Draghi accelera sui vaccini, Ftse Mib su resistenze chiave

Il mercato azionario guarda con grande attenzione alla evoluzione della campagna delle vaccinazioni in Italia, dalla quale dipende la velocità di ritorno alla normalità per il paese e non sembra preoccupato da una ipotesi di salita del rapporto deficit/Pil al 10% per il 2021. L’indice Ftse Mib sembra intenzionato ad inviare un segnale rialzista di medio periodo.

Stime del Pil riviste al ribasso

L'andamento dell'economia del resto impone di fare presto con le vaccinazioni. Se a settembre 2020 il Tesoro aveva ipotizzato un rimbalzo del Pil del 6% nel 2021 e del 3,8% nel 2022, adesso che la seconda ondata ha colpito (e quasi affondato) l'Italia, il governo ha prodotto delle nuove stime che vedono il Pil in crescita del 4,1% nel 2021 e del 4,3% nel 2022 (dopo il calo dell'8,9% del 2020, quindi nel biennio 2021-2022 non verrà nemmeno recuperato per intero quanto perso nel 2020).

Def, la scadenza è a fine aprile

Il Documento di Economia e Finanza (Def) del Tesoro, da inviare con le previsioni ufficiali di crescita e gli obiettivi di finanza pubblica alla Commissione europea entro aprile, potrebbe essere ancora soggetto a marginali revisioni, ma sostanzialmente i numeri sono questi.

C'è da dire che le ipotesi fatte per il 2021 ancora non includono gli effetti del nuovo scostamento di bilancio che il governo vorrebbe annunciare il prossimo mese, quindi gli obiettivi di crescita potrebbero salire un poco rispetto a quelli fissati al momento.

Disavanzo in vista del 10% del Pil

Di certo c'è che il disavanzo salirà in vista del 10% del Pil nel 2021 dal 9,5% del 2020, più in alto della stima ufficiale più recente disponibile che era ferma all'8,8%. A causa dell'aumento del deficit anche il rapporto debito/Pil è destinato a crescere dal 155,6% di fine 2020.

Draghi “guardare al futuro”

Durante il vertice con le Regioni sul piano vaccinali Draghi ha dichiarato che è necessario "guardare al futuro per dare un segnale al Paese. Si cominci a fare un ragionamento sulle riaperture in base alla certezza sull'arrivo dei vaccini".

Draghi, obiettivo 500 mila vaccini

L'obiettivo è quello di arrivare alle 500 mila vaccinazioni giornaliere, un obiettivo che Draghi stesso considera "non lontano". Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha siglato un protocollo per permettere le inoculazioni anche nelle farmacie (come già accade ad esempio negli Usa), in modo da permettere una campagna più veloce e capillare. 

Pazientare fino a tutto aprile con Italia in rosso-arancione

Nel breve termine tuttavia servirà ancora avere pazienza, il nuovo decreto anti Covid infatti prevederà probabilmente un'Italia tutta in arancione e in rosso fino a fine aprile, senza le tanto agognate zone gialle che permetterebbero maggiore libertà di apertura a bar, ristoranti, cinema, teatri, a tutte quelle attività che maggiormente stanno soffrendo a causa delle restrizioni.

Nonostante il bollettino del Covid continui a rimanere pesante, con le vittime che restano sopra quota 400 al giorno e i ricoveri e gli ingressi in terapia intensiva che non accennano a diminuire, la borsa sembra volere gettare il cuore oltre l'ostacolo e prodursi in un nuovo slancio rialzista. 

Ftse Mib, possibile il “grande rialzo”?

Il grafico ad elementi mensili dell'indice Ftse Mib (ciascuna barra/candela del grafico rappresenta l'andamento dell'intero mese) mostra che il mese di marzo potrebbe fare registrare la chiusura più alta dal settembre del 2008. Negli ultimi 12 anni circa l'indice si è mosso seguendo un percorso sostanzialmente laterale delimitato inferiormente dai minimi del 2009 e del 2012 collocati in area 12300 e superiormente dai massimi dell'ottobre 2009 a 24558 punti, resistenza già messa alla prova a maggio 2018 e a febbraio 2020 (in quella occasione i prezzi si erano spinti nel corso del mese fino a 25483 punti ma la chiusura mensile era stata registrata molto più in basso, a 21984 punti). Se il Ftse Mib troverà la giusta motivazione per lasciarsi alle spalle area 24550 sarà possibile iniziare a parlare di una fuoriuscita dalla precedente lunga fase laterale. 

Il massimo di ottobre 2009 coincide con il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal picco del 2007. Senza entrare troppo nel tecnico basta ricordare che molto spesso, al superamento di uno di questi gradini ricavati dalla successione di Fibonacci, i prezzi tendono a muoversi verso il livello successivo, in questo caso il 50% di ritracciamento posto in area 28400 circa. 

Prudentemente, ricordando il falso segnale di rottura della resistenza inviato a febbraio 2020, sarà opportuno attendere almeno una chiusura di settimana superiore ai 24550 punti prima di dichiarare aperta la caccia ad area 28400, ma il mercato questa volta sembra crederci, meglio quindi non farsi trovare impreparati nel caso il segnale rialzista trovasse effettivamente conferma.