Asia-Pacific in rialzo. Nikkei 225 chiude in rally del 3,26%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una partenza d'ottava in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,59% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha invece virato al rialzo.

Sul fronte della guerra contro l'Iran, dopo giorni di escalation culminati lunedì con le nuove minacce di Donald Trump in seguito alla morte di tre soldati Usa, segnali distensivi sono arrivati su una possibile mediazione tra Washington e Teheran per scongiurare ulteriori scontri militari (segnali che si sono subito riflessi sui corsi del petrolio).

Ulteriori tensioni potrebbero però emergere dalla volontà degli Huthi yemeniti d'imporre un blocco navale all'Arabia Saudita. Il clima comunque positivo per la regione si concretizza in un rialzo di oltre il 2% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in modesto arretramento a fronte di uno yen sostanzialmente invariato sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 segna un rally del 3,26% (fa peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque di un deciso 2,44%).

La piazza nipponica, che lunedì era rimasta chiusa per la festività dell’Umi no Hi (il Giorno dell’oceano), beneficia di un recupero dei comparti più direttamente legati all'intelligenza artificiale. L'ex Toshiba Memory Kioxia Holdings, uno dei maggiori produttori al mondo di memorie flash, è rimbalzata del 17,17% a fronte di una netta crescita del 7,72% per Advantest Corporation (azienda specializzata nella produzione di apparecchiature per progettazione, manutenzione e test di sistemi elettronici). La conglomerata tecnologica SoftBank Group Corporation ha invece segnato un netto progresso del 6,02% a fine giornata.

Ritorno di fiducia per il settore dei chip confermato dal Taiex: l'indice di Taipei ha infatti chiuso in rally del 4,20% a fronte del 3,88% di rialzo di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc, maggiore produttore al mondo di semiconduttori).

Tutte in positivo le piazze cinesi, dopo un avvio di sessione altalenante. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shenzhen Composite guadagnano circa l'1,70% e il 3% rispettivamente, contro un rally intorno al 3,50% per lo Shanghai Shenzhen Csi 300. In positivo Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa lo 0,20% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una crescita intorno all'1,40%).

A Seoul è di quasi il 4% il rimbalzo del Kospi (sostenuto dal guadagno superiore al 6% di Samsung Electronics anche se l'altro big dei chip di memoria è in calo di circa l'1,90%), mentre a Sydney si è limitata allo 0,02% l'espansione dell'S&P/ASX 200.

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