Banca Profilo, utile netto consolidato a € 9,3 mln (-23,4% a/a)

di FTA Online News pubblicato:
13 min
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo riunitosi 6 febbraio 2025 ha esaminato i dati preliminari individuali e consolidati al 31 dicembre 2024.

Risultati consolidati preliminari dell'esercizio 2024

Al 31 dicembre 2024, Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2024 con un utile netto pari a 9,3 milioni di euro (-23,4% a/a), in riduzione di 2,8 milioni di euro rispetto al risultato dello scorso esercizio, che aveva beneficiato di uno scenario dei tassi e inflazione favorevole per il modello di business della Banca.

Il risultato del 2024 conferma la solidità patrimoniale del gruppo, nonostante volumi e attività in continua crescita.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 6,5 miliardi di euro (+7,7% a/a), in crescita di circa 0,5 miliardi di euro rispetto ai 6,0 miliardi di euro del 31 dicembre 2023.

La raccolta diretta si incrementa di 500,4 milioni di euro, passando dai 1.323,8 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 1.824,2 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, rimane stabile, passando dai 3.836,2 milioni di euro del 31 dicembre 2023 ai 3.837,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024.

Al suo interno il risparmio amministrato si attesta a 2.961,6 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 876,3 milioni di euro.

Il totale ricavi netti del 2024 è pari a 72,8 milioni di euro (-5,0% a/a), in riduzione di 3,8 milioni di euro rispetto ai 76,6 milioni di euro dell'anno precedente, che avevano beneficiato di uno scenario di tassi e inflazione più favorevole.

Il margine di interesse del 2024 è pari a 22,1 milioni di euro (-20,8% a/a) in riduzione rispetto ai 28,0 milioni di euro del passato esercizio. Sul raffronto anno su anno pesa il maggior costo del funding correlato all'aumento della raccolta diretta a termine e il minor beneficio del tasso di inflazione sui titoli di proprietà, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette sono pari a 24,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del 2023 (-17,1% a/a). La riduzione è imputabile a situazioni non ricorrenti (ristrutturazione di un club deal industriale e del salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita), alle commissioni relative all'attività di Corporate Advisory dell'Investment Banking, compensate in parte dalle commissioni di performance sulle gestioni patrimoniali, dalle commissioni sui collocamenti del Private Banking e sui finanziamenti corporate.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 25,9 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni rispetto ai 18,2 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso esercizio. L'incremento è stato realizzato mediante una gestione attiva del banking book dove sono state realizzate alcune prese di profitto su titoli governativi (BTP e bund) e su corporate bond.

L'aggregato dei costi operativi è pari a 57,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 56,1 milioni di euro del 2023 (+2,4% a/a). La crescita è da attribuirsi principalmente agli investimenti previsti nel Piano Industriale nell'organico della Banca e nella sua infrastruttura tecnologica, nonché ad alcune attività non ricorrenti.

Al suo interno le spese del personale rimangono sostanzialmente in linea con il risultato del 2023, passando dai 32,0 milioni di euro del 2023 ai 32,1 milioni di euro del 2024 (+0,2% a/a).
All'interno della voce si registra un incremento dei costi dovuto agli investimenti e agli adeguamenti contrattuali e del welfare aziendale, a situazioni non ricorrenti, compensato dalla riduzione della componente variabile in coerenza con i risultati raggiunti.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 22,1 milioni di euro nel 2024 e si incrementano di 0,4 milioni di euro rispetto al 2023.

L'incremento è da attribuirsi principalmente ai maggiori costi relativi ai data providers, sia per componente inflattiva che per modifiche contrattuali, oltre a maggiori costi relativi ad attività non ricorrenti legate anche agli sviluppi dell'operazione di modifica dell'assetto azionario, compensate in parte dai risparmi ottenuti sulla piattaforma tecnologica.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 3,3 milioni di euro, sono in crescita rispetto ai primi dodici mesi dello scorso esercizio (+40,4% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati per lo sviluppo dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 15,3 milioni di euro (-25,2% a/a), è in riduzione di 5,2 milioni di euro rispetto al 2023 equivalente ad un cost income del 79,0%, che si raffronta con il 73,3% del 2023.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 122 migliaia di euro e si riferiscono per 132 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo unitamente all'effetto negativo derivante da un ulteriore accantonamento per 20 migliaia di euro effettuato nell'anno in corso ed ad un rilascio dell'impairment sulle garanzie rilasciate per 10 migliaia di euro.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 31 dicembre 2024 sono pari a 1.820 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 2.481 migliaia di euro di rettifiche nette.

Nel 2024 si sono registrate rettifiche di valore nette sul portafoglio crediti per 1.586 migliaia di euro, e rettifiche di valore nette sul portafoglio titoli per 234 migliaia di euro.

Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie. L'utile al lordo delle imposte nel 2024 si chiude con un importo pari a 13,6 milioni di euro (-21,1% a/a), in riduzione rispetto ai 17,3 milioni di euro rilevati nel 2023.

