Asia Pacifico: borse in calo, Nikkei -1,7%
pubblicato:Vendite diffuse stamane sui maggiori listini asiatici in concomitanza con la pubblicazione di importanti dati macroeconomici e dopo gli acquisti di ieri. In Giappone il Pil finale del secondo trimestre ha mostrato un incremento dell’1,4% a/a, superiore alle attese (+1,1%). Il bilancio delle partite correnti del Giappone a luglio mostra un avanzo di 2,988 trilioni di yen a fronte di un consensus intorno ai 2,8 trilioni. L’indice giapponese degli osservatori economici ad agosto cresce da 45,7 a 46,4 punti (consensus 46,3).
Attira ancora di più in Asia il dato del saldo della bilancia commerciale di agosto della Repubblica Popolare cinese, che mostra una crescita del surplus da 112,5 a 119,05 miliardi di dollari (cons. $ 119,05 mld): crescono del 25% le esportazioni (in linea con le attese) e del 28% a/a le importazioni (cons. +30%). La CNBC rileva che nel mese l’export cinese verso gli Stati Uniti è aumentato del 34,4% (oltre il +17,8% dell’import) e quello verso l’UE è cresciuto del 6,6% mentre le importazioni dall’Europa sono aumentate dello 0,7 per cento. Aumentano così le pressioni per un riequilibrio della bilancia commerciale.
A Tokyo il Nikkei 225 cede l’1,7% e il Topix registra un calo dell’1,83 per cento. Lo yen accelera oggi al rialzo e guadagna in queste ore lo 0,34% sull’euro e lo 0,36% sul dollaro. Secondo alcuni osservatori è un altro segnale di conferma della corsa degli operatori allo smontaggio delle posizioni dirette sul carry trade in vista di previsti rialzi dei tassi da parte della Banca del Giappone.
In calo oggi anche Seul: l’indice Kospi segna una flessione dello 0,58 per cento. Contrastato stamane il settore tecnologico coreano, con Samsung che cede lo 0,19% ed SK Hynix che guadagna lo 0,50% Arretra in maniera più decisa Hyundai Motor (-2,04%) in una seduta che vede anche Toyota a Tokyo in rosso (-3,91%).
In Cina prevalgono le vendite sulle maggiori piazze finanziare della Repubblica Popolare: lo Shanghai Composite guadagna lo 0,17% ma lo Shenzhen Component segna -0,69%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,27% Reuters sottolinea oggi il debutto debole (-0,74%) sul listino di Hong Kong di Shenzhen Longsys Electronics una società attiva nel mercato delle memory card per la conservazione dei dati che aveva raccolto circa 903 milioni di dollari al collocamento di titoli propri.
A Sydney è negativo l'S&P/ASX 200 (-1,69%) in chiusura e torna i minimi delle ultime sei settimane: pesa l’accelerazione dei prezzi del petrolio greggio e il timore di prossimi aumenti dei tassi d’interesse della Reserve Bank of Australia (RBA) già oggi al 4,35%
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