Automotive: Urso incontra al Mimit le Regioni della filiera

di FTA Online News pubblicato:
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Il Ministro: "Da Piano Italia Stellantis primi risultati, ora si muova l'UE: 2026 sia l'anno delle riforme".

Le prospettive del comparto dell'auto in Italia, il Piano Italia di Stellantis, le misure di politica industriale in campo da qui ai prossimi anni e il ruolo del nostro Paese nella battaglia in Europa per la riforma delle norme UE sul settore, dalla revisione del regolamento sulle emissioni di CO? all'attuazione dell'Industrial Accelerator Act. Questi i temi al centro dell'incontro che si è svolto oggi al Mimit tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e i rappresentanti delle Regioni in cui hanno sede i principali poli produttivi della filiera.
In apertura dell'incontro, il Ministro ha ripercorso l'impegno del Governo a sostegno del settore, che ha portato fin dall'inizio della legislatura all'attivazione di un Tavolo Automotive permanente con istituzioni, sindacati e imprese, rappresentate da ANFIA, cui si è affiancato il tavolo dedicato a Stellantis, concluso nel dicembre 2024 con la definizione del Piano Italia che, ha rilevato Urso, "ha portato a un piano industriale più coerente con gli interessi nazionali, fondato sull'impegno a non chiudere stabilimenti né procedere a licenziamenti, in controtendenza rispetto a quanto avviene oggi nel resto d'Europa". "Un percorso - ha aggiunto il Ministro - che ha consentito nel 2025 il lancio di nuovi modelli e 7 miliardi di acquisti nella componentistica italiana, favorendo una significativa inversione di tendenza già dalla fine dello scorso anno, rafforzata nei primi mesi del 2026". Nel primo trimestre il Gruppo ha registrato, infatti, un incremento della produzione del 9,5%, raggiungendo 120.366 unità tra autovetture e veicoli commerciali. Dati che confermano "come il Piano Italia stia dando i primi risultati concreti ma dobbiamo perseverare con determinazione in Italia e in Europa. Ora è il momento di consolidare questa inversione di tendenza, con gli strumenti e le risorse che abbiamo posto in Bilancio per gli investimenti in ricerca, innovazione, efficientamento energetico e sviluppo produttivo della filiera".
Il Ministro ha quindi ripercorso l'impegno dell'Italia in Europa, apripista nella revisione delle politiche per l'automotive fin dal non-paper dell'ottobre 2024, che ha contribuito ad anticipare la revisione del regolamento sulle emissioni di CO? e al rinvio delle cosiddette 'supermulte' che avrebbero messo a dura prova il comparto. Un impegno che prosegue ora nel confronto con la Commissione europea, la cui proposta di revisione del pacchetto CO? del 16 dicembre, ha osservato Urso, "va nella giusta direzione, ma resta ancora insufficiente". "Il 2026 - ha aggiunto - dovrà essere l'anno delle riforme e della svolta. Servono subito decisioni coraggiose e pragmatiche della Commissione per difendere e rilanciare la produzione europea dell'auto: piena neutralità tecnologica, sostegno concreto alla filiera e accelerazione immediata dell'Industrial Accelerator Act. Non possiamo più permetterci ulteriori rinvii".
Il Ministro ha quindi annunciato la convocazione di un nuovo Tavolo automotive prima della pausa estiva, per fare il punto sull'attuazione del Piano Italia da parte di Stellantis e definire, insieme alle Regioni, eventuali ulteriori iniziative a sostegno della transizione e dello sviluppo del settore.
Nel corso dell'incontro sono state infine illustrate le misure di politica industriale per i prossimi anni, a partire dal nuovo DPCM che programma fino al 2030 circa 1,6 miliardi di euro del Fondo Automotive, destinando il 75% delle risorse al sostegno dell'offerta, con focus su innovazione, investimenti produttivi e filiera. Su queste misure il Ministro ha aperto un confronto con le Regioni per definirne l'attuazione sui territori, valorizzando sinergie su investimenti, filiere e competenze.

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