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 4,1 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 30,1%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-65,8%).

L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi ed è pari a 0,3 milioni di euro.

Il gruppo Banca Profilo chiude l'esercizio 2024 con un utile netto consolidato di 9,3 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro (-23,4% a/a) rispetto al risultato del 2023.

Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 31 dicembre 2024 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,5 miliardi di euro contro i 2,1 miliardi di euro di fine dicembre 2023 (+19,1% a/a) a seguito, principalmente, di un incremento del banking book.

Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 161,4 milioni di euro in riduzione di 4,6 milioni confrontato con il dato al 31 dicembre 2023 a seguito di minori riserve da valutazione.

I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 31 dicembre 2024 sono pari a 130,3 milioni di euro, con un CET 1 Ratio consolidato del 22,18%. Il CET 1 Capital Ratio consolidato fully loaded è pari al 22,16%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. La lieve variazione negativa dell'esercizio è dovuta principalmente ad un decremento della riserva di valutazione.

L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 281%.

Risultati consolidati per settore di attività

Private Banking

Il settore Private Banking chiude il 2024 con ricavi netti per 34,2 milioni di euro, in riduzione di 3,4 milioni di euro (-8,9% a/a) rispetto ai 37,5 milioni di euro del precedente esercizio. La riduzione è dovuta sia al minor apporto del margine di interesse a causa dell'incremento del costo della raccolta, sia della componente commissionale che comprende i costi di ristrutturazione delle polizze Eurovita e di un club deal industriale; le stesse sono compensate in parte dall'incremento delle commissioni relative ai collocamenti di certificate di emittenti terzi realizzate nel terzo e quarto trimestre e dalle performance fee sulle gestioni patrimoniali.

Le masse complessive del Private sono pari a 5,3 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023 a causa di una raccolta netta negativa (-192,7 milioni di euro nel 2024) in parte compensata da un effetto mercato positivo.
La raccolta fiduciaria netta ammonta a 833,7 milioni di euro, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2023.
I costi operativi nel 2024 risultano pari a 23,6 milioni di euro, in riduzione (-0,8%) rispetto ai 23,8 milioni di euro dello scorso esercizio, in particolare nella componente delle spese del personale. L'area chiude con un risultato della gestione operativa pari a 10,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 13,7 milioni di euro del 2023.

Investment Banking

Il settore Investment Banking chiude il 2024 con ricavi netti per 11,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 10,3 milioni di euro dei primi dodici mesi del precedente esercizio (+10,2% a/a). Il risultato è stato ottenuto soprattutto grazie ai finanziamenti corporate, sia per quelli assistiti da garanzia statale (MCC/SACE), sia per quelli legati ai crediti fiscali. In linea i ricavi da operazioni di Capital Market mentre risultano in flessione quelli da Corporate Advisory che registrano minori success fee rispetto al 2023.

In entrambi gli anni si rilevano una quota di ricavi non ricorrenti legati ad un'operazione straordinaria che ha beneficiato i due periodi. Gli impieghi nel 2024 sono pari a 133,6 milioni di euro (al netto degli ammortamenti), in riduzione di 39,7 milioni di euro (-22,9% a/a) rispetto al 2023 in particolare nei finanziamenti garantiti dallo Stato (MCC) che hanno registrato la chiusura anticipata di una rilevante operazione di finanziamento.

I finanziamenti garantiti si attestano a 61,5 milioni di euro (-38,7% a/a), mentre i finanziamenti relativi agli acquisti dei crediti fiscali Superbonus (al lordo degli utilizzi) si attestano a 61,5 milioni di euro (-1,4% a/a). I costi operativi sono pari a 4,0 milioni di euro, in crescita rispetto ai 3,8 milioni di euro dello scorso esercizio (+5,9% a/a) distribuiti tra costi del personale e costi delle strutture di supporto allocate. L'area chiude il 2024 con un risultato della gestione operativa pari a 7,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 6,5 milioni del precedente esercizio.

Finanza

I ricavi netti del 2024 ammontano a 27,6 milioni di euro, contro i 25,2 milioni di euro dello scorso esercizio (+9,8% a/a), in crescita principalmente grazie ai migliori risultati ottenuti sui banking book nonostante un ulteriore aumento del cost of funding medio rispetto al 2023.

Il portafoglio di Trading (+2% a/a) risulta in crescita sia grazie al contributo di Equity Prop e Market Making che hanno beneficiato dell'elevata dispersione dei rendimenti e della volatilità degli indici, nonché di una corretta selezione dei titoli nei portafogli long/short, sia grazie al portafoglio di Credit, nonostante l'impatto negativo per la svalutazione di un titolo obbligazionario tedesco.

L'attività di Intermediazione registra una riduzione dei ricavi (-13% a/a) dovuto alla riduzione dei volumi captive ed equity.

