Borsa Italiana in calo. Vendite sulle utility, bene petroliferi e Nexi

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in calo per i maggiori listini azionari italiani ed europei mentre gli statunitensi sono contrastati in attesa delle decisioni stasera della FED sui tassi d'interesse americani e della pubblicazione a Wall Street dei risultati trimestrali di colossi tecnologici come Alphabet/Google; Microsoft; Amazon e Meta.

Restano in stallo invece i negoziati USA-Iran e il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l'Iran non riesce a regolarsi e non sa come firmare un accordo sul nucleare. "Farebbero meglio a darsi una sveglia!", ha postato sul suo social network Truth allegando una immagine creata con l'AI di se stesso con un mitra e di strutture che esplodono in un panorama desertico; ma l'Iran ha minacciato di far bloccare dagli alleati yemeniti Houthi anche lo stretto di Beb el-Mandeb nel caso in cui gli Stati Uniti continuino a intercettare le sue navi.
Il montare delle tensioni geopolitiche si è così tradotto nuovamente in forti rialzi del petrolio greggio con il Brent in rally del 5,37% a 117,4 dollari al barile e il WTI a 105,2 dollari (+5,29%).

Allarme in Europa: la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen ha denunciato al Parlamento un rincaro della spesa europea per l'import di combustibili fossili di oltre 27 miliardi di euro in soli 60 giorni di conflitto, pari a circa 500 milioni di euro al giorno di perdite.

Contrastati i maggiori indici azionari americani: S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 +0,05%; Dow Jones -0,62%.

In flessione i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,39%; Londra (FTSE 100) -1,19%; Francoforte (DAX) -0,31%; Parigi (CAC 40) -0,39%; Madrid (IBEX 35) -0,62%.

In calo anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,51%, FTSE Italia All-Share -0,46%, FTSE Italia Mid Cap +0,36% e Ftse Italia Star +0,15%

Euro in calo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1696 (-0,1%).

Il nervosismo dei mercati non risparmia il debito sovrano europeo. Il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di ben 6 punti base al 3,94%, lo spread BTP/Bund si pone a 84 pb (dati MTS). In rialzo di 5 punti base al 4,40% anche il rendimento del Treasury decennale USA.
Dopo il Decreto Primo Maggio con risorse per quasi un miliardo di euro, il governo italiano lavora alla nuova misura sulle accise che questa volta non dovrebbe prevedere un intervento "orizzontale". Il governo continua a valutare la possibilità di uno sforamento al tetto del deficit/Pil per soccorrere l'economia, ma l'Europa boccia questa prospettiva. "Solo" qualche decimale di impatto sulla crescita e la persistenza dell'Italia nella procedura per eccesso di deficit complicano la traiettoria di navigazione economica del Bel Paese.

In calo il settore del credito a Milano: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,52%, Intesa Sanpaolo -1,02%, Banco BPM -0,8%, Unicredit -0,06%.

Si segnala il rialzo in controtendenza di Nexi +2,85% grazie alle indiscrezioni del Financial Times secondo cui il private equity CVC sta pensando di lanciare un'offerta da 9 miliardi di euro sul gruppo dei pagamenti elettronici, ovvero quasi il doppio dell'attuale capitalizzazione (4,86 miliardi di euro). Secondo MF il primo azionista CDP con il 20% è contrario e ci sarebbe anche il problema golden power. Il quotidiano ricorda che si tratterebbe del terzo tentativo di CVC dopo quelli del 2015 e 2023.

Forti vendite sulle utility appesantiscono invece il listino milanese con un Ftse Italia Utenze in flessione del 2,58% Male Enel (-2,79%), A2A (-1,84%), Hera (-3,47%). In rosso anche Terna (-1,95%) e Italgas (-2,03%) che subiscono forse l'impatto del rialzo dei rendimenti che potrebbe appesantire il loro servizio del debito.

Brilla invece STMicroelectronics (+5,96%) grazie alla guidance migliore delle attese di NXP Semiconductors e alla notizia secondo cui SocGen ha quasi il 4% dei diritti di voto tra azioni ordinarie, warrant e derivati del colosso franco-italiano del chip. Naturalmente sul settore dei semiconduttori potrebbero influire fortemente le trimestrali tecnologiche USA di stasera.

Ripiega in chiusura Stellantis (-0,96%) mentre negli Stati Uniti oltre 70 parlamentari democratici chiedono a Trump di conservare le barriere alle auto cinesi e Reuters riferisce di trattative in corso tra il gruppo italofrancese e produttori cinesi (Hongqui, controllata dal gruppo FAW), per l'utilizzo dell'impianto di Saragozza in Spagna.

Bene i petroliferi con i forti rialzi del greggio: Eni +0,98%, Tenaris +0,26% ma Saipem -1,13%

Inwit -2,18% in rosso. Bloomberg riferisce che il gruppo delle torri di trasmissione sta negoziando con CK Hutchison l'acquisizione di un portafoglio di data center e centrali di telecomunicazione per un controvalore di circa 100 milioni di euro.

Di nuovo in calo l'oro a 4.546 dollari l'oncia.

Il Bitcoin in leggero rialzo a 75.852 dollari.

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