Azioni e petrolio non ascoltano la nuova tregua di Trump, a inizio settimana però…

di FTA Online News pubblicato:
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Ancora in netto rialzo nel pomeriggio le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali: il future sul Brent guadagna il 2,56% e si porta a 110,8 dollari al barile, mentre il derivato sul WTI passa di mano a 97,55 dollari (+3,25%). Il mercato sembra non dare alcuna fiducia all'annuncio di Donald Trump di una nuova pausa negoziale di 10 giorni fino al prossimo 6 aprile (https://www.ftaonline.com/trump-altri-10-giorni-all-iran-per-negoziare.html) e le vendite colpiscono anche il mercato azionario (S&P 500 -0,9% e Nasdaq -2,38%).

Dopo il rifiuto iraniano del piano in 15 punti USA, gli attacchi da e contro Israele non si sono fermati e anche Teheran ha sottolineato una certa diffidenza sull'affidabilità negoziale di Washington, nonostante le mediazioni del Pakistan.

Oggi al quadro già carico di contraddizioni si aggiunge la notizia di Reuters secondo la quale gli Stati Uniti potrebbero determinare con certezza la distruzione di soltanto un terzo dell'arsenale missilistico iraniano.

Pochi minuti prima della pausa di 5 giorni annunciata a sorpresa da Trump lunedì 23 marzo nella mattina della costa est statunitense (poco dopo il mezzogiorno italiano) dei movimenti sospetti e fortunati si sono tramutati in grossi guadagni sui future sul petrolio e su opzioni intraday sull'S&P 500. La notizia ha rinnovato i sospetti di insider trading o manipolazione dei mercati nell'entourage di Donald Trump o forse anche su sua indicazione e ha fatto il giro del mondo, dal Financial Times, ai post di esperti e giornalisti su X fino all'ultima ricostruzione del Wall Street Journal. Un approfondimento a questo link: https://www.ftaonline.com/trump-insider-manipolazione-mercati-petrolio-sospetti.html

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