Banca CF+, utile netto consolidato a € 87 mln al 30 settembre
pubblicato:In data 4 novembre 2026, il Consiglio di Amministrazione di Banca CF+ ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2026.
Risultati consolidati al 30 settembre 2026
Le principali grandezze economico patrimoniali consolidate possono essere così riassunte:
utile netto di Euro 87 milioni (perdita netta di Euro 8,7 milioni al 30 settembre 2025);
patrimonio netto di Euro 420,3 milioni, di cui Euro 383,7 milioni del Gruppo ed Euro 36,6 milioni di pertinenza di terzi (Euro 176,9 milioni al 31 dicembre 2025 interamente di pertinenza del Gruppo);
totale attivo pari ad Euro 6.297,2 milioni (2.263 milioni al 31 dicembre 2025);
TCR consolidato Gruppo CF+ pari al 15,1% (23,94% al 31 dicembre 2025);
TIER 1 ratio consolidato Gruppo CF+ pari al 13,7 % (20,13% al 31 dicembre 2025);
CET 1 consolidato Gruppo CF+ pari all’11,0 % (14,35% al 31 dicembre 2025);
RWA consolidati pari ad Euro 2.527 milioni.
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Iacopo De Francisco, commentando i risultati, ha dichiarato: “I risultati dei primi nove mesi del 2026 confermano la solidità del percorso intrapreso da CF+ e la capacità della Banca di continuare a sviluppare il proprio business in un contesto di mercato complesso e in una fase particolarmente intensa della propria evoluzione. In questi mesi abbiamo mantenuto una forte attenzione alla crescita delle attività core, alla qualità del portafoglio e a un’efficiente allocazione del capitale, continuando a investire nelle competenze, nelle piattaforme operative e nei segmenti nei quali riteniamo di poter esprimere un vantaggio competitivo sostenibile.
La fusione inversa, che avrà luogo il prossimo 7 novembre con Banca Sistema, a soli 8 mesi dal completamento dell’OPAS volontaria, rappresenta per noi un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase. È il risultato di un progetto industriale nel quale abbiamo creduto con convinzione e che permetterà di unire competenze distintive, piattaforme complementari e una più ampia capacità di servizio alla clientela.
Stiamo costruendo una banca sempre più diversificata e specializzata, capace di presidiare segmenti di mercato caratterizzati da interessanti prospettive di crescita e da un’elevata redditività del capitale. Il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare le dimensioni, ma sviluppare un modello di business più equilibrato, efficiente e resiliente, fondato su attività nelle quali possiamo generare valore attraverso competenze specialistiche, rapidità decisionale e un utilizzo disciplinato del capitale.
La diversificazione sarà quindi uno dei principali motori della nostra crescita futura. Vogliamo ridurre la dipendenza da singoli prodotti o mercati, valorizzando al tempo stesso il patrimonio di esperienza maturato da entrambe le banche. La combinazione tra le attività di factoring, il finanziamento alle imprese, le soluzioni garantite e gli altri segmenti specialistici ci consentirà di costruire una piattaforma con fonti di ricavo più bilanciate e maggiori opportunità di sviluppo.
La fusione ci permetterà inoltre di mettere a fattor comune tecnologie, competenze e capacità distributive, creando le condizioni per migliorare progressivamente l’efficienza operativa e la qualità del servizio offerto ai nostri clienti. Guardiamo pertanto ai prossimi mesi con fiducia e determinazione. Abbiamo davanti a noi un’importante opportunità: costruire una realtà bancaria distintiva nel mercato italiano, più diversificata, più efficiente e in grado di generare una redditività sostenibile e attrattiva per i propri azionisti”.
Purchase price allocation provvisoria
L’operazione di acquisizione di Banca Sistema si configura come un’operazione di aggregazione aziendale ai sensi dell’IFRS 3. Pertanto, le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, mediante un processo di Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi entro un anno dalla data di acquisizione. Gli effetti della PPA rappresentati al 30 settembre 2026 sono da considerarsi ancora come assolutamente provvisori e saranno rideterminati a seguito della finalizzazione del processo, da completarsi, secondo quanto disposto dall’IFRS 3, entro dodici mesi dall’acquisizione.
I risultati preliminari della Purchase Price Allocation mostrano un badwill provvisorio di Euro 95,1 milioni, emerso quale differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione di Banca Sistema e la quota di patrimonio netto tangibile acquistato, tenuto conto dei risultati provvisori dell’attività di riespressione al fair value del valore delle attività e delle passività acquisite.
Rispetto a quanto rappresentato al 30 giugno 2026, il dimensionamento del badwill è sostanzialmente stabile, con una marginale riduzione (comprensiva dell’effetto fiscale) di Euro 1,5 milioni.
