Femminicidio di Federica Torzullo, quel vocale inquietante di Carlomagno, "la calma non la mantengo più"

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

"Vedi come ti devi comportare con me", quel vocale inquietante di Claudio Carlomagno inviato alla moglie Federica Torzullo prima del femminicidio

Femminicidio di Federica Torzullo, quel vocale inquietante di Carlomagno, "la calma non la mantengo più"

Nel corso della puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 23 gennaio è stato fatto ascoltare un messaggio vocale che Claudio Carlomagno ha mandato alla moglie nel settembre 2025, mesi prima del femminicidio.

Un tono perentorio, ritmo veloce e poche che lasciano spazio a pochi equivoci. Il 18 gennaio il cadavere di Federica Torzullo è stato rinvenuto nel terreno della ditta del marito, che dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere ha confessato il delitto.

Il vocale di Claudio Carlomagno

Il 29 settembre 2025 Federica Torzullo ha ricevuto un messaggio vocale dal marito Claudio Carlomagno. La voce dell'indagato dice: "Ti dico, da stasera vedi come ti devi confrontare con me. Perché visto che fino ad adesso come dici te 'calma apparente', quello e quell'altro, io non la mantengo più".

Quale fosse il contesto della conversazione non è ancora noto, ma l'epilogo della vicenda è noto a chiunque: Federica è stata uccisa e il suo corpo è stato rinvenuto nel terreno della ditta del marito, che infine ha confessato il femminicidio.

Il femminicidio di Federica Torzullo

Dopo il ritrovamento del corpo di Federica Torzullo il marito Claudio Carlomagno, che inizialmente si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha confessato l'omicidio. L'uomo ha spiegato agli inquirenti di aver ucciso la moglie perché temeva di perdere l'affidamento del figlio.

Da anni la coppia era separata in casa, ma nella stessa settimana del delitto era attesa davanti a un giudice per la prima udienza che avrebbe stabilito una convivenza alternata con il figlio. Nonostante la confessione sono ancora tanti i dubbi che orbitano intorno alla vicenda: non è chiaro, ad esempio, se la donna sia stata uccisa nella tarda serata dell'8 gennaio o la mattina del giorno 9, come dichiarato dall'uomo.

I dubbi sul delitto

Come anticipato, nonostante la confessione di Cladio Agostino Carlomagno i dubbi degli inquirenti restano. Come riporta Adnkronos, ad esempio, l'autopsia ha riportato che nello stomaco della vittima erano presenti residui di cibo consumato per la cena del giorno 8 la cui digestione risulterebbe interrotta, un dettaglio che potrebbe collocare l'omicidio proprio quella sera e non prima dell'alba del giorno 9.

C'è, inoltre, l'ipotesi del complice. Le telecamere di videosorveglianza - scrive il Corriere della Sera - dimostrano che alle 14:17, orario in cui Carlomagno esce dalla ditta e fa ritorno a casa, in auto con lui ci sarebbe una "persona non identificata". Gli inquirenti si domandano chi fosse quella persona e soprattutto se sapesse che poche ore prima l'indagato avesse ucciso la moglie.

Infine, restano i dubbi sul post-mortem. Sul corpo di Federica Torzulli sono presenti ustioni in più parti, dettagli che lasciano pensare l'uomo abbia tentato di bruciare il corpo della donna dopo il delitto. L'avvocato Andrea Miroli, intervenuto il 23 gennaio al telefono con Mattino Cinque, ha spiegato che il suo assistito avrebbe in realtà tentato di bruciare gli accessori utilizzati per ripulire la scena del crimine (un asciugamano, un tappetino), ma il liquido infiammabile avrebbe favorito l'estensione delle fiamme che quindi avrebbero lambito il cadavere.

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