Bene Wall Street. Settimana in positivo per S&P 500 e Nasdaq

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta complessivamente in positivo per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva segnato un progresso dell'1,20% venerdì) e più contrastata per le piazze del Vecchio Continente (0,23% la flessione dell'Euro Stoxx 50), la settimana si chiude in rialzo per Wall Street grazie alla spinta di big tecnologici come Meta Platforms e Nvidia, che con rally del 5,97% e del 4,03% conquistano rispettivamente le vette di S&P 500 e Dow Jones Industrial Average.

Migliore dei tre principali indici newyorkesi l'S&P 500, in crescita dello 0,42% (31,75 punti) a 7.575,39 punti. Nasdaq Composite e Dow Jones, chiudono entrambi in rialzo dello 0,29% (74,72 e 149,60 punti), a 26.281,61 e 52.637,01 punti rispettivamente. Nell'ottava S&P 500 e Nasdaq Composite guadagnano l'1,23% e l'1,74% contro un calo dello 0,50% per il Dow Jones.

Tra gli 11 sottoindici che compongono l'S&P 500 solo Health ha terminato la giornata in negativo (0,81% il suo declino), mentre la performance migliore à state quella di Materials (in progresso dell'1,12% grazie a titoli come Mosaic, in rally del 3,66%). Bene Technology (0,59%) ma ancora meglio hanno fatto Communication Services e Consumer Staples (0,92% e 0,85% rispettivamente). In recupero Energy e Utilities (entrambi in espansione dello 0,61% nella seduta).

Il settore tecnologico non è stato il migliore di giornata ma è rimasto protagonista assoluto grazie al debutto della sudcoreana Sk Hynix, unica insieme alla connazionale Samsung Electronics e a Micron Technology a produrre le memorie ad alta velocità usate nelle applicazioni d'intelligenza artificiale. Dopo avere raccolto 26,5 miliardi di dollari Sk Hynix ha chiuso con un rimbalzo del 12,76% la sua prima seduta al Nasdaq. Da inizio 2026 il titolo si è apprezzato di oltre il 230% in Corea del Sud.

Tra gli altri titoli da segnalare il ribasso del 2,78% di Netflix, dopo che il Wall Street Journal ha riportato che il pioniere dello streaming video starebbe valutando di includere canali live nella sua offerta e starebbe anche esplorando la possibilità di vendere dalla sua piattaforma i contenuti di altre aziende (come già fanno le rivali Amazon.com e Apple). Un cambio di passo necessario per cercare di correre ai ripari visto che l'engagement dei suoi abbonati mostra segnali di deterioramento.

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