FTSE MIB a un bivio: rendimenti in rialzo e crescita debole mettono alla prova il rally

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Il 3BTL (Btp long leva a 3) rischia di completare un flag ribassista: un nuovo aumento dei rendimenti potrebbe pesare sulle Borse

FTSE MIB a un bivio: rendimenti in rialzo e crescita debole mettono alla prova il rally

Sul FTSE MIB compare un hanging man settimanale: rischio doppio massimo se verranno violati i supporti

L'andamento del 3BTL, l'ETN con leva 3 sui BTP decennali, potrebbe fornire nelle prossime settimane un'importante indicazione anche per il mercato azionario italiano.

Il rimbalzo sviluppatosi dal minimo di marzo a 116,20 ha infatti riportato i prezzi fino a 133 euro, livello che coincide con il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci dell'intero ribasso partito dal massimo di fine febbraio.

Finora, però, il recupero non è riuscito a trasformarsi in una vera inversione rialzista. Anzi, la struttura grafica ricorda sempre più un flag di continuazione, figura che normalmente anticipa la ripresa del trend precedente, in questo caso ribassista.

FTSE MIB a un bivio: rendimenti in rialzo e crescita debole mettono alla prova il rally

Se questa interpretazione fosse corretta, la violazione di area 124,50 rappresenterebbe il segnale operativo, aprendo spazio inizialmente verso il minimo di marzo a 116 euro e, successivamente, anche verso 108 euro.

Un ribasso del 3BTL equivale, per sua natura, a un nuovo aumento dei rendimenti dei BTP, scenario che difficilmente sarebbe favorevole per i mercati azionari.

Tassi di interesse più elevati tendono infatti ad aumentare il costo del capitale, comprimere le valutazioni azionarie e ridurre l'appetito per il rischio.

Anche il quadro macro invita alla prudenza

A rendere ancora più delicato il contesto contribuiscono anche le prospettive di crescita dell'economia italiana, che restano tra le più deboli del G7.

L'OCSE, nel suo ultimo Outlook, prevede un PIL in crescita dello 0,5% nel 2026, leggermente superiore al +0,4% stimato a marzo, ma sottolinea come il nuovo shock sui prezzi dell'energia sia destinato a frenare i consumi delle famiglie, gli investimenti e le esportazioni, compensando solo in parte gli effetti positivi del PNRR.

Secondo l'organizzazione, l'aumento dei prezzi energetici alimenterà nuovamente l'inflazione, erodendo i recenti recuperi dei salari reali, mentre solo nel 2027, grazie a un calo dei costi energetici e a una minore incertezza, la crescita dovrebbe attestarsi allo 0,6%.

Anche il Fondo Monetario Internazionale mantiene una visione prudente sull'Italia, confermando una crescita dello 0,5% sia nel 2026 sia nel 2027, uno dei ritmi più contenuti tra tutte le economie del G7.

In un contesto caratterizzato da inflazione ancora elevata, rendimenti obbligazionari in risalita e crescita economica modesta, il mercato azionario italiano potrebbe diventare più vulnerabile a eventuali prese di profitto, soprattutto se i rendimenti dei titoli di Stato dovessero continuare a salire.

Il FTSE MIB mostra i primi segnali di stanchezza

Anche il grafico settimanale del FTSE MIB invita alla prudenza. La candela della settimana appena conclusa assume infatti la forma di un hanging man, figura che compare spesso nelle fasi mature di un movimento rialzista e che segnala un primo aumento della pressione in vendita.

FTSE MIB a un bivio: rendimenti in rialzo e crescita debole mettono alla prova il rally

L'aspetto ancora più interessante è che il massimo della settimana si è fermato in prossimità di 53.220 punti, praticamente allineato con il precedente massimo del 19 giugno, posto a 53.188 punti.

La presenza di due massimi quasi coincidenti aumenta la possibilità che il mercato stia costruendo un potenziale doppio massimo, una delle più note figure di inversione dell'analisi tecnica.

Per il momento si tratta soltanto di un'ipotesi, perché la figura richiede ancora la conferma. Questa arriverebbe soltanto con la rottura del supporto in area 50.940 punti, livello che rappresenta la base del possibile doppio massimo.

Solo sotto tale soglia il quadro tecnico peggiorerebbe sensibilmente, aprendo spazio a una correzione di ampiezza ben superiore a quella vista nelle ultime settimane.

Al contrario, fintanto che il FTSE MIB riuscirà a mantenersi sopra i 51.000 punti, il trend di fondo resterà costruttivo e i recenti segnali di debolezza potranno essere interpretati come una normale fase di consolidamento dopo il forte rally dei mesi precedenti.

Nel complesso, obbligazioni e azioni stanno inviando un messaggio coerente: il mercato sta entrando in una fase decisiva.

Se il 3BTL dovesse rompere al ribasso area 124,50, confermando un nuovo aumento dei rendimenti, aumenterebbero sensibilmente anche le probabilità che il FTSE MIB completi il doppio massimo e avvii una correzione più profonda.

Sarà quindi fondamentale monitorare contemporaneamente i due grafici, perché l'evoluzione del mercato obbligazionario potrebbe anticipare la prossima direzione della Borsa italiana.

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