Mercati in attesa della BCE: tassi fermi, ma il focus resta sul ciclo economico
pubblicato:Eurozona tra crescita debole e inflazione in calo: oggi la decisione sui tassi e una raffica di dati macro. Cosa farà l'EuroStoxx 50?

Fase di raffreddamento del momentum per il future EuroStoxx 50
Il future EuroStoxx 50 si muove in avvio di seduta in territorio negativo (-0,43% a 5.970 punti), confermando una fase di raffreddamento del momentum dopo il forte allungo di fine dicembre e inizio gennaio.
La debolezza odierna va letta in un contesto di attesa per la BCE, ma anche alla luce di una configurazione tecnica che inizia a diventare più delicata.
Attesa per le decisioni della BCE
I mercati europei si muovono in un clima di attesa in vista delle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea, evento chiave della giornata.
L’attenzione degli operatori è massima, anche perché il quadro macro dell’Eurozona continua a mostrare una crescita contenuta e un’inflazione sotto controllo, elementi che in teoria lascerebbero spazio a un ulteriore allentamento monetario.
La nostra previsione, tuttavia, è che oggi la BCE mantenga i tassi invariati, rinviando eventuali nuovi tagli nonostante le condizioni macro giustificherebbero, almeno sulla carta, una riduzione di 25 punti base. Il Consiglio direttivo sembra orientato a muoversi con cautela, in attesa di segnali più chiari sulla solidità della ripresa e sull’evoluzione dei salari.
Giornata si preannuncia piuttosto intensa sul fronte dei dati europei
Sul fronte dei dati europei, la giornata si preannuncia piuttosto intensa:
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dalla Francia è attesa la produzione industriale di dicembre, stimata in lieve recupero (+0,1% m/m dopo il -0,1% di novembre);
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in Italia, le vendite al dettaglio di dicembre dovrebbero crescere del +0,4% m/m, leggermente meno del +0,5% del mese precedente;
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per l’Eurozona, le vendite al dettaglio sono invece attese in calo (-0,2% m/m dopo il +0,2% di novembre).
I PMI europei continuano a fornire segnali contrastati: il PMI Servizi di gennaio resta debole (51,6 contro 51,9 atteso e 52,4 di dicembre), mentre il PMI Composito scende leggermente sotto le stime (53,7 contro 53,9), pur mostrando un miglioramento rispetto ai 51,4 di dicembre.
Sul fronte prezzi, prosegue il raffreddamento dell’inflazione: l’inflazione dell’Eurozona scende all’1,7% YoY (dal 2% di dicembre), mentre quella italiana cala all’1% YoY (da 1,2%).
Negli Stati Uniti il quadro macro appare solido
Negli Stati Uniti, il quadro appare più solido. I PMI di gennaio sorprendono moderatamente al rialzo: il PMI Servizi sale a 52,7, sopra le attese, e il PMI Composito si porta a 53, anch’esso superiore alle stime. Anche l’ISM non manifatturiero conferma una buona tenuta, attestandosi a 53,8, oltre le previsioni.
Più sfumato invece il segnale dal mercato del lavoro. Gli occupati ADP di gennaio si sono fermati a 22mila, ben sotto le attese (46mila) e in rallentamento rispetto ai 37mila di dicembre. La crescita dell’occupazione è stata trainata da sanità e istruzione, mentre i servizi professionali hanno registrato una contrazione significativa.
Sul fronte salariale, però, le pressioni restano evidenti: i salari crescono del 4,5% YoY per chi ha mantenuto il posto e del 6,4% per chi ha cambiato lavoro.
Oggi, alle 14:30, l’attenzione si sposterà sui sussidi settimanali di disoccupazione USA, attesi a 213mila contro i 209mila della scorsa settimana.
Trump firma la nuova legge di spesa
Da segnalare inoltre che la firma della nuova legge di spesa da parte del presidente Trump ha posto fine allo shutdown parziale, consentendo la ripresa della pubblicazione dei dati macro, anche se resta ancora incerta la nuova data per i Non Farm Payrolls, inizialmente previsti per domani.
I mercati attendono la BCE
In sintesi, Europa in attesa della BCE, con dati macro ancora fragili, mentre gli Stati Uniti mostrano maggiore resilienza, soprattutto sul fronte dell’attività economica. Le decisioni di oggi e il tono delle banche centrali saranno determinanti per orientare il sentiment dei mercati nelle prossime sedute.
Il future EuroStoxx 50 continua a faticare contro una forte resistenza
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Dal punto di vista grafico, il future EuroStoxx 50 continua a faticare sotto l’area 6.070/6.085, dove transitano i massimi di metà gennaio e il Supertrend. La mancata rottura di questa fascia di resistenza mantiene vivo il rischio che le oscillazioni delle ultime settimane si stiano trasformando in un doppio massimo in formazione.
Questo scenario verrebbe rafforzato da:
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la permanenza dei prezzi sotto 6.070/6.085;
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una discesa sotto il primo supporto dinamico di breve;
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soprattutto, dalla violazione dell’area 5.840/5.850, che rappresenta la base della struttura laterale sviluppata da metà gennaio.
Sul fronte dei supporti, il primo livello rilevante resta la media mobile esponenziale a 50 giorni in area 5.865: finché i prezzi restano sopra questo riferimento, il quadro di fondo rimane costruttivo, seppur con momentum in indebolimento.
Più sotto, la media a 100 giorni in area 5.740/5.750 rappresenta il vero spartiacque di medio periodo: una sua violazione renderebbe credibile e operativo il doppio massimo, aprendo spazio a una correzione più ampia.
Solo oltre area 6.085 si tornerebbe a respirare area di rialzo
Al contrario, una rottura decisa e confermata sopra 6.085 annullerebbe lo scenario distributivo e rilancerebbe il movimento rialzista, con obiettivo teorico in area 6.170 punti, pari alla proiezione dell’ampiezza della precedente fase laterale.
In definitiva il trend di fondo non è ancora compromesso, ma finché l’EuroStoxx 50 future resta sotto 6.070/6.085 il rischio di doppio massimo rimane sul tavolo. Le prossime sedute saranno decisive per capire se il mercato sta solo consolidando o se sta preparando una fase correttiva più profonda.
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