Marr tocca i minimi da 17 anni con report Equita

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Gli analisti vedono alcune incertezze per quanto riguarda i margini nella seconda parte dell'anno

Marr tocca i minimi da 17 anni con report Equita

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Risultati trim2 in vista

Fase critica per Marr che stamattina è scesa fin sui 6,25 euro, il minimo dal luglio 2010, per poi recuperare terreno e assestarsi sui 6,42 a -0,8%. Già ieri il titolo era andato in grande difficoltà, lasciando sul terreno il 5,5%. Oggi Equita è uscita con un report in vista dei risultati del secondo trimestre in programma il 4 agosto.

Gli analisti si aspettano dati sottotono per quanto riguarda i ricavi (+1% a/a contro il +4,1% del trim1) a causa del difficile confronto con il trim2 2025. Indicazioni migliori per quanto riguarda invece i margini con EBITDA a -3% a/a, in netto miglioramento dal -26% a/a registrato nel trim1 (confronto durissimo con trim1 2025 quando non era iniziata la riorganizzazione Marr Service).

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Alcune incertezze inducono al taglio del target

Guardando al secondo semestre e quindi all'intero esercizio 2026 Equita prevede invece performance migliori per i ricavi (stima +3,4%, contro il +2,3% previsto per il sem1) grazie al pieno impatto degli aumenti del listino e a un confronto più facile con il 2025.

Qualche problema invece sul fronte margini, con la stima EBITDA che viene ridotta del 2,5% a 113 milioni di euro mentre quella sull'utile netto del 3,5%. La decisione è stata presa nonostante l'ipotesi di recupero di efficienze a causa dei rischi derivanti dall'aumento dei prezzi dei carburanti e da alcuni ritardi nella riorganizzazione logistica. La raccomandazione resta hold ma il prezzo obiettivo viene tagliato del 5% a 7,80 euro.

L'analisi del grafico di Marr

Quadro tecnico decisamente pericolante per Marr che stamattina è scesa a testare il supporto fornito dal minimo del 23 marzo a 6,37 euro, toccando a 6,25 il minimo degli ultimi 17 anni. L'eventuale violazione confermata in chiusura di seduta di 6,37 decreterebbe la riattivazione della tendenza ribassista in essere dal record del 2018 a 26,98, con obiettivo sul minimo storico del 2008 a 3,92 e appoggio intermedio a 5,56.

Segnali di forza nel breve in caso di riposizionamento sopra i recenti massimi di area 7, operazione che creerebbe le premesse per una reazione. Tale scenario acquisirebbe credibilità al superamento in sequenza degli ostacoli a 7,22 e 7,37, con la prospettiva di assistere a un allungo verso area 8,50 e quindi sul massimo di febbraio a 9,69.

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