Assogestioni - Risparmio gestito: il patrimonio tocca il nuovo massimo storico a 2.636 mld euro
pubblicato:Il mercato italiano del risparmio gestito ha archiviato il 2025 mettendo a segno un patrimonio record di 2.636 mld euro, in netto aumento dai 2.600 mld euro di fine settembre e 2.505 mld euro di dicembre 2024. A decretarlo sono i dati definitivi della Mappa Trimestrale Q4 di Assogestioni, dai quali emerge un bilancio positivo anche sul fronte della raccolta netta, pari a 38,2 mld euro nell'anno e 8 mld euro negli ultimi tre mesi. In occasione di "The Big Picture", la presentazione esclusiva dei dati su FR|Vision, Alessandro Rota, Direttore Ufficio Studi dell'Associazione ha precisato: "Nell'ultimo trimestre, l'effetto mercato ha continuato a sostenere le masse, con un apporto positivo di +1,1% nel complesso e di +1,4% sui soli fondi aperti, il comparto più rappresentativo delle gestioni collettive, con un patrimonio che ha raggiunto i 1.344 mld euro. La raccolta netta di questo segmento è stata invece leggermente negativa per 300 mln euro". l quadro completo dei dati definitivi mostra che, nonostante la frenata dell'ultimo trimestre, la raccolta dell'intero 2025 ha superato i 16 mld euro a +16,4 mld euro, cioè 5 mld euro in più rispetto al dato registrato nel 2024. Positiva per +12,5 mld euro la lettura annuale della raccolta dei fondi di diritto italiano. "Si tratta del riflesso del persistente successo di pubblico dei prodotti a scadenza che, nel 2025, hanno raccolto circa 22 mld euro. È da parecchi anni che questa tendenza prosegue: oggi per alcune primarie case prodotto italiane le relative masse gestite sono arrivate a rappresentare il 25-30% del totale, con punte vicine al 50%. I dati spiegano buona parte della raccolta obbligazionaria, ma anche parte dei deflussi dei flessibili: siamo infatti di fronte a una rotazione rispetto ai prodotti flessibili lanciati anni fa", ha spiegato Rota. La raccolta dei fondi cross border nell'anno è stata di -1 mld euro. "Questo dato è il bilancio netto di risultati piuttosto variegati, attribuibili in gran parte a un processo in corso di parziale sostituzione tra i fondi tradizionali a gestione attiva e gli ETF, anche attivi", ha precisato Rota. A livello di categoria, lo spaccato conferma il successo dei fondi obbligazionari, che nel 4° trimestre hanno raccolto altri 5,6 mld euro, per un totale di +24,4 mld euro nell'anno, in analogia con il trend che aveva già caratterizzato il 2024. Azionari e flessibili hanno registrato deflussi rispettivamente per -3,5 e -3,4 mld euro a livello trimestrale e per -5 e - 6,6 mld euro a livello annuale. I bilanciati hanno invece raccolto 44 mln euro tra ottobre e dicembre. "I dati di dettaglio sulla raccolta per canale mostrano che le reti di consulenti finanziari hanno spiccato nel 2025, con valori compresi tra i 3 e i 6 miliardi a trimestre, nettamente superiori a quelli delle banche, mentre il mercato istituzionale ha evidenziato un'accentuata volatilità", ha aggiunto il Direttore dell'Ufficio Studi. Sul fronte degli altri prodotti di risparmio gestito, le gestioni di portafoglio dedicate alla clientela upper-affluent e private hanno registrato deflussi per 100 mln euro nel 4° trimestre. "Si tratta – ha precisato Rota – di un dato in controtendenza per una categoria di prodotto che nel 2025 ha fatto segnare flussi complessivi per ben 7 miliardi, in linea con l'anno precedente. È dunque un numero che va letto con una prospettiva di più lungo periodo". Infine, i fondi chiusi hanno messo a segno una raccolta di 1,4 mld euro nel trimestre, concentrati nei fondi mobiliari, che tipicamente investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni, mentre i mandati istituzionali hanno attratto 6,9 mld euro di afflussi.
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