Banca Profilo, utile semestrale in calo del 38,9%

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Profilo riunitosi il 1° agosto 2024 ha approvato, tra l'altro, la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2024.

Risultati consolidati al 30 giugno 2024

Al 30 giugno 2024, Banca Profilo e le sue controllate chiudono il primo semestre con un utile netto pari a 5,9 milioni di euro (-38,9% a/a), in riduzione di 3,7 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio, che aveva registrato un risultato record grazie ad un apporto straordinario dell'area Finanza legato allo scenario dei tassi e dell'inflazione del periodo.

Se si confronta il risultato medio del primo semestre del 2024 con la media degli utili di tutto il 2023, semestralizzati, pari a 6,1 milioni di euro, il risultato mostra una riduzione più contenuta (-3,0%).

Il risultato del primo semestre conferma la solidità economica e patrimoniale della Banca, in un contesto in cui permangono le tensioni geopolitiche, la debolezza economica e si intravede la fine della politica monetaria restrittiva a seguito della continua discesa dei prezzi al consumo.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 6,3 miliardi di euro (+7,4% a/a), in crescita di circa 0,5 miliardi di euro rispetto ai 5,8 miliardi di euro del 30 giugno 2023. Il dato al 31 dicembre 2023 era pari a 6,0 miliardi di euro.

La raccolta diretta si incrementa di 498 milioni di euro passando dai 1.111 milioni di euro del 30 giugno 2023 ai 1.609 milioni di euro del 30 giugno 2024.

La raccolta indiretta, esclusa la raccolta fiduciaria netta, passa dai 3.910 milioni di euro del 30 giugno 2023 ai 3.822 milioni di euro del 30 giugno 2024 (- 2,2%). Al suo interno il risparmio amministrato si attesta a 2.968 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 854 milioni di euro.

Il totale ricavi netti nei primi sei mesi del 2024 è pari a 37,1 milioni di euro (-9,5% a/a), in riduzione di 3,9 milioni di euro rispetto ai 41,0 milioni di euro dei primi sei mesi dell'anno precedente, che avevano beneficiato di uno scenario di tassi e inflazione più favorevole. Lo stesso risultato confrontato con la media dei ricavi di tutto il 2023, semestralizzati, pari a 38,3 milioni di euro, mostra tuttavia una riduzione più contenuta (-3% YoY).

Il margine di interesse del primo semestre del 2024 è pari a 9,7 milioni di euro (-50,7% a/a) in riduzione rispetto ai 19,6 milioni di euro dei primi sei mesi del passato esercizio. Sul raffronto anno su anno pesa un primo semestre 2023 caratterizzato dall'ultimo impatto particolarmente positivo dei titoli legati all'inflazione, che avevano già contribuito positivamente ai risultati del banking book del 2022, oltre ad un minor costo del funding. Incide inoltre sulla variazione l'ulteriore incremento del costo del funding, solo parzialmente compensato dal maggior rendimento degli attivi, sia nella componente titoli sia in quella degli impieghi in Private e Investment Banking.

Le commissioni nette sono pari a 11,7 milioni di euro, poco inferiori rispetto al dato dei primi sei mesi del 2023 (-1,8% a/a). In crescita le commissioni relative all'attività di Corporate Advisory dell'Investment Banking e sull'erogazione dei nuovi impieghi alla Clientela, compensate dalle riduzioni legate ai minori collocamenti di prodotti alternativi stante l'attrattività dei titoli obbligazionari ad alto rendimento in amministrato, alla chiusura di una rilevante operazione di club deal industriale e alla componente assicurativa anche in considerazione dell'impatto della ristrutturazione di Eurovita.

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi, pari a 15,5 milioni di euro, in crescita di 6,7 milioni rispetto agli 8,8 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio (+76,1%). L'incremento è dovuto alle plusvalenze realizzate su titoli corporate e posizioni coperte in asset swap, che hanno permesso di compensare parzialmente il calo del margine di interesse dovuto al rialzo dei tassi e al calo dell'inflazione.

L'aggregato dei costi operativi è pari a 27,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 26,0 milioni di euro dei primi sei mesi del 2023 (+5,8% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente alle spese del personale e alle rettifiche su immobilizzazioni, in coerenza con gli investimenti previsti nel Piano Industriale. Al suo interno le spese del personale si incrementano di 1,2 milioni di euro passando dai 14,3 milioni di euro dei primi sei mesi del 2023 ai 15,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2024 (+8,2% a/a). L'incremento è da attribuirsi principalmente alla componente fissa per gli investimenti in nuove risorse come da Piano Industriale, agli aumenti retributivi anche legati al rinnovo del contratto collettivo nazionale e al maggior contributo al welfare aziendale.

