Banca Profilo, nel trimestre ricavi -38,5% e utile -82,7%
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo riunitosi il 7 maggio 2026 ha approvato, il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 31 marzo 2026 e la nomina del dott. Grillo a Vice Direttore Generale e Responsabile dell'Area Finanza.
L'Amministratore Delegato, Matteo Arpe, ha commentato: "L'ingresso del dott. Grillo rappresenta un importante elemento di rafforzamento del management di Banca Profilo. La sua esperienza e professionalità si inseriscono nel percorso di evoluzione organizzativa e industriale realizzato dalla Banca negli ultimi mesi grazie al lavoro di tutta la struttura manageriale e dei colleghi, confermando il percorso di crescita e sviluppo intrapreso."
Risultati consolidati al 31 marzo 2026
Banca Profilo e le sue controllate chiudono il primo trimestre 2026 confermando una solida posizione patrimoniale e di liquidità, con un CET1 ratio al 26,2% e un LCR al 430%, tra i più elevati del mercato.
In un contesto di trasformazione, anche legato al riassetto del Private Banking, il Gruppo registra ricavi per 12,2 milioni di euro e un utile netto di 0,4 milioni, mantenendo una redditività positiva. Al 31 marzo 2026, la raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 3,8 miliardi di euro, in riduzione di circa 0,5 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2025. Tale diminuzione è interamente attribuibile alle uscite di banker avvenute principalmente nel secondo semestre 2025.
La raccolta diretta, pari a 1.563,2 milioni di euro, si incrementa del 4,8% rispetto al 31 dicembre 2025. L'incremento della raccolta diretta è imputabile principalmente per 237 milioni di euro alla crescita dei pronti contro termine, parzialmente compensato da un calo della raccolta della clientela per 175 milioni di euro.
La raccolta indiretta diminuisce di 627,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, passando dai 1.861,1 milioni di euro ai 1.233,9 milioni di euro del 31 marzo 2026. Al suo interno, il risparmio amministrato si attesta a 991,2 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 242,7 milioni di euro. In tale contesto, prosegue lo sviluppo di un nuovo modello strategico di Private Banking, che include un impegno sul fronte dei Family Office e lo sviluppo di soluzioni personalizzate per la clientela di fascia alta, in linea con il Piano Industriale 2026-2028 ed il Budget 2026.
Il totale ricavi netti nei primi tre mesi del 2026 è pari a 12,2 milioni di euro (-33,5% a/a), rispetto a 18,4 milioni nello stesso periodo del precedente esercizio.
Il margine di interesse dei primi tre mesi del 2026 è pari a 3,5 milioni di euro, in riduzione (-38,5% a/a) rispetto ai 5,7 milioni di euro dei primi tre mesi del passato esercizio. La diminuzione è principalmente attribuibile alla riduzione degli stock dei finanziamenti lombard (calo di circa 34,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2025), al decalage dei finanziamenti garantiti dallo Stato (decremento di circa 5,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025) e a minori crediti ecobonus (riduzione di circa 2,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025).
Tale dinamica è stata parzialmente compensata da una minore raccolta verso la clientela, pari a circa 170 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
Le commissioni nette sono pari a 1,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai primi tre mesi del 2025 (- 74,4% a/a). Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (pari a circa 2,6 milioni di euro), a minori commissioni originate dall'Investment Banking (-1,3 milioni di euro), dall'area Finanza (-0,5 milioni di euro) e ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,2 milioni di euro)
Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 6,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso esercizio. Al suo interno cresce il contributo del trading sui finanziamenti "superbonus" (+0,8 milioni di euro) parzialmente compensato da minori realizzi sui portafogli di trading (-1,2 milioni di euro).
La voce "Altri proventi e oneri di gestione" include un provento di circa 0,6 milione di euro, riconducibile a una specifica operazione legata al trasferimento di rapporti con la clientela. L'aggregato dei costi operativi è pari a 11,5 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025.
La Banca ha avviato con successo azioni di efficientamento che hanno portato a una riduzione dei costi operativi, contribuendo a preservare l'equilibrio economico.
Al suo interno le spese del personale si riducono di 2,2 milioni di euro attestandosi a circa 5,6 milioni di euro nei primi tre mesi del 2026 (-28,1% a/a); tale diminuzione riflette principalmente gli effetti, nel periodo corrente, dell'uscita di alcuni private banker avvenuta nel corso del secondo semestre 2025..
Anche le altre spese amministrative, pari a 5,1 milioni di euro nei primi tre mesi del 2026, si riducono di 0,5 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 0,8 milioni di euro, sono in riduzione rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio (-9,1% a/a). tale andamento è principalmente riconducibile al completamento del processo di ammortamento di taluni cespiti Il risultato della gestione operativa, pari a 0,7 milioni di euro (-81,7% a/a), è in riduzione di 3,3 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025.
Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 marzo 2026 sono pari a 76,7 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 marzo 2025 era pari a 305,1 migliaia di euro di rettifiche nette.
Nel 2026 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 39 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 38 migliaia di euro. Queste ultime sono a propria volta composte da riprese di valore nette su posizioni deteriorate per 43 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio in bonis per 81 migliaia di euro.
