Asia Pacifico: vendite sui listini cinesi, ma Kospi e Nikkei guadagnano
pubblicato:Seduta contrastata per le maggiori borse asiatiche che assorbono l’onda lunga dei malumori finanziari portati ieri sui mercati statunitensi dal pessimismo su una prossima soluzione delle varie crisi geopolitiche e inflazionistiche attuali e dalle dichiarazioni hawkish di uno dei governatori della Federal Reserve: Michael Barr ha infatti esplicitamente dichiarato di ritenere probabilmente necessari ulteriori aggiustamenti dei tassi alla luce dell’inflazione superiore al 2% negli States (l’ultima inflazione PCE di luglio degli States era al 3,7%, ndr). Alla notizia hanno reagito i bond vigilantes con forti vendite sui titoli di Stato statunitensi e mondiali e un conseguente rialzo dei rendimenti che ha penalizzato di riflesso, come spesso accade anche la fiducia sui mercati azionari.
Nel frattempo si sono svolti i primi incontri di Donald Trump con il presidente cinese Xi Jinping a Washington.
In Giappone stamane si registra una flessione del PMI servizi preliminare di settembre a 51,6 punti mentre il corrispondente PMI manifatturiero delude con una flessione a 54,1 punti.
Al riavvio delle contrattazioni dopo alcune sedute di chiusura per festività sono però positive le performance dei maggiori listini nipponici: Nikkei 225 +0,88%, Topix -0,39% Il quotidiano Nikkei segnala che Honda (+2,69%) intende costruire un impianto per la produzione di auto ibride negli Stati Uniti da 1,8-2,5 miliardi di dollari: i negoziati sarebbero in fase finale. Arretra invece Toyota (-1,52%) : in questi giorni gli analisti rielaborano gli impatti della politica commerciale di Trump che ha già colpito con un impatto da 9 miliardi di di dollari (su un totale di ridotto a $25 mld) i risultati dell’esercizio concluso lo scorso marzo. Nelle prossime settimane si potrebbero inoltre materializzare per Toyota e altri gruppi giapponesi e asiatici impatti derivanti dai nuovi contrasti commerciali Washington-Toronto. In rialzo oggi anche le borse Seul con l’indice Kospi che chiude con un guadagno dello 0,90% Spingono ancora i giganti tecnologici delle memorie per l’AI SK Hynix +1,2% e Samsung Electr. +3,25%
Ancora in forte calo le maggiori piazze finanziarie della Repubblica Popolare cinese: lo Shanghai Composite perde l’1,06% Negativo lo Shenzhen -2,18% e l'Hang Seng di Hong Kong -0,37% Restano fortemente sotto i riflettori le possibili conseguenze economiche di nuovi accordi commerciali o industriali che eventualmente Beijing potrebbe siglare con Washington in questi giorni, la maggior parte degli osservatori si aspetta quantomeno una conferma della tregua commerciale raggiunta lo scorso autunno con armistizi sugli scambi di terre rare e chip.
In Australia la disoccupazione di agosto sale al 4,6%, ma aumenta anche il tasso di partecipazione al 67,1% Fa scalpore la dichiarazione del primo ministro Anthony Albanese che ha dichiarato un agente di OpenAI avrebbe raggiunto l’accesso a parti non pubbliche del portale statistico governativo relativo al settore sanitario (Medicare) il 18 giugno scorso: non sarebbero stati violati dati sensibili personali, ma varie informazioni anche relative ai piani di spesa pubblici australiani. A Sydney è negativo l'S&P/ASX 200 (-0,72%).
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