Diasorin e Reply frenano, pesano l'effetto bioMérieux e la resistenza a 98 euro

di FTA Online News pubblicato:
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Analisi dei rischi per Diasorin verso i conti del 7 maggio. Focus su Reply: il rimbalzo si scontra con le resistenze, ecco i supporti da difendere

Diasorin e Reply frenano, pesano l'effetto bioMérieux e la resistenza a 98 euro
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Ribasso di poco superiore ai 4 punti percentuali ieri per Diasorin, in scia al crollo della francese bioMérieux, che alla fine della seduta ha perso il 17,4%. Il gruppo francese della diagnostica ha comunicato i risultati del primo trimestre in calo e peggiorato la guidance 2026. Nei primi tre mesi del 2026 il fatturato si è attestato a 983,6 milioni di euro facendo registrare un calo del 3,9% al netto del cambio, circostanza che ha indotto il management ad una revisione della stima annuale, abbassata alla forchetta +3%/+5% dalla precedente +5%/+7%.

Anche la svizzera Roche ha riportato dati trimestrali sotto il consensus per la divisione diagnostica.
Di recente RBC Capital aveva confermato il giudizio Outperform su Diasorin abbassando il target price a 75,00 euro, mentre UBS aveva abbassato il giudizio a Neutral ed il target price a 65,00 euro. Il gruppo comunicherà i dati trimestrali il prossimo 7 maggio.

Diasorin, sui prezzi il rischio di nuovo ribassi

Graficamente il rimbalzo visto dai minimi di marzo a 52,34 euro ha prodotto per il momento la copertura del gap down lasciato aperto il 23 marzo a 62,80 euro.

I prezzi hanno riavvicinato la media mobile esponenziale a 50 sedute, resistenza in area 64,00, per poi arretrare nuovamente ieri attorno ai 60,00 euro.

Anche dopo i minimi fatti registrare a novembre il titolo aveva tenuto un atteggiamento simile, andando dapprima a coprire il gap in area 74,00 per poi scivolare nuovamente fino a marzo.

Se tale scenario dovesse ripetersi, circostanza che troverebbe le prime conferme alla violazione di quota 58,00, i prezzi sarebbero destinati al ritorno sui 50,00 euro in prima battuta e poi alla copertura di un altro gap, ovvero quello lasciato aperto nel lontano marzo 2016 a 44,85 circa.

Solo il netto superamento dei 65,00 euro rilancerebbe le ambizioni di recupero del titolo, prospettando un primo allungo verso 68,00 ed il successivo test a 71,50 e 77,00 euro.

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Reply, il titolo si scontra con l'area dei 97/98 euro

Reply inciampa sulla prima vera resistenza: il rimbalzo rischia di perdere forza Stop in area 97/98: media a 100 giorni e Fibonacci respingono i compratori Reply archivia una seduta pesante con un calo del 4,07% a 91,9 euro, nonostante le notizie societarie sostanzialmente neutrali: l’assemblea ha approvato bilancio 2025, dividendo da 1,35 euro per azione, buyback fino al 9,47% del capitale e la relazione sulla remunerazione.

Il mercato però sta guardando soprattutto il grafico, e qui il messaggio è piuttosto chiaro. Il recupero partito dai minimi di marzo a 76,65 euro si è fermato con precisione in area 97/98 euro, una zona tecnica molto delicata dove convergevano due ostacoli rilevanti: il 38,2% di ritracciamento del ribasso partito dai massimi di novembre la media mobile esponenziale a 100 giorni.

Da quella fascia di prezzo è partita nelle ultime due sedute una brusca presa di beneficio, segnale che i venditori sono ancora molto presenti sulle resistenze. Il fatto che il titolo abbia reagito così violentemente proprio sul primo vero ostacolo tecnico suggerisce che il mercato non sia ancora pronto, almeno per ora, a decretare la fine definitiva della fase ribassista partita nel 2025.

Sotto 89 rischio nuovo test dei minimi, sopra 103 cambierebbe tutto Adesso il livello più importante da monitorare si trova in area 89 euro. Una violazione di questo supporto rischierebbe di deteriorare rapidamente il quadro tecnico, aprendo spazio a una nuova discesa verso i minimi di marzo in area 76,65 euro.

Sarebbe un segnale molto negativo perché implicherebbe che il recente rimbalzo è stato solo una pausa tecnica dentro un trend ancora debole.

Al contrario, i rialzisti devono riprendersi rapidamente area 98 euro per evitare che la correzione si trasformi in qualcosa di più profondo. Solo oltre 102/103 euro arriverebbe però il vero segnale di forza: verrebbe superato il lato alto del canale ribassista che guida la discesa dai massimi di maggio 2025 aumenterebbero le probabilità di una vera inversione di medio periodo il mercato potrebbe puntare successivamente verso 115 euro Per ora Reply resta in una fase di equilibrio fragile: il rimbalzo non è ancora compromesso, ma ha appena dimostrato di avere ancora bisogno di conferme molto importanti.

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