kospi, mentre a Sydney è stato dello 0,68% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

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