Assicurazioni il super acconto da 1,3 miliardi non pesa sul settore
pubblicato:Poche o nessuna reazione in Borsa per le assicurazioni tra ieri e oggi nonostante il maxi-emendamento depositato dal governo al Senato che impone alle compagnie l'anticipo di un acconto dell'85% del contributo sul premio veicoli e natanti dovuto per l'anno precedente: un anticipo che per tutto il settore varrebbe circa 1,3 miliardi di euro per il bilancio 2026 dello Stato e si aggiunge all'aumento, strutturale invece, dell'Irap di 2 punti delle compagnie e che si somma invece all'aumento dell'imposta sull'RC auto nel particolare degli "infortuni del conducente" che passa dalla tassazione agevolata del 2,5% a una del 12,5 per cento dall'anno prossimo.
Nuovi introiti per le compagnie assicurative che forniscono servizi di previdenza complementare potrebbero arrivare dall'introduzione del silenzio-assenso per i neoassunti italiani che, nel caso in cui non si esprimessero diversamente nei 60 giorni seguenti all'assunzione, verseranno il TFR a un fondo pensione complementare.
Ieri Generali ha guadagnato lo 0,38% a 34,49 euro e stamane guadagna l'1,77% a 35,1 euro.
Ieri Unipol ha ha ceduto lo 0,28% a 19,77 euro e stamane segna un rialzo del 2,53% a 20,27 euro.
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