Commento all’andamento reddituale dell’impresa e sintesi degli indici patrimoniali
Tenuto conto che l’acquisizione del controllo di Banca Sistema e delle sue controllate è stata assunta ai fini contabili in data 31 marzo 2026, il conto economico consolidato del Gruppo al 30 settembre 2026 include nove mesi delle grandezze reddituali provenienti da Banca CF+ e dalle SPV già consolidate al 31 dicembre 2025 ed un semestre dei flussi reddituali di Banca Sistema e delle sue controllate.
L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte ammonta ad Euro 87,4 milioni mentre l’utile netto è pari ad Euro 87 milioni. Il risultato del periodo è influenzato, tra l’altro, da componenti a carattere non ricorrente principalmente rappresentate da:
- il badwill derivante dall’acquisizione di Banca Sistema, pari ad Euro 95,1 milioni precedentemente commentato;
- i costi sostenuti per l’OPAS, pari ad Euro 18,9 milioni (prevalentemente rappresentati da spese amministrative e per il personale per Euro 17,7 milioni e altri costi per Euro 1,2 milioni).
Al netto di tali items e delle altre componenti non ricorrenti, l’utile ante imposte consolidato sarebbe stato pari a Euro 23,2 milioni.
Quanto alle altre principali componenti reddituali:
- il margine di interesse al 30 settembre 2026 si presenta positivo per Euro 77,6 milioni (Euro 46,2 milioni al 30 settembre 2025). Gli interessi attivi ammontano ad Euro 164,2 milioni (Euro 90,8 milioni al 30 settembre 2025) e sono trainati principalmente dai comparti factoring per Euro 47,8 milioni, tax credits per Euro 25,9 milioni e financing per Euro 38,2 milioni. Gli interessi passivi, pari ad Euro 86,5 milioni (Euro 44,6 milioni al 30 settembre 2025) si riferiscono prevalentemente al costo della raccolta derivante dai depositi da clientela (Euro 65,9 milioni);
- il margine commissionale consolidato risulta al 30 settembre 2026 pari ad Euro 1,9 milioni (Euro 0,6 milioni al 30 settembre 2025). Il margine accoglie prevalentemente le commissioni percepite nell’ambito dell’attività di factoring e quelle sul financing non incluse nel costo ammortizzato, rispettivamente per Euro 7,3 milioni ed Euro 0,8 milioni, al netto delle commissioni riconosciute ad agenti e mediatori. Al 30 settembre 2026, contribuiscono negativamente al margine i costi per Euro 0,9 milioni pagati a titolo di commissione nell’ambito del perfezionamento dell’OPAS su Banca Sistema;
- il margine di intermediazione si attesta ad Euro 98,6 milioni, tenuto conto di dividendi e proventi simili per Euro 0,2 milioni, di utili da cessione di attività finanziarie per Euro 3,4 milioni (di cui Euro 1,5 milioni relativi a titoli di stato), di un risultato netto dell’attività di negoziazione positivo per Euro 19,2 milioni (prevalentemente ascrivibile ai tax credits superbonus) e di un risultato delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico negativo per Euro 3,7 milioni;
- le rettifiche di valore nette ammontano ad Euro 28,3 milioni (Euro 17,8 milioni al 30 settembre 2026) ed accolgono anche gli effetti dell’incremento del costo del rischio di Banca Sistema, prevalentemente già riflesso al 30 giugno 2026 nelle maggiori svalutazioni su posizioni factoring, determinate dal completamento dell’attività di assurance condotta da CF+ sul framework implementato da Banca Sistema a seguito dei rilievi ispettivi formulati dalla Banca d’Italia in materia di New Definition of Default (DoD);
- i costi operativi (esclusi gli impatti relativi al badwill classificato tra gli altri proventi di gestione) ammontano ad Euro 78 milioni (Euro 41,7 milioni al 30 settembre 2025) ed accolgono costi non ricorrenti legati all’OPAS pari a Euro 17,7 milioni prevalentemente per servizi di advisory legale e finanziaria. Al netto della componente non ricorrente, la Banca ha proseguito lungo il processo di efficientamento avviato nel precedente esercizio.
Il patrimonio netto del Gruppo comprensivo dell’utile di periodo ammonta ad Euro 420,3 milioni, di cui Euro 36,6 milioni di pertinenza di terzi, contro Euro 176,9 milioni al 31 dicembre 2025, in generale incremento per effetto dell’acquisizione di Banca Sistema (e controllate) e delle correlate azioni di rafforzamento patrimoniale. Quanto ai fondi propri ed agli indici prudenziali consolidati alla data del 30 settembre 2026, il CET 1 ratio è pari all’11,0% (14,35% al 31 dicembre 2025), il Tier 1 ratio è pari al 13,7% (20,13% al 31 dicembre 2025) e il TCR si attesta al 15,1% (23,94% al 31 dicembre 2025).
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