Fincantieri scivola sui minimi da febbraio

Fincantieri scivola sui minimi da febbraio su ipotesi aumento di capitale. Il Messaggero riferisce che sulla vendita di Oto Melara e WASS da parte di Leonardo, il governo italiano punta a un consorzio a tre tra KNDS, Iveco Defence Vehicles e Fincantieri. Il quotidiano parla anche di un aumento di capitale da ben 1 miliardo di euro (pari all'attuale capitalizzazione di Fincantieri) supportato dall'azionista di riferimento CDP a sostegno dell'operazione e per rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo. Per il Messaggero KNDS avrebbe offerto 700 milioni di euro per Oto Melara e WASS, mentre Fincantieri si sarebbe fermata a 450 milioni. Banca Akros ha confermato il rating "neutral" con prezzo obiettivo a 0,8 euro su Fincantieri dopo le indicazioni di stampa secondo cui mercoledì pomeriggio era previsto un incontro tra i ministeri della Difesa, del Tesoro e dello Sviluppo Economico finalizzato ad individuare una posizione ufficiale del governo sull'operazione Oto Melara/WASS. Il governo vedrebbe di buon occhio una partnership tra Fincantieri, KNDS e Iveco Defence Vehicles per rilevare le due società di Leonardo. Valutazione neutrale "hold" anche da parte di Equita Sim, in questo caso con target price a 0,78 euro. Gli esperti temono che l'incertezza legata all'aumento di capitale possa pesare sul titolo anche in futuro. Fincantieri ha perso il 4,63% a 0,607 euro, con un minimo intraday a 0,6025. Il ribasso si è arrestato sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre 2020. La tenuta di area 0,595, lato inferiore del gap rialzista del 10 febbraio, dovrebbe tuttavia essere seguita dalla rottura di 0,64 per segnalare che il mercato è intenzionato a favorire un rimbalzo esteso con obiettivo almeno fino a 0,6775, lato alto del gap del 18 novembre. In caso contrario è elevato il rischio di proseguimento del ribasso fino in area 0,545, target del testa spalle ribassista disegnato dal top di febbraio.