Azioni Trevi e Danieli: analisi tecnica, nuove commesse e target di prezzo

di FTA Online News pubblicato:
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Trevi punta al recupero grazie all'Asia-Pacifico e fissa il livello chiave a 4 euro. Danieli incoraggiata da un report di Equita e dai dazi UE

Azioni Trevi e Danieli: analisi tecnica, nuove commesse e target di prezzo
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Trevi prova a costruire una base: le nuove commesse sostengono il recupero, ma serve ancora una conferma tecnica.
Portafoglio ordini in crescita grazie all'espansione nell'area Asia-Pacifico.

Trevi ha iniziato la settimana in calo del 2,75% a 3,53 euro, nonostante l'annuncio di due importanti acquisizioni in Papua Nuova Guinea e Indonesia per un valore complessivo di circa 117 milioni di euro.

Le nuove commesse rafforzano ulteriormente il portafoglio ordini del gruppo e si inseriscono perfettamente nella strategia delineata dal Piano Industriale 2026-2029, orientata alla diversificazione geografica e allo sviluppo di attività ad elevato contenuto specialistico. L'operazione conferma la capacità della società di competere in contesti particolarmente complessi dal punto di vista tecnico e logistico.

Da questo punto di vista la notizia è certamente positiva perché aumenta la visibilità sul business dei prossimi trimestri e contribuisce a rafforzare la presenza internazionale del gruppo in aree caratterizzate da importanti investimenti infrastrutturali.

Trevi, il grafico lascia aperta l'ipotesi di un doppio minimo

Dal punto di vista tecnico il titolo sta tentando di costruire una base dopo il forte ribasso che lo ha portato dai massimi di inizio anno fino al minimo di fine marzo a 2,56 euro.

Da quel minimo i prezzi si stanno muovendo all'interno di un canale moderatamente rialzista, delimitato attualmente da un supporto in area 3,05 euro e da una resistenza a circa 3,90 euro.

La struttura delle ultime settimane appare più costruttiva rispetto al recente passato e i volumi osservati nelle sedute di inizio giugno suggeriscono un ritorno di interesse da parte degli investitori. L'elemento più interessante è che questo canale potrebbe rappresentare non soltanto una semplice fase di recupero tecnico, ma la costruzione di un potenziale doppio minimo, figura che spesso segna la conclusione di una fase ribassista di medio periodo.

Perché questa ipotesi trovi conferma servirà però un segnale decisamente più forte: la rottura di area 4 euro, livello dove transita anche la media mobile esponenziale a 100 giorni, attualmente in area 4,02 euro.

Solo oltre questa soglia il mercato potrebbe iniziare a prezzare uno scenario più ambizioso. In quel caso il primo obiettivo diventerebbe il ritorno verso 5 euro, mentre una successiva estensione potrebbe spingere i prezzi verso 6 euro.

Al contrario, una discesa sotto la base del canale rialzista, attualmente in area 3,05 euro, indebolirebbe sensibilmente il quadro tecnico e farebbe tornare d'attualità il rischio di un ritorno verso i minimi di marzo a 2,56 euro.

Sotto quei livelli il successivo supporto rilevante si colloca in area 2,10 euro.
In sintesi, Trevi sta mostrando i primi segnali di stabilizzazione sia sul fronte fondamentale sia su quello tecnico. La partita, però, si giocherà tutta sulla capacità dei prezzi di superare la barriera dei 4 euro: solo allora il mercato potrà iniziare a parlare di una vera inversione rialzista e non più soltanto di un rimbalzo all'interno del trend ribassista precedente.

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Danieli, Equita alza il prezzo obiettivo

Danieli & C ha aperto la settimana con il segno positivo allontanandosi però in chiusura dai massimi di seduta toccati a 76,85 euro.
Gli acquisti sono stati agevolati dalla decisione di Equita di incrementare del 21% da 71 a 88 euro il prezzo obiettivo del titolo con raccomandazione "Buy".

La decisione degli analisti arriva dopo incontri con il management nella Italian Champions Conference organizzata proprio da Equita a Parigi, dai quali è emerso che i prezzi di vendita nello Steel-making stanno salendo e che il Plant-making vive una buona fase commerciale.

Lo scorso mese il Parlamento Europeo ha approvato nuove misure per proteggere l'industria siderurgica UE dall'eccesso globale di produzione di acciaio, tra cui: quote di importazione più basse; dazio doganale del 50% (rispetto all'attuale 25%) alle importazioni che superano la quota e ai prodotti siderurgici non coperti da essa. Tali misure, dalle quali è esclusa l'Ucraina, entreranno in vigore a partire da inizio luglio.

Danieli, ai prezzi potrebbe giovare una pausa di consolidamento

Graficamente il superamento di quota 70,00 avvenuto a fine maggio ha scongiurato la formazione di un potenziale doppio massimo su tale livello, dando continuità al rialzo intrapreso dai bottom di inizio 2025 in area 23,50.

I prezzi hanno allungato inizialmente fino a 75,40 per poi tornare a testare area 70,00 e risalire di nuovo fino sui 77,00 euro circa.

Un rialzo di 10 punti percentuali che ora potrebbe necessitare di una nuova pausa di consolidamento prima di riprendere il percorso di crescita.

A preoccupare è il gap lasciato aperto a quota 72,15 il 12 giugno, vuoto che il titolo potrebbe cercare di coprire prima di riprendere la corsa verso il target degli 80,00 euro.

Nuove indicazioni di forza anche al diretto superamento di 77,00 euro per gli obiettivi a 80,00 e 84,00 euro circa. Sotto quota 70,00, invece, rischio di una correzione più profonda del rialzo dell'ultimo anno e mezzo che potrebbe estendersi verso area 64,00.