Tecnologia e AI, una settimana calda, cosa guardare da ASML a Microsoft ad Apple

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
6 min

Pioggia di dati importanti per l'ecosistema dell'intelligenza artificiale, da Meta a Tesla, da IBM ad Alphabet/Google, alla nostra STM: ecco cosa aspettarsi

Tecnologia e AI, una settimana calda, cosa guardare da ASML a Microsoft ad Apple
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Settimana rovente per la tecnologia globale e statunitense quella in corso, con l’attesa della pubblicazione dei risultati di protagonisti come Apple, Meta, Microsoft e Tesla questa settimana e di Alphabet e Amazon la prossima.

Oggi (28 gennaio 2026) a mercato chiuso pubblicheranno i risultati questi big:

·         Microsoft: dati del secondo trimestre dell’esercizio al 2026. Il consensus raccolto da S&P Market Intelligence tra 33 analisti stima un eps (utile per azione) di 3,85 dollari.

·         Meta Platforms: dati del quarto trimestre del 2025, eps atteso a 8,22 dollari.

·         Tesla: dati quarto trimestre 2025, eps atteso a 0,45 dollari

·         IBM: dati quarto trimestre 2025, eps atteso a 4,29 dollari

Tecnologia e AI, dati in crescita per Texas Instruments e ASML, ma spuntano anche forti tagli del personale, anche ad Amazon

Già ieri Texas Instruments, altro colosso Usa del chip e della tecnologia, ha pubblicato i risultati del quarto trimestre 2025. Nel periodo la società di Dallas ha aumentato i ricavi del 10% a 4,42 miliardi di dollari e l’utile netto per azione a 1,31 dollari ha leggermente battuto le attese del consensus ($ 1,28). In pre-market il titolo registra in queste ore un balzo del 7,37% a 211,12 dollari avvantaggiandosi del sentiment positivo di oggi sui semiconduttori.

Un ottimismo degli operatori incoraggiato soprattutto dal colosso olandese delle tecnologie di stampa litografica dei chip ASML, le cui azioni guadagnano in queste ore il 5,13% a 1.280 euro dopo la pubblicazione dei risultati. Proprio i risultati della società guidata dal presidente e CEO Christophe Fouquet illuminano le prime contraddizioni di questa fase della finanza dell’intelligenza artificiale. Il gruppo ha registrato ricavi 2025 da record in crescita del 15,6% a 32,66 miliardi e ne prevede ora, dopo il miglioramento odierno delle stime, un ammontare tra i 34 e i 39 miliardi di euro nel 2026 (consensus di S&P Market Intelligence a 35,39 mld).
L’utile netto balza del 27% in un anno e del 33,6% nel quarto trimestre, cresce la cedola del 17% (a € 7,50) e viene annunciato un nuovo buyback da 12 miliardi di euro.

Una festa insomma per gli azionisti, ma meno per i dipendenti del gruppo.
Fouquet ha infatti annunciato la volontà, sempre in ottica di efficienza, di garantire che le aree dell’ingegneria e dell’innovazione si focalizzino sui temi critici e per questo attuerà un’‘ottimizzazione’ (streamline) delle organizzazioni della Tecnologia e dell’IT, co un passaggio da un sistema a progetto o matrice a uno dedicato a specifici prodotti e moduli. L’obiettivo è semplificare i processi e il sistema decisionale, ma si concretizzerà in un forte taglio di posti di lavoro, ben 1.700 circa il 3,8% tra esuberi europei e statunitensi nonostante appunto i nuovi record di utili e giro d’affari. ASML è un attore chiave dell’ecosistema globale dell’intelligenza artificiale in quanto fornisce alcune delle tecnologie più importanti a costruttori come TSMC, che poi è il maggiore produttore fisico dei microprocessori dell’AI per l’americana Nvidia.

Nelle stesse ore Beth Galletti, vicepresidente senior della divisione People Experience and Technology di Amazon, confermava quanto trapelato con da una mail del management spedita apparentemente per errore nelle ore precedenti: Amazon sta procedendo con circa 16 mila licenziamenti, che si aggiungono ai 14 mila annunciati lo scorso ottobre e portano a 30 mila posti gli esuberi annunciati dal big tecnologico Usa in gran parte proprio a causa delle nuove ‘efficienze’ raggiunte con l’introduzione dell’intelligenza artificiale. Sembra che l’AI stia tagliando posti di lavoro a partire dai suoi protagonisti insomma.

