Banca Mediolanum: utile netto di € 555 milioni nel primo semestre, +16% anno su anno
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Banca Mediolanum S.p.A., riunitosi oggi, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata del Gruppo Mediolanum al 30 giugno 2026.
Dichiara l’amministratore delegato Massimo Doris: “Il primo semestre del 2026 si conferma un periodo di grandi soddisfazioni per Banca Mediolanum. L'utile netto raggiunge infatti i 555,5 milioni di euro, con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ancora più significativo è il fatto che questo risultato sia sostenuto dalla forza del nostro business strutturale, con il margine operativo infatti che si attesta a 683,8 milioni di euro, in aumento del 20%. Numeri che confermano la solidità e la capacità di generare valore del nostro modello di business. Altrettanto rilevanti sono i risultati raggiunti in termini di masse amministrate e gestite, che con 168 miliardi di euro stabiliscono un nuovo record. Continua inoltre il percorso di sviluppo del portafoglio crediti, ormai prossimo ai 20 miliardi di euro. Anche il numero dei clienti prosegue il trend di crescita con un totale di 2.089.500, grazie anche all’acquisizione di circa 110 mila nuovi clienti nel semestre. Infine, i Family Banker del Gruppo aumentano del 5% da inizio anno e raggiungono quota 7.164”. Conclude Doris: ”I risultati conseguiti nel semestre mi fanno guardare con grande fiducia e ottimismo alla seconda parte del 2026 e, più in generale, al futuro della nostra banca. Essi confermano infatti la validità del percorso di crescita organica intrapreso da Banca Mediolanum e la nostra capacità di proseguire con determinazione lungo questa direzione”.
Il buon andamento dei risultati commerciali, unito alla forte crescita delle masse gestite nel corso gli ultimi 12 mesi, ha consentito di ottenere Commissioni nette per € 705,7 milioni, in aumento del 10% rispetto al primo semestre del 2025. Le Commissioni di gestione e su servizi di investimento, nel primo semestre 2026 hanno beneficiato del positivo contributo derivante dalla raccolta netta e del positivo effetto mercato. Il risultato della gestione assicurativa risulta in incremento dell’1% rispetto al periodo di confronto, seppure influenzato dall’onere finanziario legato al pagamento anticipato dell’imposta di bollo sul portafoglio di polizze ramo III classificate ai sensi del principio contabile internazionale IFRS9. Inoltre, il collocamento di certificati si è mantenuto robusto per tutto il semestre, contribuendo a portare le Commissioni da servizi bancari a crescere del 29% anno su anno. Il Margine di interesse pari a € 478,5 milioni risulta in crescita del 30% rispetto al primo semestre 2025, principalmente per via della riduzione del costo della raccolta dei depositi della clientela e della tesoreria. Le Rettifiche di valore nette sui crediti (LLP) pari a € 20,4 milioni crescono rispetto ai € 14,0 milioni dei primi sei mesi del 2025, con il Costo del rischio al 30 giugno 2026, calcolato su 12 mesi mobili, che rimane contenuto a 19 punti base. Il Margine di contribuzione si attesta pertanto a € 1,16 miliardi, in crescita del 14% anno su anno spinto dal contributo di ogni settore aziendale. Le Spese generali e amministrative pari a € 410,1 milioni crescono del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come i Contributi ai fondi di garanzia ordinari si attestano a € 9,5 milioni, in aumento del 7%. Il Rapporto Costi/Ricavi scende dal 37,6% del 31 dicembre 2025 al 36,1%, grazie all’aumento dei ricavi e all’approccio alle spese disciplinato. Il Margine operativo raggiunge € 683,8 milioni, superando del 20% i € 570,6 milioni del semestre 2025. Gli Effetti non ricorrenti pari a € 76,0 milioni sono influenzati dal contributo positivo delle performance fee e delle poste denominate al fair value. Tra gli Effetti straordinari si rilevano altresì alcuni elementi compensativi connessi (i) agli impatti economico-finanziari conseguenti all’accordo preliminare di cessione della controllata Flowe, incluso il risultato economico del primo semestre 2026 (ii) agli effetti relativi all’attualizzazione dell’anticipo dell’imposta di bollo sui prodotti vita relativa alla seconda tranche del portafoglio IFRS9 al 31 dicembre 2024, (iii) al riconoscimento degli interessi maturati nel periodo 2012- 2024 al netto dell’effetto fiscale sul credito verso l'erario relativo alla maggiore IRAP pagata sui dividendi percepiti dalle società controllate estere. L’Utile lordo è in aumento del 19% a € 759,8 milioni, mentre l’Utile netto raggiunge i 555,5 milioni, in aumento del 16% rispetto al semestre 2025.
