Credito al consumo: cosa dicono i numeri sull’automotive nel 2026

di FTA Online News pubblicato:
5 min

Domanda auto più selettiva e costo del credito al consumo piuttosto alto. Ecco come si presenta il mercato del credito finalizzato all'auto nel 2026

Credito al consumo: cosa dicono i numeri sull’automotive nel 2026

La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di riferimento invariati nella riunione del 23 luglio 2026, in un contesto ancora segnato da incertezza economica e tensioni sui mercati dell’energia.

Allo stesso tempo, secondo le stime preliminari ISTAT, l’inflazione italiana è scesa al 2,8% a luglio 2026, pur restando influenzata dalla dinamica dei prezzi energetici e di alcuni servizi.

Sul fronte del credito, il costo medio del credito al consumo resta elevato nel suo complesso: secondo i dati Banca d’Italia, dopo la lieve discesa al 9,97% di dicembre 2025, il TAEG medio sulle nuove erogazioni è tornato sopra quota 10% nei primi mesi del 2026, attestandosi al 10,37% a maggio. Si tratta di un indicatore aggregato, non specifico del solo credito auto, ma utile per inquadrare il contesto in cui famiglie e operatori valutano nuove forme di finanziamento.

Tra nuovo, usato e credito: come si muove la domanda privata

Nel 2025 il mercato del nuovo sul canale privati ha registrato un calo del 9,6% rispetto al 2024 e con immatricolazioni ancora molto distanti dai livelli pre-Covid. Nei primi sei mesi del 2026 le immatricolazioni a privati crescono invece del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnalando un recupero della domanda retail pur in un quadro ancora condizionato da prezzi elevati, costi di gestione e maggiore prudenza nelle decisioni di acquisto.

Accanto al nuovo, il mercato dell’usato continua a rappresentare una componente strutturale del comparto auto: nel 2025 i passaggi di proprietà delle autovetture al netto delle minivolture hanno superato quota 3,2 milioni, in aumento di circa il 2% rispetto al 2024 e pari a oltre il doppio delle immatricolazioni di auto nuove.

Sul fronte del credito al consumo finalizzato all’auto, i volumi finanziati scendono invece a 23,9 miliardi di euro nel 2025, il 2,7% in meno rispetto al 2024, secondo l’elaborazione interna Compass su dati CRIF. Il dato suggerisce un mercato ancora rilevante, ma più selettivo nelle decisioni di acquisto e finanziamento.

A completare il quadro, l'Osservatorio Compass Speciale Auto (SWG, marzo 2026, 1.025 intervistati) conferma che la domanda non è scomparsa, ma resta prudente e in parte rinviata:

l  il 34% degli italiani dichiara l'intenzione di acquistare un'auto nei prossimi 12 mesi, stabile rispetto al 35% del 2025;

l  le intenzioni salgono al 42% tra i Millennials, al 39% tra la Gen X e al 39% tra i ceti medio-alti;

l  il restante 66% resta incerto o orientato a non acquistare nel breve periodo, principalmente perché il 53% considera l'auto attuale ancora sufficiente.

Perché una parte della domanda resta compressa?

Tra chi ha rinunciato all'acquisto pur volendolo fare, le motivazioni restano prevalentemente economiche:

74% cita fattori legati ai prezzi elevati o alla situazione finanziaria personale;

31% indica esplicitamente i prezzi troppo alti delle auto;

29% altre priorità di spesa contingenti;

15% la volontà di non accumulare rate o debiti aggiuntivi;

42% dichiara inoltre incertezza tecnologica, tra timori di obsolescenza e possibili restrizioni future alla circolazione.

Il dato più significativo riguarda però la persistenza della domanda: il 61% di chi ha rinunciato pur volendo acquistare non ha abbandonato l'idea. Un terzo l'ha solo rimandata, un quarto è ancora in fase di valutazione, e per il 20% la variabile decisiva resta la situazione economica personale.

Il peso dei costi di gestione, oltre il prezzo d'acquisto

Un dato spesso trascurato nel dibattito sul mercato auto riguarda i costi correnti. Il 77% dei possessori dichiara un impatto elevato delle spese legate ad assicurazione, manutenzione, bollo e carburante sul bilancio familiare, una quota che sale a:

86% tra i ceti medi;

82% tra i ceti fragili;

81% tra la Gen Z.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, il 20% dei possessori ha rinunciato o rimandato interventi di manutenzione per ragioni economiche, una percentuale che sale al 42% tra i ceti fragili. La pressione economica non si esaurisce al momento dell'acquisto, ma si estende lungo tutto il ciclo di vita del veicolo.

Le preferenze di acquisto tra pagamento immediato e finanziamento

Tra chi intende acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi, il 37% considera il finanziamento tradizionale a rate tra le modalità preferite, seconda solo al pagamento in un’unica soluzione, indicato dal 45%. La preferenza per il finanziamento sale al 44% tra i ceti medi e al 45% tra i Baby Boomers, un dato che mostra come questa modalità venga presa in considerazione da profili diversi di consumatori, sulla base delle proprie esigenze e della sostenibilità della spesa.

Accanto al finanziamento classico emerge anche la formula del valore futuro garantito, indicata dal 14% del campione e dal 22% dei Millennials. Il dato segnala l’interesse di una parte della domanda, soprattutto tra le generazioni più giovani, verso modalità di acquisto alternative al pagamento immediato e al finanziamento tradizionale.

Questo insieme di dati va letto nel contesto descritto in apertura: il costo medio del credito al consumo, considerato nel suo insieme, resta su livelli elevati. Pur non misurando specificamente i finanziamenti auto, il dato Banca d’Italia aiuta a contestualizzare un mercato in cui sostenibilità della rata, durata e condizioni complessive del finanziamento diventano elementi centrali nella valutazione d’acquisto.

Il quadro che emerge non è quello di una rinuncia generalizzata al ricorso al credito, ma di una maggiore attenzione alle modalità e alle condizioni di finanziamento. Per chi valuta un acquisto in questo scenario, Compass mette a disposizione un prestito personale per auto usata, con una rete di oltre 340 filiali sul territorio nazionale e la possibilità di avviare o seguire alcune fasi della pratica anche online.

Fonti

l  Compass, Osservatorio Speciale Auto 2026, maggio 2026. Indagine CAWI condotta da SWG a marzo 2026 su un campione di 1.025 soggetti maggiorenni.

l  UNRAE, Struttura del mercato italiano dell’automobile, immatricolazioni per utilizzatore, dicembre 2025: canale privati 2025.

l  UNRAE, mercato auto Italia, immatricolazioni canale privati, gennaio-giugno 2026.

l  ACI, Auto-Trend, passaggi di proprietà autovetture al netto delle minivolture, 2025 e primo semestre 2026.

l  BCE, comunicato sulla riunione di politica monetaria del 23 luglio 2026.

l  Banca d’Italia, tassi d’interesse armonizzati – credito al consumo, TAEG sulle nuove erogazioni, serie storica mensile 2025-2026.

l  ISTAT/Eurostat, dati inflazione Italia, stima preliminare luglio 2026.