Borsa Italiana in rialzo, bene Unicredit, male STM e petroliferi

di FTA Online News pubblicato:
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Ancora una seduta in complessivo rialzo per i maggiori indici azionari italiani ed europei mentre i mercati elaborano le notizie sull’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran la cui è prevista venerdì 19 giugno. Entro quella data dovrebbe essere liberato, senza dazi, il traffico sullo Stretto di Hormuz; ma diversi aspetti rilevanti dell’intesa restano ancora indefiniti nei dettagli.
Il petrolio accelera al ribasso in giornata.

Sale dallo 0,75% all’1% il costo del denaro fissato dalla Banca centrale del Giappone. Oggi la produzione industriale cinese di maggio si è posta oltre le attese (+4,5% a maggio) ma le vendite al dettaglio dello stesso mese hanno deluso con un -0,6% a/a sul dato precedente, mentre flette il tasso di disoccupazione della Repubblica Popolare al 5,1%
La Banca centrale d’Australia ha mantenuto i tassi al 4,35%. In Italia l’inflazione si è posta al 3,2% a maggio (IAPC, esclusi i tabacchi al 3%).
Lo ZEW tedesco sull’economia nazionale della Germania a giugno ha sorpreso al rialzo a 10,5 punti. Negli Stati Uniti deludenti i nuovi cantieri residenziali di maggio, in calo ma oltre il consensus i prezzi all’importazione (+1,9%).

Sono in calo i maggiori indici di Wall Street: S&P 500 -0,17%, Nasdaq -0,38% e Dow Jones -0,18%

In Europa prevale ancora l’ottimismo: Euro Stoxx 50 +0,41%, Dax 0,0%, Cac 40 +0,75%, Ibex 35 +0,64%, Ftse 100 +0,61%

Fa anche meglio Piazza Affari: Ftse MIB +1,15%, Ftse Italia All Share +1,07%, Ftse Italia Mid Cap +0,01% e Ftse Italia Star -0,13%

Ancora acquisti, ma di dimensioni minori rispetto a ieri, sul sovereign UE: il rendimento del BTP decennale segna un calo di 2 punti base al 3,64%, lo spread si pone a 70 punti base. Secondo giorno di collocamento per il BTP Italia Sì i cui ordini superano oggi i 5 miliardi.

Cede di nuovo alle vendite Leonardo (-0,58%), nonostante ieri pomeriggio la società della difesa ha annunciato un nuovo contratto elicotteristico per la fornitura di 10 AW169 e 5 AW139 ad Avincis e oggi il gruppo abbia comunicato l’aggiudicazione del programma ERAP (Extended Range Artillery Projectile per proiettili Vulcano da 155 mm) con Diehl Defence e General Dynamics. Il gruppo ha inoltre presentato di recente la Cyber Defense Suite per la difesa di mezzi militari sui vari domini.

In leggero rialzo Fincantieri (+0,18%) e Avio (+0,2%). Quest’ultima forse influisce anche il positivo sentiment portato sulla comunicazione satellitare dal nuovo contratto della francese Eutelsat con le forze armate francese: 380 milioni di euro del contratto Centauro con un primo impegno da 138 milioni nell’ambito dell’accordo quadro Nexus da un miliardo di euro.

In forma ancora il settore del credito a Milano e in Europa, con il sentiment positivo degli operatori che quindi non è esclusivamente dipendente dall’appeal speculativo del risiko italiano: Ftse Italia Banche +3% ed Euro Stoxx Banks +1,42%
A Milano brilla Unicredit (+4,17%) che oggi al termine dell’offerta di scambio sulle azioni di Commerzbank (+0,44%) portate in adesione alla sua offerta di scambio: è ormai il 12,41% del capitale (12,95% dei voti), cui aggiungere il 26,77% di quote dirette di partenza, il 3,22% di derivati con regolamento fisico, il 13,19% di total return swap con regolamento per cassa. La legge tedesca in realtà prevederà una riapertura di altre due settimane per i ‘ritardatari’. Ieri Unicredit ha ribadito, con l’annuncio della consegna di un esposto alla Bafin (la Consob tedesca), la correttezza del proprio operato messa in dubbio dalla banca di Francoforte sul Meno.

Intesa (+2,91% a € 6,056), secondo due fonti vicine alla vicenda citate da Reuters, si sarebbe impegnata a consultarsi con il governo sulle future decisioni riguardanti Generali (+1,81%), nell'ambito del piano di acquisizione di Banca Mps (+1,52% a € 10,95). A questi prezzi l’offerta è ancora a sconto e valuta i titoli della banca senese 10,6896 euro.
Oggi era previsto e si è tenuto un cda del Banco BPM (+1,89%) per la valutazione dell’offerta alternativa, mai dettagliata, di una fusione tra pari con MPS: l’incontro è terminato, ma non sono giunte indicazioni pubbliche dai manager.

Ripiegano di nuovo i petroliferi con i prezzi del greggio e il Brent a quota 79,56 dollari al barile (-4,34%): Saipem -4,67% (ma il titolo aveva recuperato terreno con la nuova tregua in Iran sulla scorta dell’ottimismo su nuove commesse ed è inoltre al lavoro sulla fusione con Subsea7), Tenaris -1,77%, Eni 0,54%

Arretra pesantemente STM (-4,05%): il l’indice SOX di Philadelphia dei semiconduttori ha guadagnato il 5,45%, ma oggi STM ha annunciato un’emissione di bond senior unsecured convertibili dual tranche da 1,5 miliardi di dollari e il risarcimento anticipato degli zero coupon convertibili al 2027 (un’emissione che era di 750 milioni di dollari).

Leggermente positive le performance dei prezzi dell'oro che torna a 4.335dollari l'oncia (+0,13%).

 

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