Nei primi tre mesi del 2026, l'utile al lordo delle imposte è pari a 0,7 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3,4 milioni di euro rilevati nei primi tre mesi del 2025. Le imposte dell'esercizio sono pari a 280 migliaia di euro.
Il tax rate è pari a 41%. La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 11,1 migliaia di euro; nessuna contribuzione era stata richiesta nello stesso periodo dello scorso anno. L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi ed è pari a 17,1 migliaia di euro.
Il gruppo Banca Profilo chiude i primi tre mesi del 2026 con un utile netto consolidato di 0,4 milioni di euro, in riduzione di 1,8 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025.
Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 31 marzo 2026 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,2 miliardi di euro contro i 2,0 miliardi di euro di fine dicembre 2025 a seguito, principalmente, di un incremento della componente delle attività finanziarie.
Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 165,7 milioni di euro, in riduzione di 0,8 milioni confrontato con il dato al 31 dicembre 2025. I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo (perimetro sub-consolidato) alla data del 31 marzo 2026 sono pari a 140,2 milioni di euro, con un CET 1 ratio consolidato del 26,2%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria, in lieve riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 (26,5%).
L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 430%.
Risultati consolidati per settore di attività
Private Banking
Il settore Private Banking chiude i primi tre mesi del 2026 con ricavi netti per 4,1 milioni di euro, in riduzione di 3 milioni di euro (-42,7% a/a) rispetto ai 7,1 milioni di euro dei tre mesi del 2025. La riduzione è dovuta principalmente all'uscita di alcuni privatebanker avvenuta nel corso del secondo semestre 2025 e alla prosecuzione, nel periodo, dei deflussi di masse con la conseguente riduzione dei volumi di business sia sul margine di interesse sia sulle commissioni generate.
Le masse complessive del Private Banking sono pari a 2,5 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 (-21%) dovuta alla suddetta uscita, che ha generato una riduzione sia della componente diretta (-20,7%) sia in quella indiretta (-34,3%).
La raccolta fiduciaria netta ammonta a 1.014,7 milioni di euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2025. I costi operativi nei primi tre mesi del 2026 risultano pari a 4,1 milioni di euro, in riduzione (-29,6%) rispetto ai 5,9 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025; la riduzione è attribuibile principalmente ai costi diretti per 1,4 milioni di euro (-61%), in particolare alle spese del personale, a causa dell'uscita di alcuni private banker e delle middle officer dalle filiali; si registra altresì una riduzione dei costi indiretti per circa 0,3 milioni di euro (-17%).
L'area chiude con un risultato della gestione operativa negativo pari a 0,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 1,2 milioni di euro positivi dei primi tre mesi del 2025.
Investment Banking
L' Investment Banking chiude i tre mesi del 2026 con ricavi netti per 1,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 2,9 milioni di euro dei primi tre mesi del precedente esercizio (-42,8% a/a). La riduzione, legata ai minori interessi relativi ai finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC) ed alle consulenze legate al Capital Market e Corporate Advisory, è parzialmente compensata da un incremento dei profitti relativi ai crediti Superbonus con finalità di trading.
Gli impieghi al 31 marzo 2026 sono pari a 91,6 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 5,6 milioni di euro (-5,8% q/q) rispetto al 31 dicembre 2025, in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC). Questi si attestano a 33,6 milioni di euro (-12,9% a/a) mentre i finanziamenti acquisiti relativi al Superbonus (al netto degli utilizzi ed inclusi gli acquisti con finalità di trading) si attestano a 53,8 milioni di euro (-4,6% q/q).
I costi operativi sono pari a 1,1 milioni di euro, in riduzione rispetto agli 1,3 milioni di euro dei primi tre mesi dello scorso esercizio (-12,4% a/a). I costi diretti si riducono per euro 0,4 milioni di euro, compensati parzialmente da un incremento dei costi indiretti per circa euro 0,2 milioni di euro.
L'area chiude i primi tre mesi del 2026 con un risultato della gestione operativa pari a 0,5 milioni di euro, in riduzione rispetto agli 1,6 milioni dei primi tre mesi del precedente esercizio (-67,8%).
Finanza
I ricavi netti dei primi tre mesi del 2026 ammontano a 6,8 milioni di euro, contro gli 8,7 milioni di euro dei tre mesi dello scorso esercizio (-22,0% a/a). Il portafoglio di Trading (-75% a/a) e l'attività di Intermediazione (-70% a/a) risultano in riduzione rispetto ai primi tre mesi del 2025 a causa dell'andamento dei mercati meno favorevole rispetto al primo trimestre 2025 e alla riorganizzazione dell'Area, ormai in fase di completamento, conseguente all'uscita di parte del team. Il risultato del Banking Book è in crescita rispetto ai primi tre mesi del 2025 (+108% a/a), sia nel portafoglio HTC&S sia nel portafoglio HTC grazie sia alla componente carry che al significativo contributo derivante dai realizzi.
