Banca Profilo: aggiornato il Piano Industriale
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo S.p.A. ha approvato, tra l'altro, le linee guida del Piano Industriale 2026-2028 e il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2025.
Approvati i risultati dei primi nove mesi del 2025
• Utile netto consolidato in crescita a 9,4 milioni di euro (+30,3% a/a)
• Ricavi netti consolidati a 50,7 milioni di euro (-4,4% a/a)
• Forte attenzione al contenimento dei costi operativi con una riduzione del 10,6% nel solo terzo trimestre
• Risultato operativo, al netto delle poste non ricorrenti, pari a 10,0 milioni di euro (-19% a/a) per un cost income dell'80,4%
• CET 1 ratio pari a 22,6%, tra i più elevati del mercato, a conferma della solidità patrimoniale della Banca
• Raccolta totale della clientela a 5,5 miliardi di euro (-15,7% vs 31/12/2024), da attribuire principalmente all'uscita dei banker nel terzo trimestre
Aggiornato il Piano Industriale approvando le nuove linee guida strategiche 2026-2028
• Sì consolida l'identità di banca indipendente e ad alta specializzazione grazie alla forza integrata del Private & Investment Banking, Finanza e Digitale
• Previsti risultati che confermano la solidità patrimoniale e la capacità di generare valore, con un ROE superiore all'8%, un dividend payout dell'85% e un Total Capital Ratio oltre il 20%
• Previsto il riposizionamento in ambito Private Banking, il focus sulla crescita nel digitale e l'ulteriore crescita della divisione finanza anche come fabbrica prodott
L'Amministratore Delegato, Matteo Arpe, ha commentato: "Sono state settimane di lavoro intenso e straordinario: il management e tutti i colleghi hanno dato una risposta eccezionale, la governance ha funzionato e la Banca ha ritrovato energia e direzione dimostrando visione strategica e capacità di reazione. Anche le discontinuità recenti si sono rivelate un'occasione di evoluzione e rafforzamento. I risultati e gli indicatori patrimoniali confermano che i nostri clienti possono contare su uno degli intermediari più solidi. Con le nuove linee guida del Piano vogliamo dare continuità a questa solidità, aprendo ad una fase di rinnovata crescita".