Il racconto di Carlomagno sul femminicidio Torzullo è una "versione di comodo", parla il legale della sorella

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

L'avvocato di Stefania Torzullo ipotizza che Claudio Carlomagno abbia ucciso la moglie perché non accettava la separazione e per gelosia

Il racconto di Carlomagno sul femminicidio Torzullo è una "versione di comodo", parla il legale della sorella

La versione fornita da Claudio Carlomagno sul femminicidio di Federica Torzullo è nota: dopo l'arresto ha raccontato agli inquirenti che avrebbe ucciso la moglie perché temeva di perdere l'affidamento del figlio, visto che la coppia aveva avviato la procedura di separazione.

A contestare questa versione sono Stefania Torzullo, sorella della vittima, e il suo avvocato Carlo Mastropaolo, secondo i quali l'indagato avrebbe fornito "una versione di comodo".

Il movente di Claudio Carlomagno, secondo l'avvocato di Stefania Torzullo

Quella fornita da Claudio Carlomagno agli inquirenti sarebbe "una versione di comodo". È ciò che sostiene Carlo Mastropaolo, l'avvocato che assiste Stefania Torzullo.

Secondo il legale il movente del femminicidio di Federica si può individuare nella "non accettazione della separazione" da parte del reo confesso e "della nuova relazione" che la vittima aveva con un uomo di Ancona.

Dichiarazioni, queste, che Mastropaolo ha rilasciato ai giornalisti nel giorno dell'udienza per l'affidamento del figlio di 10 anni nato dal matrimonio tra Federica Torzullo e Claudio Carlomagno.

A questa ipotesi sul movente aggiungiamo quella di Nicodemo Gentile, l'avvocato che assiste i genitori di Federica Torzullo. L'intento di Claudio Carlomagno era "soffocare ogni autonomia decisionale di Federica", ha riferito all'Adnkronos.

Il figlio affidato ai nonni materni e al Comune di Anguillara Sabazia

Nella tarda mattinata di mercoledì 28 gennaio il tribunale per i minorenni di Roma si è pronunciato a favore dell'affidamento del figlio di Federica Torzullo ai nonni materni, ai quali era già stato affidato in emergenza dopo la scomparsa della donna, prima della scoperta del suo cadavere.

Suo tutore, invece, sarà Angelo Pizzigallo, primo cittadino di Anguillara Sabazia. Lo riporta LaPresse. Negli ultimi giorni si è parlato inoltre di una lettera che Carlomagno avrebbe scritto al figlio. A tal proposito si è espresso l'avvocato Mastropaolo, che chiede "una tutela e un filtro da parte del tutore" ma anche da parte "dei servizi sociali prima che il bambino possa avere in mano questa lettera". La famiglia Torzullo, infatti, è in apprensione "in ordine alle esternazioni che possa fare il padre".

La sorella di Federica Torzullo vorrebbe incontrare Carlomagno

Infine, c'è la volontà di Stefania Torzullo di incontrare il reo confesso. Il contesto è sempre quello della ricerca della verità: né lei né il suo avvocato, tanto meno i genitori, credono alla versione fornita dall'indagato al procuratore di Civitavecchia.

Stefania Torzullo aspira dunque a conoscere la verità dal diretto responsabile della morte della sorella. "Ha espresso questo desiderio. È un desiderio forse realisticamente difficile da realizzare che però esprime il desiderio da parte della famiglia di raggiungere la verità", ha riferito l'avvocato Mastropaolo.

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