Le altre spese amministrative, al netto degli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 10,4 milioni di euro nei primi sei mesi del 2024 e si riducono di 0,1 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2023. La riduzione è da attribuirsi principalmente ai minori costi sulle locazioni software, grazie ai benefici degli investimenti effettuati negli anni precedenti, e nonostante l'aumento dei costi dei dati e gli aumenti legati all'inflazione effettuati da diversi fornitori.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni, pari a 1,6 milioni di euro, sono in crescita rispetto al primo semestre dello scorso esercizio (+40,9% a/a) coerentemente con gli investimenti effettuati, in particolare nella nuova piattaforma informatica a supporto dell'area Finanza e nel sistema di front office del Private Banking.

Il risultato della gestione operativa, pari a 9,6 milioni di euro (-35,8% a/a), è in riduzione di 5,4 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2023, equivalente ad un cost income del 74,0%, che si raffronta con il 63,4% dei primi sei mesi del 2023. Tale risultato è in linea con il target previsto a budget per il semestre 2024.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono positivi per 68 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 75 migliaia di euro a rilasci di precedenti accantonamenti netti effettuati dal Gruppo.

Le rettifiche e le riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e su attività finanziare valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva al 30 giugno 2024 sono pari a 1.279 migliaia di euro di rettifiche nette. Il dato al 30 giugno 2023 era pari a 1.360 migliaia di euro di rettifiche nette.
Nei primi sei mesi del 2024 si sono registrate rettifiche di valore nette sui crediti deteriorati per 1.357 migliaia di euro, mentre sul portafoglio titoli sono state rilevate riprese di valore per 95 migliaia di euro. I fondi rettificativi su crediti in bonis si confermano in linea con quelli rilevati a fine 2023. Si precisa altresì che il portafoglio crediti della Banca, costituito principalmente da finanziamenti Lombard o garantiti da MCC/SACE, è caratterizzato da esposizioni con ampi livelli di garanzie che, nonostante la volatilità di mercato e gli effetti della situazione geopolitica attualmente in corso, non hanno subito oscillazioni significative nel rischio di credito e nelle relative garanzie.

Nei primi sei mesi del 2024, l'utile al lordo delle imposte è pari a 8,4 milioni di euro (-38,0% a/a), in riduzione rispetto ai 13,6 milioni di euro rilevati nei primi sei mesi del 2023. Le imposte dell'esercizio, al netto di quelle calcolate sugli oneri finalizzati al mantenimento della stabilità del sistema bancario riclassificati in apposita voce, sono pari a 2,3 milioni di euro. Al lordo di tale riclassifica il tax rate è pari al 27,5%.

La voce oneri riguardanti il sistema bancario comprende il contributo finalizzato al mantenimento della stabilità del sistema bancario (Fondo Interbancario Tutela e Depositi) esposto al netto delle imposte ed è pari a 0,2 milioni di euro, in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-59,9%).

L'importo, al lordo delle imposte, è esclusivamente composto dal contributo ordinario e straordinario versato al Fondo Tutela e Depositi, pari a 0,3 milioni di euro. Il gruppo Banca Profilo chiude i primi sei mesi del 2024 con un utile netto consolidato di 5,9 milioni di euro, in riduzione di 3,7 milioni di euro (-38,9% a/a) rispetto ai primi sei mesi del 2023. Tale risultato è in linea con il target previsto a budget per il periodo.

Lo Stato Patrimoniale Consolidato al 30 giugno 2024 evidenzia un Totale dell'Attivo pari a 2,6 miliardi di euro contro i 2,1 miliardi di euro di fine dicembre 2023 (+22,8% a/a) a seguito, principalmente, di un incremento del banking book. Il Patrimonio Netto del Gruppo è pari a 159,9 milioni di euro, in riduzione di 6,1 milioni rispetto al dato al 31 dicembre 2023.

I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 30 giugno 2024 sono pari a 131,9 milioni di euro, con un CET 1 Ratio consolidato del 22,55%.

Il CET 1 Capital Ratio consolidato fully loaded è pari al 22,52%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. L'incremento rispetto al 22,26% di fine dicembre 2023 è dovuto principalmente alla variazione positiva delle riserve di utili che accolgono gli utili dell'esercizio 2023 non distribuiti e ai minori requisiti di capitale richiesti.

Tali indicatori non tengono conto del risultato in formazione del primo semestre 2024.

L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 387,3%.

GD - www.ftaonline.com