RISULTATI COMMERCIALI AL 30 GIUGNO 2026
La Raccolta Netta Totale è stata positiva per € 6,37 miliardi, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la Raccolta Netta Gestita ha raggiunto € 4,20 miliardi, il 7% in meno rispetto al primo semestre record del 2025. Il totale delle Masse Gestite e Amministrate è pari a € 168,23 miliardi, risultando in crescita dell’8% dalla fine del 2025 e in aumento del 16% rispetto al 30 giugno dello scorso anno grazie alla forte raccolta ottenuta dal Gruppo e al positivo contributo dei mercati finanziari. I Crediti Erogati nel corso del periodo ammontano a € 2,08 miliardi, in crescita del 12% rispetto agli € 1,86 miliardi del primo semestre 2025. Gli Impieghi alla clientela del Gruppo si attestano a € 19,69 miliardi, in aumento del 4% rispetto alla fine dell’anno e del 9% rispetto al 30 giugno 2025. I Premi Assicurativi delle Polizze Protezione hanno raggiunto € 129,1 milioni, il 13% in più dello scorso anno, con il portafoglio delle polizze stand-alone che cresce del 15%.
INDICATORI PATRIMONIALI AL 30 GIUGNO 2026
Il Common Equity Tier 1 Ratio al 30 giugno 2026 si attesta al 22,7% rispetto al 23,0% registrato al 31 dicembre 2025. Il Minimum Requirement for Own Funds & Eligible Liabilities – Total Risk Exposure Amount (MREL TREA) è pari al 25,7% ampiamente al di sopra del requisito del 22,0% richiesto per il 2026. Il Leverage Ratio si attesta a 8,6% rispetto a 9,5% al 31 dicembre 2025. Il Liquidity Coverage Ratio è pari al 406% ed il Net Stable Funding Ratio è pari al 185%. I Risk-Weighted Assets si attestano a € 16,97 miliardi, contro il valore di € 16,68 miliardi del 31 dicembre 2025. Il Patrimonio Netto Contabile al 30 giugno è pari a e € 4,58 miliardi, ai fini prudenziali i Fondi Propri si attestano a € 3,86 miliardi. Il Rapporto Impieghi/Depositi si attesta al 61,6% in riduzione rispetto al 62,2% del 31 dicembre 2025 scorso grazie all’aumento dei depositi dei clienti. Le Non-Performing Exposures (NPE) Lorde sono pari all’1,51%, mentre le Nette sono lo 0,75%.
DATI DI STRUTTURA
Il totale dei Clienti si attesta a 2.089.500, in aumento del 3% rispetto a inizio anno, grazie anche all’acquisizione di circa 110 mila nuovi clienti. Il numero dei Family Banker al 30 giugno 2026 è pari a 7.164, in crescita del 5% rispetto al 31 dicembre scorso, mentre il numero dei Dipendenti del Gruppo sale a 4.166, il 3% in più.
