Emanuela Orlandi, cosa è stato trovato nella Casa del Jazz fino ad oggi: la Commissione scrive al Prefetto

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Cosa è emerso finora dagli scavi sotto la Casa del Jazz? Cosa c'entra Emanuela Orlandi? La Commissione d'inchiesta scrive al Prefetto Giannini: "Informateci"

Emanuela Orlandi, cosa è stato trovato nella Casa del Jazz fino ad oggi: la Commissione scrive al Prefetto

Non si fermano gli scavi alla Casa del Jazz, sulla Cristoforo Colombo. Dal novembre 2025 il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, su disposizione dell'ex giudice Guglielmo Muntoni, sta cercando di capire cosa si celi nei sotterranei rimasti inesplorati dell'ex villa Osio, un tempo nella disponibilità dell'ex tesoriere della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti, e per questo confiscata.

Sin dall'inizio dell'operazione il Prefetto Lamberto Giannini ha precisato che le ricerche non hanno un obiettivo mirato, piuttosto si cerca di capire cosa sia presente all'interno di una "galleria tombata" mai esplorata fino ad oggi. Tuttavia l'ipotesi è che all'interno possano trovare risposta due grandi misteri degli ultimi 40 anni: la scomparsa di Emanuela Orlandi (1983) e del magistrato Paolo Adinolfi.

Cosa è stato trovato nella Casa del Jazz

Le ultime notizie arrivano dall'Adnkronos. Secondo l'agenzia al momento non sarebbero emersi collegamenti né con la scomparsa di Emanuela Orlandi né con quella di Paolo Adinolfi. Fanpage aggiunge che nell'ultima settimana i vigili del fuoco sono riusciti a sfondare il muro che occludeva l'accesso ai cunicoli sotterranei e sono stati in grado di avanzare con la perlustrazione.

Dagli ultimi rilievi, continua Fanpage, non è emerso alcunché di interessante a parte qualche bottiglia di vetro. Gli scavi continueranno oggi, giovedì 12 marzo. A suggerire che in questi luoghi potrebbero essere presenti i resti di Adinolfi è proprio l'ex giudice Muntoni, mentre l'ipotesi su Emanuela Orlandi è condivisa da alcuni pm che mesi prima dell'inizio degli scavi avrebbero comunicato questa teoria alla famiglia Orlandi.

La lettera della Commissione Bicamerale d'inchiesta al Prefetto Giannini

In ultima battuta il Presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, Andrea De Priamo, ha inviato una lettera al Prefetto Giannini.

De Priamo, nella nota condivisa con l'Ufficio di Presidenza, chiede che la Commissione venga informata su qualsiasi elemento che possa rappresentare interesse per i lavori della Bicamerale. Nella stessa, la Commissione rinnova la volontà di collaborazione sul piano istituzionale.

Perché si cerca Emanuela Orlandi nella Casa del Jazz

A spiegare il motivo per cui gli scavi sotto la Casa del Jazz riguardino, in un certo senso, Emanuela Orlandi è stato lo stesso fratello Pietro in un'intervista rilasciata a Verissimo il 24 novembre 2025:

La Casa del Jazz è stata confiscata a Nicoletti: era una grande villa, che era sotto la gestione del vicariato di Roma del cardinal Poletti. A un certo punto il cardinal Poletti la vendette a Nicoletti che era il cassiere della banda della Magliana. La cosa insolita che uscì è che lui la vendette per un miliardo di lire, mentre il valore della villa era di circa ventisette miliardi di lire. (...) La villa fu venduta dopo il 23 giugno 1983: quindi se si dovessero trovare i resti di Emanuela là sotto ed Emanuela fosse morta il giorno stesso, la villa stava sotto la gestione del vicariato di Roma e dunque di Poletti.

Emanuela Orlandi, ricordiamo, scomparve da Roma il 22 giugno 1983. Tra le piste che le inchieste hanno seguito c'è stata anche quella di un collegamento con la Banda della Magliana, un'ipotesi emersa sia dopo il ritrovamento della tomba di Enrico "Renatino" De Pedis nella basilica di Sant'Apollinare sia dopo le dichiarazioni rilasciate da Sabrina Minardi, che fu amante di De Pedis.

Comments

Loading comments...