Bisceglie, sul corpo di Patrizia Lamanuzzi i segni di uno strangolamento: le indiscrezioni dall'autopsia

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Prima di spingere Patrizia Lamanuzzi nel vuoto, Luigi Gentile potrebbe aver tentato di strangolarla

Bisceglie, sul corpo di Patrizia Lamanuzzi i segni di uno strangolamento: le indiscrezioni dall'autopsia
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Non solo i politraumi dovuti alla caduta dal quinto piano: sul corpo di Patrizia Lamanuzzi sarebbero presenti i segni di uno strangolamento. Queste le indiscrezioni emerse dalla tragedia di Bisceglie, dopo l'autopsia condotta sui corpi della donna (54 anni) e del marito Luigi Gentile (61). Questo dettaglio aggiungerebbe informazioni importanti su quanto accaduto al quinto piano della palazzina di via Vittorio Veneto, prima che Patrizia e Luigi precipitassero da decine di metri.

I segni di strangolamento: cosa dice l'autopsia

Nella giornata di ieri, sabato 18 aprile, presso i laboratori dell'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari si sono concluse le autopsie sui corpi di Patrizia Lamanuzzi e del marito Luigi Gentile, morti a Bisceglie mercoledì 15 aprile.

Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno sul corpo della donna, 54 anni, oltre ai politraumi dovuti alla caduta dal quinto piano sarebbero stati trovati i segni di un tentativo di strangolamento.

La discussione e la richiesta di aiuto

Quel giorno i due, che da due mesi non vivevano più insieme, avrebbero avuto una accesa discussione dopo la quale i vicini avrebbero avvertito un'accorata richiesta di aiuto da parte della donna. Subito dopo Patrizia e Luigi sono precipitati nel vuoto.

I due si stavano separando, e negli ultimi tempi la 54enne aveva trovato lavoro presso un supermercato di Molfetta. Lo conferma Nicola Di Benedetto, titolare del punto vendita, che in un'intervista rilasciata a Chi L'ha Visto? ha riferito che da tempo la donna appariva spaventata. In un'occasione, infatti, Luigi Gentile sarebbe stato visto all'interno del supermercato intento a scattare foto alla moglie, come per verificare che stesse veramente lavorando.

Il presunto femminicidio-suicidio a Bisceglie

Quindi il tragico epilogo, secondo le ipotesi: Luigi Gentile avrebbe fatto visita a Patrizia Lamanuzzi, i due avrebbero discusso e lui potrebbe aver tentato di strangolarla. Poi l'avrebbe spinta oltre il balcone per poi togliersi la vita, gettandosi nel vuoto.

Gentile era un ex commesso di un negozio di ferramenta, poi licenziato. Dei loro trascorsi non ci sono documentazioni, sia in termini di interventi dei Servizi Sociali sia in termini di denunce. Tuttavia, riferisce sempre la Gazzetta del Mezzogiorno, in un'occasione Patrizia Lamanuzzi si sarebbe rivolta al pronto soccorso lamentando uno statodi forte ansia dovuta a delle discussioni avvenute tra le mura domestiche.

Lo sfogo del nipote della donna sui social

Nel frattempo è ancora vivo il momento del dolore. Sui social è comparso un post di commiato di un nipote di Patrizia Lamanuzzi, riportato anche da Ansa.

Ce l’hanno strappata via. Con una violenza cieca, assurda, senza senso. Uccisa da chi non ha saputo accettare la sua libertà. Da chi ha chiesto per primo la libertà, e poi ha deciso che quella donna non poteva appartenere più a nessuno, nemmeno a sé stessa. Questo non è amore. Questo è possesso malato. Questo non è un raptus. Questo è un delitto. Questo non è giusto. Non lo sarà mai.