Il rimbalzo del greggio favorisce i petroliferi

Il rimbalzo del greggio favorisce i petroliferi. BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,94% (chiusura precedente a 0,95%), lo spread sul Bund 120 bp (da 121) (dati MTS).

Euro in calo dagli 1,1375 contro dollaro toccati ieri sera. EUR/USD al momento quota 1,1330 circa.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,3%, FTSE 100 +0,4%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani in rialzo: S&P 500 +0,3%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,34%; NASDAQ Composite +0,45%; Dow Jones Industrial -0,17%.

Mercato azionario giapponese positivo: l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,50%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,08%, l'Hang Seng di Hong Kong a -1,07%.

Acquisti sui petroliferi in scia al rimbalzo del greggio dai minimi da inizio ottobre toccati ieri. I future gennaio 2022 segnano per il Brent 81,90 $/barile (minimo a 79,30 circa), per il WTI 79,00 $/barile (minimo a 76,50 circa). Eni +2,0%, Tenaris +1,3%, Saipem +0,8%.

Leonardo -0,6% in rosso. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg il governo italiano sta prendendo in considerazione varie ipotesi per portare sotto un'unica struttura gli asset della difesa, coinvolgendo quindi anche Fincantieri +0,2%. Quest'ultima è controllata dalla CDP (MEF) al 71,3%, mentre il MEF ha il 30,2% di Leonardo. L'operazione permetterebbe ai due gruppi di partecipare a gare di maggiori dimensioni.

BF +1,7% positiva dopo l'annuncio dell'accordo con Eni per la creazione una joint-venture paritetica per lo sviluppo di "progetti di ricerca e sperimentazione agricola di sementi di piante oleaginose da utilizzare come feedstock nelle bioraffinerie Eni. Inoltre, l’accordo tra le società prevede l’acquisto da parte di Eni di una partecipazione di minoranza nella controllata di BF Bonifiche Ferraresi e l’ingresso di Eni nel capitale sociale di BF attraverso la sottoscrizione di aumento di capitale riservato".

Buon avvio per OVS +1,8%. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre del proprio esercizio al 31 ottobre 2021 con ricavi a 378 milioni di euro, +11% sullo stesso periodo del 2019 e +5% su quello del 2020, " nonostante lo stesso avesse beneficiato di un periodo di saldi concentrato nel mese di agosto". La cassa generata è stata di circa 63 milioni, +45 milioni rispetto al 2019 e +10 milioni sul 2020. La posizione finanziaria netta rettificata al 31 ottobre 2021 è pari a circa 255 milioni, in miglioramento di circa 100 milioni rispetto al 31 ottobre 2020, in linea con il target atteso per fine anno. Grazie alla cassa disponibile OVS procederà quindi a rimborsare anticipatamente l’attuale linea bullet per complessivi 90 milioni: insieme al rimborso effettuato il 10 novembre si determinerà quindi "l’estinzione della linea Term B1 di 250 milioni di Euro, che aveva un costo di 400 Bps + Euribor 3M".

Mediobanca sopra la parità ieri in chiusura di seduta. MF ha scritto che Leonardo De Vecchio sta pensando di incrementare la propria quota in Piazzetta Cuccia e superare la soglia del 20%, circostanza che richiederebbe l'ok della BCE. Il quotidiano scrive che attualmente la Delfin del fondatore di Luxottica è il primo azionista di Mediobanca con il 18,9%. Con la violazione di 10,675 euro il titolo ha completato un piccolo doppio massimo da 10,88 circa. La figura proietta target a 10,47 ma la flessione potrebbe estendersi fino ai supporti 10,20 trend line che sale da ottobre. La tenuta del supporto a 10,60, media esponenziale a 20 sedute, potrebbe al contrario offrire la sponda per una nuova reazione che oltre 10,88 spingerebbe i prezzi fino a 11 euro almeno.