Azimut Holding: utile netto 2025 a 526 mln, proposto dividendo di 2 euro

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. (AZM.IM) ha approvato oggi il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025.

Risultati finanziari 2025
I ricavi totali del Gruppo Azimut si attestano a € 1,4 miliardi nel 2025, sostenuti da un aumento dell'9% su base annua dei ricavi ricorrenti in tutti i mercati chiave, con un contributo rilevante da Italia, Brasile, Emirati Arabi, Monaco, Turchia e Stati Uniti. I costi operativi ammontano a € 755 milioni nell'anno, registrando un aumento coerente con il percorso di espansione globale del Gruppo e con la costante dinamicità commerciale. L'utile operativo (EBIT) si attesta a € 649 milioni, con l'EBIT ricorrente in crescita del 9% su base annua a € 578 milioni. I proventi finanziari, pari a € 41 milioni, includono € 37 milioni di performance di asset e portafoglio, € 1 milione dal fair value di opzioni, partecipazioni e risultato netto delle affiliate strategiche, € 13 milioni di impatto negativo derivante dall'IFRS 17, € 8 milioni di interessi netti attivi, nonché € 8 milioni di dividendi derivanti dalle attività di GP staking del Gruppo. Azimut chiude il 2025 con un utile netto di € 526 milioni, di cui € 101 milioni dall'estero (con un ROI del 15%), e un utile netto ricorrente6 a € 479 milioni, in crescita del 20%, un incremento significativamente superiore ai peer quotati italiani, a ulteriore conferma della stabilità e dell'affidabilità dei risultati generati dal modello di business del Gruppo.

Dividendi e acquisto di azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding S.p.A. (il "CdA") ha deliberato oggi di proporre all'Assemblea degli Azionisti ("Assemblea"), convocata per il 23 aprile 2026, la distribuzione di un dividendo ordinario totale di € 2,00 per azione al lordo delle ritenute di legge (pari a un dividend yield del 5,9%). Il dividendo di € 2,00 sarà pagato interamente per cassa. Il pagamento del dividendo è previsto per il 20 maggio 2026, con stacco cedola il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026. Il CdA ha inoltre deliberato di proporre alla prossima Assemblea il rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie. Tale proposta include l'autorizzazione a cancellare le azioni riacquistate nell'ambito del programma di riacquisto entro 18 mesi dall'approvazione assembleare, fino a un massimo di 14.000.000 di azioni ordinarie di Azimut Holding S.p.A., pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale. Ai prezzi attuali di mercato, tale autorizzazione rappresenta un impiego di capitale di circa € 500 milioni. A partire dal 2027, il Gruppo adotterà un piano di distribuzione semestrale del dividendo, con pagamenti previsti a maggio e novembre di ogni anno. Questa evoluzione del modello di allocazione strategica del capitale di Azimut è finalizzata a offrire agli azionisti flussi di cassa più frequenti e prevedibili. Nel contesto del piano strategico Elevate 2030, Azimut punta a distribuire agli azionisti tra € 750 e € 800 milioni in dividendi nel periodo 2026-2027. Questa stima include la potenziale distribuzione di circa € 250 milioni di proventi derivanti da operazioni straordinarie. Considerando anche il piano di buyback azionario fino a € 500 milioni, questa strategia di ritorno del capitale implica un ritorno totale pari a circa il 25% dell'attuale capitalizzazione di mercato di Azimut.

Obiettivi 2026
Facendo leva sul forte slancio commerciale e in linea con il continuo impegno del Gruppo verso la sua strategia di crescita sostenibile, Azimut conferma gli obiettivi per il 2026 stimando, in condizioni di mercato normali, una raccolta netta totale di € 10 miliardi e un utile netto di € 550 milioni, al netto di componenti straordinarie.

Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo, dichiara: "È da 36 anni che investiamo in persone e in tecnologia. Per farlo ci siamo indebitati fino a 1 miliardo di euro ora completamente azzerato, e sostituito da una liquidità di oltre 800 milioni di euro di cassa. I nostri azionisti di riferimento sono i consulenti finanziari, i gestori, tutti i nostri colleghi. I numeri odierni misurano quello che abbiamo già realizzato. Le persone in Azimut continueranno a fare quello che oggi hanno nella loro mente e nel loro cuore. I numeri futuri ne forniranno una misura, preparatevi a stupirvi."

Giorgio Medda, CEO del Gruppo, commenta: "La nostra impronta globale è oggi un motore di crescita che genera valore tangibile e misurabile, come dimostrano gli oltre 100 milioni di utile netto e il ROI del 15% ottenuti all'estero nel 2025. Forte di questi risultati, confermiamo il nostro concreto impegno nella creazione di valore per gli azionisti con un piano storico che prevede la restituzione di circa il 25% dell'attuale capitalizzazione di mercato nei prossimi 18 mesi, tramite dividendi e buyback. Questa decisione è coerente con la solida posizione patrimoniale e la visione a lungo termine del Gruppo. Procediamo con grande slancio, proiettando questa forza nell'attuazione del piano strategico Elevate 2030."

Alessandro Zambotti, CEO e CFO del Gruppo, aggiunge: "Archiviamo il 2025 confermando un percorso di crescita solido e sostenibile, con un utile pari a 526 milioni di euro e una crescita dell'utile ricorrente del 20%, un risultato best-in-class che riflette la forza del nostro modello di business e la qualità del lavoro svolto. Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra leadership, confermandoci primo player in Italia per raccolta netta con 32 miliardi di euro, risultato raggiunto grazie al contributo sinergico di tutti i canali distributivi, italiani ed esteri, e all'impegno della nostra Rete in Italia che sta accelerando sull'adozione dell'intelligenza artificiale per migliorare l'operatività quotidiana e rendere ancora più personalizzata la relazione con i clienti. Ringraziamo i nostri clienti per la costante fiducia e i nostri colleghi degli oltre 20 Paesi in cui siamo presenti, che con il loro lavoro e la loro dedizione hanno reso possibile il raggiungimento di questi obiettivi. La crescita conseguita, unita agli eccellenti livelli di solidità patrimoniale, ci consente di proporre un dividendo pari a 2 euro per azione, ripagando la fiducia dei nostri azionisti. Guardiamo agli obiettivi del 2026 con la consapevolezza che la nostra indipendenza e la capacità di innovare resteranno i pilastri del nostro sviluppo."

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