AGGIORNAMENTO SU INIZIATIVE RILEVANTI
Tra le iniziative rilevanti lanciate nel corso del 2026 si annovera la promozione sui vincoli nei conti di deposito, che ha consentito ai clienti che portassero nel primo trimestre nuova liquidità presso Banca Mediolanum di usufruire di un tasso del 3% annuo sulle somme vincolate per 6 mesi. Tale operazione ha consentito di raccogliere € 1,7 miliardi di nuovi depositi che durante l’estate torneranno disponibili sui conti correnti per essere riallocati. Inoltre, alla fine del primo semestre 2026 sono interamente scaduti gli € 1,5 miliardi raccolti nell’edizione di settembre 2025: al 20 luglio scorso il 70% di queste masse erano già state reinvestite in prodotti di risparmio gestito, in linea con le precedenti edizioni, confermando la capacità di Banca Mediolanum di accompagnare i clienti verso un corretto ed efficiente impiego dei propri risparmi. Nel primo semestre del 2026 ha accelerato con decisione il reclutamento di nuovi Family Banker con 394 nuovi consulenti finanziari inseriti in Italia, prevalentemente di provenienza da settori non finanziari, banche tradizionali e assicurazioni. Anche Banco Mediolanum in Spagna ha contribuito alla crescita della rete di consulenti inserendo 75 nuovi Family Banker nel semestre. Prosegue l’implementazione di ‘Next’, il programma che porta alla formazione e all’inserimento nel mondo della consulenza finanziaria dei Banker Consultant, giovani di talento a supporto dei Family Banker nella gestione della clientela. Al 28 luglio il totale dei Banker Consultant è arrivato a 783, in crescita rispetto ai 590 di fine dicembre 2025, a testimonianza di quanto Banca Mediolanum punti sui giovani profili per sviluppare ulteriormente il proprio modello di servizio e prepararsi al meglio alle sfide future. A questi si aggiungono oltre 164 giovani neolaureati in fase di formazione che diventeranno attivi nei prossimi mesi. Continua il rilascio dei servizi legati a ‘Grandi Patrimoni’, la risposta evoluta di Banca Mediolanum alle esigenze delle famiglie italiane con patrimoni rilevanti. Un progetto pensato per offrire un servizio di consulenza di altissimo livello, capace di affrontare bisogni complessi con un approccio strategico, personalizzato e orientato al lungo termine. Alla fine di giugno i clienti in perimetro, con patrimonio sopra i 2 milioni di euro, si attestavano a oltre 4.500, con masse per € 21 miliardi. Infine, Banca Mediolanum accelera lo sviluppo del programma AI, rivolto sia all’efficienza operativa sia al supporto dei Family Banker e dei clienti. Ad oggi è in corso la sperimentazione di oltre 100 iniziative, di cui 19 quelle già rilasciate, con impatti positivi su costi, qualità del servizio e produttività individuale.
EVENTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE
In data 2 luglio 2026, Banca Mediolanum ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione della partecipazione detenuta nella Società Flowe a Dinit d.o.o. società slovena operante nel settore dei pagamenti. L'operazione è soggetta ad iter autorizzativo da parte dell’autorità di vigilanza che una volta perfezionatosi ne consentirà il trasferimento della titolarità. Oltre a quanto sopra riportato dopo la data del 30 giugno 2026 non si sono verificati fatti che possano incidere in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.
PREVISIONI PER IL 2026
Di seguito si riportano i risultati attesi per l’esercizio 2026 relativamente ai principali indicatori di business, economici e patrimoniali del Gruppo:
- Raccolta netta in risparmio gestito ancora sostenuta: volumi in linea con i 9 miliardi del 2025 a fronte di mercati stabili.
- Margine da Interessi in aumento tra il 15% e il 18% rispetto al precedente esercizio.
- Cost/Income Ratio pari a circa il 38%.
- Costo del Rischio pari a circa 20 bps.
- Dividendo in crescita rispetto al dividendo base 2025 di € 0,80 per azione (soggetto ad approvazione).