I costi operativi si riducono e passano dai 4,7 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 ai 4,0 milioni di euro dei primi tre mesi del 2026 (-15,4%). I costi diretti si riducono di circa per 0,6 milioni di euro, in particolare le spese del personale, a causa dell'uscita di alcune risorse dell'Area, si registra, inoltre, una flessione dei costi indiretti per circa 0,1 milioni di euro.
Il risultato della gestione operativa dell'Area Finanza è pari a 2,8 milioni di euro e risulta in riduzione rispetto allo stesso periodo del passato esercizio (-29,8%).
Digital Bank
I ricavi netti dei primi tre mesi del 2026 sono pari a 0,3 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+16,1%), soprattutto con riferimento ai ricavi relativi ai servizi finanziari e bancari e al contributo del prodotto Conto Titoli di Banca Profilo disponibile sull'app Tinaba. Le masse in Robogestioni si attestano a 30 milioni di euro, mentre la raccolta diretta è pari a circa 155 milioni di euro, in linea con il dato di fine 2025 Prima fintech europea ad aprire ai pagamenti nel mercato cinese tramite la partnership con Alipay + oltre 80 milioni di negozi.
I costi operativi per lo sviluppo dell'Area Digital nei primi tre mesi del 2026 sono pari a 1,3 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto agli 1,4 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (-2,8% a/a).
Corporate Center
Il Corporate Center chiude i primi tre mesi del 2026 con un risultato della gestione operativa negativo per 1,5 milioni di euro rispetto agli 1,6 milioni di perdita dei primi tre mesi del 2025 (-8,0%). I ricavi netti nei primi tre mesi del 2026 sono negativi e pari a 0,6 milioni di euro e risultano in peggioramento rispetto al risultato negativo pari a 0,5 milioni di euro dello scorso esercizio. I costi operativi sono pari a 0,9 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 1,1 milioni di euro dei primi tre mesi dell'anno precedente.
Banca Profilo S.p.A.: risultati individuali al 31 marzo 2026
La Banca chiude i primi tre mesi del 2026 con un risultato netto di 0,2 milioni di euro, in riduzione di 1,9 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025 (-90,4% a/a), con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati.
All'interno dei ricavi netti, il margine di interesse, pari a 3,3 milioni di euro (-44,0% a/a), risulta essere in riduzione rispetto ai primi tre mesi dell'esercizio precedente.
Le commissioni nette, pari a 1,3 milioni di euro, in riduzione del 77,7% rispetto al risultato dei primi tre mesi dello scorso esercizio. Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 6,5 milioni di euro (+0,1% a/a) ed è in linea rispetto ai primi tre mesi del 2025. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,7 milioni di euro, è in crescita rispetto ai primi tre mesi del 2025. I costi operativi, pari a 11,3 milioni di euro, sono in riduzione del 22,1% rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio.
Le spese del personale sono pari a 5,5 milioni di euro (-28,7% a/a) in riduzione rispetto ai 7,7 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025; le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 5,0 milioni di euro contro i 5,5 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 (-9,2% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 0,8 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato dei primi tre mesi del 2025 (-38,0% a/a).
Il risultato della gestione operativa, pari a 0,5 milioni di euro, è in riduzione del 87,4% rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio.
Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono positivi per 6,9 migliaia di euro. Il dato al 31 marzo 2025 era pari a 383,6 migliaia di euro di rettifiche nette.
Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 0,1 milioni di 6 euro di rettifiche nette in riduzione rispetto al dato dei primi tre mesi dell'anno precedente pari a 0,3 milioni di euro di rettifiche nette. Le imposte del periodo, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 0,2 milioni di euro.
Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 marzo 2026 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,3 miliardi di euro, in crescita rispetto al valore del 31 dicembre 2025 (+13,0% a/a).
Il Patrimonio Netto è pari a 163,3 milioni di euro, in riduzione rispetto a quello del 31 dicembre 2025. Prevedibile evoluzione della gestione Nel corso del primo trimestre 2026 sono state avviate le attività previste a budget, in linea con le priorità strategiche definite. Tali iniziative, attualmente in fase di implementazione, sono destinate a generare i propri effetti a partire dalla seconda parte dell'anno, contribuendo al progressivo rafforzamento dei risultati economico-finanziari e operativi.
Nuovo ingresso manageriale
Si evidenzia altresì che la Banca prosegue nel percorso di rafforzamento dei propri assetti organizzativi e di governance, in coerenza con le linee strategiche delineate dal Piano Industriale 2026-2028 recentemente approvato, anche tramite l'ingresso di nuove figure professionali. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Dario Grillo quale Vice Direttore Generale e Responsabile dell'Area Finanza. Il Dott. Grillo vanta una consolidata esperienza internazionale nei mercati finanziari: ha iniziato la propria carriera in UniCredit nella divisione Markets & Investment Banking, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nell'equity derivatives trading e nel portfolio management.
Ha quindi consolidato il proprio percorso professionale presso primari hedge funds internazionali e, dopo un'esperienza in Citadel Investment Group, è entrato in Intermonte, dove ha contribuito allo sviluppo dell'area Global Markets fino a ricoprire il ruolo di Co-Direttore Generale, nonché membro del Consiglio di Amministrazione.
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