Nasdaq sotto pressione, Dow Jones vicino al bivio decisivo
pubblicato:Il tech paga le vendite sui semiconduttori: il Nasdaq rimbalza sul 61,8% ma resta tecnicamente fragile

Nasdaq sotto pressione, ma il supporto chiave per ora regge
La seduta di Wall Street si è chiusa all’insegna della debolezza per il comparto tecnologico, con il Nasdaq Composite penalizzato dalle vendite sui titoli dei semiconduttori e dal riemergere dei timori legati all’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di business delle software house.
L’indice tecnologico ha provato a ridurre le perdite nel corso del pomeriggio, ma ha comunque archiviato la giornata con un calo di circa -1,5%, quarta seduta negativa nelle ultime cinque.
A innescare le vendite è stato soprattutto il tracollo di AMD, crollata di circa -17%, la peggior seduta dal 2017 dopo risultati giudicati deludenti dal mercato. Deboli anche Palantir, Micron e AppLovin, tutte in flessione di oltre il 9%.
Il tema di fondo resta lo stesso: gli investitori temono che l’evoluzione rapidissima dell’AI possa comprimere i margini delle aziende specializzate in software, database e servizi IT.
Timori che si sono riaccesi dopo le ultime novità tecnologiche, anche se voci autorevoli del settore – come Jensen Huang di Nvidia – continuano a definire “illogica” l’idea di una sostituzione del software da parte dell’AI.
Nasdaq 100 CFD: rimbalzo tecnico su un supporto cruciale
Dal punto di vista tecnico, il Nasdaq 100 CFD daily ha offerto un segnale interessante.
I minimi di giornata a 24.696 punti coincidono con il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito dai minimi di novembre e, soprattutto, con i minimi di dicembre: un’area di supporto di primaria importanza.
Per ora questo livello ha tenuto egregiamente, con un rimbalzo deciso nelle fasi finali della seduta. Tuttavia, perché la reazione acquisti possa trasformarsi in qualcosa di più solido servirà una rottura convincente di area 25.450.
Solo sopra questo livello il mercato avrebbe spazio per tornare a testare la resistenza critica di lungo periodo a 26.250 punti.
In sintesi: il supporto ha fatto il suo dovere, ma il Nasdaq resta in una fase tecnica delicata, ancora tutta da confermare.
Dow Jones più forte: scenario tecnico molto diverso
Decisamente diversa la fotografia tecnica sul Dow Jones Industrial.
Qui i massimi di giornata in area 49.685 risultano allineati con quelli della seduta precedente e a un passo dal record storico di metà gennaio.
È vero che il massimo assoluto non è stato ancora superato, ma la struttura tecnica del Dow appare molto più costruttiva rispetto al Nasdaq.
Un break sopra 49.700/49.750 rappresenterebbe un segnale chiaramente positivo, non solo per il Dow ma per tutto il mercato azionario USA, Nasdaq incluso.
Al contrario, una nuova mancata rottura di quest’area lascerebbe aperta l’ipotesi che le oscillazioni delle ultime settimane siano una fase di distribuzione, con il rischio di un doppio massimo in formazione.
In questo scenario, già una discesa sotto 48.750 renderebbe il quadro più fragile, mentre la violazione di 48.340 completerebbe il doppio massimo, aprendo spazio a un movimento correttivo verso 47.250 punti, base del canale crescente avviato dai minimi di inizio agosto.
In sintesi operativa
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Nasdaq: rimbalzo tecnico su supporto chiave, ma serve conferma sopra 25.450
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Dow Jones: struttura più solida, vicino a un possibile segnale rialzista di medio-lungo
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Mercato USA: la tenuta o meno del Dow sarà probabilmente decisiva per l’evoluzione dei prossimi giorni
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