Diversi osservatori hanno sottolineato che il sito Layoffs.fyi, che traccia i licenziamenti nel settore tecnologico, ne ha contati ben 700 mila negli ultimi quattro anni.

Qualcosa di più si dovrebbe sapere il prossimo 5 febbraio 2026, quando Amazon pubblicherà i risultati del quarto trimestre 2025: a $ 1,95 il consensus dei 44 analisti interpellati da S&P Market Intelligence (in forte crescita quindi rispetto agli 1,86 dollari del quarto trimestre 2024).

Nel frattempo la corsa agli investimenti nel settore non si arresta: oggi il Wall Street Journal in esclusiva riporta di trattative per un ulteriore investimento di SoftBank in OpenAI, la casa di ChatGPT, da ben 30 miliardi di dollari. La vicenda si inserisce in un nuovo round di finanziamento di OpenAI che potrebbe raccogliere qualcosa come 100 miliardi di euro, secondo le indiscrezioni raccolte dal WSJ, e valutare quindi la società guidata da Sam Altman circa 830 miliardi di dollari. Se ne parla da diverse settimane, ma questo mese di gennaio dovrebbe concretizzare l’operazione.

Tecnologia e AI, domani i dati di Apple ed STMicroelectronics

Né finiranno con oggi le novità del tech, anche il calendario di domani, 29 gennaio 2026, prevede importanti pubblicazioni:

·         Apple fornirà a mercato chiuso i dati del primo trimestre dell’esercizio al 2026, il consensus vede un utile per azione a $ 2,67

·         Prima dell’apertura dei mercati saranno invece diffusi i dati quarto trimestre e dell’intero 2025 di STMicroelectronics: il consensus è per 0,28 dollari ad azione nel trimestre a fronte degli 0,29 dollari del terzo trimestre del 2025, ma degli 0,37 dollari dell’ultimo quarto del 2024. Le attese sui ricavi sono per 3,29 miliardi di dollari nel trimestre. La guidance era sui 3,28 miliardi per i ricavi.

La prossima settimana, il 4 febbraio 2026 poi ci saranno i seguenti dati:

·         Amazon, come anticipato, consensus eps 4Q 2025 a $ 1,95.

·         Alphabet, per la holding di Google il consensus è di un utile per azione da 2,64 dollari.

Tecnologia e AI, il nodo degli investimenti, cosa si aspetta il mercato dai big

Per tutti questi tecnologici, che poi concentrano da soli gran parte degli investimenti e delle performance di Wall Street, come forse mai nella storia, saranno sotto esame le dinamiche degli investimenti enormi in intelligenza artificiale.
Da soli i cosiddetti 4 hyperscaler, ossia Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon, dovrebbero catapultare i 350 miliardi di dollari investiti nel 2025 a oltre 470 miliardi di dollari, secondo le stime di Factset.

Il tutto in uno scenario molto mobile in cui si registra il graduale allontanamento di Microsoft da OpenAI e il suo avvicinamento ad Anthropic: un passaggio chiave è stato l’annuncio di una partnership tra Microsoft, Nvidia e Anthropic e l’impegno di quest’ultima a comprare ben 30 miliardi di dollari di capacità di calcolo di Azure, la società del cloud (e dei server) di Microsoft. Gli analisti comunque si aspettano capex da 99 miliardi per Microsoft nell’esercizio al giugno 2026 e Visibile Alpha ha raccolto un consensus da 36,25 miliardi per capex e financial lease nel secondo trimestre (quello in pubblicazione oggi a mercato chiuso). Sarà un dato molto importante perché già nei passati trimestri il titolo di Microsoft si è mostrato molto sensibile al suo ammontare.

Di Meta si sa un po’ meno, nel senso che la più grande sfida della società di Facebook, Instagram e Whatsapp è forse proprio quella di creare una narrativa della monetizzazione dell’AI del gruppo coerente con il suo business. Gli investimenti in pratica non mancano e per l’intero 2025 il gruppo ha annunciato capex e financial lease compresi nel range tra 70 e 72 miliardi di dollari ($ 19,37 mld nel terzo trimestre). Le risorse vanno dai progetti negli occhiali smart agli agenti conversazionali, ma manca complessivamente una visione coerente dei piani in questo ambito.

Più chiaro forse il dossier di Gemini: l’AI di Google/Alphabet ha ottenuto la fiducia di Apple sfociata in un annuncio di partnership in questo ambito appena lo scorso 12 gennaio.

Il quadro cambia insomma rapidamente su più fronti, ma in questi giorni sicuramente si registreranno segnali importanti.