Il Banking Book registra una performance superiore rispetto allo scorso anno (+19% a/a), grazie alle prese di profitto su posizioni in titoli governativi ed in corporate bond. I costi operativi crescono e passano dai 14,1 milioni di euro del 2023 ai 15,0 milioni di euro del 2024. Il risultato della gestione operativa dell'Area Finanza è pari a 12,6 milioni di euro e risulta in crescita rispetto allo stesso periodo del passato esercizio (+14,3%).

Digital Bank

I ricavi netti del 2024 sono pari a 1,3 milioni di euro, in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a causa del maggior costo della raccolta, compensato in parte dalla crescita dei ricavi relativi ai servizi finanziari e bancari.

Le masse in Robogestioni si attestano a 35 milioni di euro, mentre la raccolta sui conti deposito è pari a 80 milioni di euro.

I costi operativi per lo sviluppo dell'Area Digital nel 2024 sono pari a 4,9 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 4,8 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente (+2,4% a/a). I costi diretti aumentano di 0,1 milioni di euro passando dai 4,2 milioni di euro del 2023 ai 4,3 milioni di euro del 2024 a seguito dell'incremento delle spese del personale per la costituzione della nuova area Digital Operations compensato da una riduzione degli ammortamenti sugli investimenti in nuovo software. I costi indiretti a fine 2024, rivenienti dall'allocazione degli oneri che hanno un diretto collegamento con l'area di business, sono pari a 0,6 milioni in linea con il dato del 2023.

Corporate Center

Il Corporate Center chiude il 2024 con un risultato della gestione operativa negativo per 11,6 milioni di euro rispetto ai 7,4 milioni di perdita del 2023. In particolare, pesano i costi di ristrutturazione di un'operazione di club deal. I costi operativi sono pari a 9,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,6 milioni di euro dell'anno precedente.

Banca Profilo S.p.A.: risultati individuali al 31 dicembre 2024

La Banca chiude l'esercizio 2024 con un risultato netto di 9,5 milioni di euro, in riduzione di 2,4 milioni di euro rispetto al 2023 (-20,1% a/a), con andamenti coerenti con quanto rappresentato nel commento dei risultati consolidati.

All'interno dei ricavi netti, il margine di interesse, pari a 23,1 milioni di euro (-20,1% a/a), registra una riduzione di 5,8 milioni di euro.

Le commissioni nette, pari a 23,0 milioni di euro, sono in riduzione del -17,6% rispetto al risultato dello scorso esercizio.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 26,6 milioni di euro (+40,5% a/a), si incrementa di 7,7 milioni di euro rispetto al 2023 e comprende i dividendi percepiti da Profilo Real Estate per 0,7 milioni di euro, elisi a livello consolidato. Il saldo degli altri proventi e oneri di gestione, pari a 0,5 milioni di euro, è in riduzione del 59,6% rispetto al 2023.

I costi operativi, pari a 58,0 milioni di euro, sono in crescita del 2,5% rispetto al precedente esercizio. Le spese del personale sono pari a 31,4 milioni di euro (+0,1% a/a) in linea con il dato del 2023; le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 21,6 milioni di euro contro i 21,2 milioni di euro del 2023 (+2,1% a/a); le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari a 5,0 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del 2023 (+22,5% a/a).

Il risultato della gestione operativa, pari a 15,2 milioni di euro, è in riduzione del 25,3% rispetto al risultato dello scorso esercizio. Gli accantonamenti netti a fondo rischi e oneri sono pari a 122 migliaia di euro di rilasci netti. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 742 migliaia di euro di accantonamenti.

Le rettifiche e le riprese di valore nette di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono pari a 1,8 milioni di euro di rettifiche nette in riduzione rispetto al dato dell'anno precedente pari a 2,5 milioni di euro.

Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 3,8 milioni di euro. Lo Stato Patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2024 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2.456,1 milioni di euro, in crescita rispetto al valore del 31 dicembre 2023 (+18,9% a/a).

Il Patrimonio Netto è pari a 159,1 milioni di euro.

Prevedibile evoluzione della gestione

Si evidenzia che Banca Profilo nel corso dell'ultimo trimestre del 2023 ha approvato il Piano Industriale 2024-26 che si pone l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello di servizio della Banca diventando sempre più digitale, efficiente e sostenibile pur mantenendo invariati i suoi elementi fondanti: la solidità patrimoniale, la diversificazione dei business, la capacità di innovazione e l'elevata remunerazione degli azionisti.

Diverse iniziative del Piano sono già state effettuate nel corso dei dodici mesi dell'anno, mirate ad aumentare il livello di distintività e innovazione dei sevizi offerti alla clientela, ad aumentare il posizionamento nel settore digitale, già oggi unico nel panorama e confermare gli elementi di unicità e diversificazione del modello di business.

Si ricorda che il processo di selezione del possibile acquirente della partecipazione detenuta dalla Capogruppo Arepo BP nel capitale sociale di Banca Profilo prosegue, in assenza di vincoli di esclusiva. In tale scenario, Banca Profilo continua a sviluppare e valorizzare le proprie attività.

GD - www.ftaonline.com