Piazza Affari in progresso, la Corte USA boccia i dazi di Trump

di Simone Ferradini pubblicato:
5 min

Borsa italiana migliore tra le principali piazze europee in chiusura di un'ottava positiva. Il FTSE MIB ha terminato a +1,48% (performance settimanale +2,29%), il FTSE Italia All-Share a +1,44%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,93% e il FTSE Italia STAR +0,82%.

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Bene anche le altre principali Borse europee: EURO STOXX 50 +1,18%; Londra (FTSE 100) +0,56%; Francoforte (DAX) +0,87%; Parigi (CAC 40) +1,39%; Madrid (IBEX 35) +0,94%.

Wall Street positiva dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +1,1%, Dow Jones Industrial +0,3%.

La Corte Suprema degli Stati Uniti, con sei voti a favore e tre contrari, ha bocciato i dazi imposti dal presidente Donald Trump. I mercati azionari hanno reagito positivamente alla notizia.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

Il Bureau of Economic Analysis (Bea) ha comunicato che nel quarto trimestre 2025 il prodotto interno lordo (Pil) degli Usa è salito dell'1,4% su base sequenziale annualizzata, in ulteriore decisa frenata rispetto al 4,4% precedente (e al 3,8% registrato nei tre mesi allo scorso 30 giugno) e sotto al progresso del 2,5% del consensus.

Il Bureau of Economic Analysis (Bea) ha comunicato che in dicembre il Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione) è cresciuto del 2,9% annuo, contro il 2,8% di novembre (2,7% in ottobre) e del consensus.

S&P Global ha comunicato che a febbraio l'indice PMI manifatturiero USA (dato preliminare) si è attestato a 51,2 punti dopo i 52,4 di gennaio. Il consensus era fissato a 52,6. L'indice PMI manifatturiero USA (dato preliminare) si è attestato a 52,3 punti dopo i 52,7 di gennaio. Il consensus era fissato a 53,0.

L'Università del Michigan ha comunicato che a febbraio l'indice di fiducia dei consumatori USA (dato finale) si è attestato a 56,6 punti dopo i 57,3 della rilevazione preliminare e i 56,4 di gennaio. Il consensus era fissato 57,3 punti.

Ulteriore recupero per l'attività manifatturiera in Eurozona. In febbraio l'indice Pmi Hcob (Hamburg Commercial Bank), stilato da S&P Global, è infatti cresciuto su base preliminare su 50,8 punti dai 49,5 punti della lettura finale di gennaio (48,8 punti in dicembre), contro il rialzo limitato a 49,9 punti del consensus. L'indice ritorna dunque dopo tre mesi sopra la soglia di 50 punti che separa contrazione da crescita.

In febbraio l’indice Pmi Hcob (Hamburg Commercial Bank) dei servizi in Eurozona, stilato da S&P Global, è cresciuto su base preliminare su 51,8 punti dai 51,6 punti della lettura finale di gennaio (52,4 punti in dicembre), confermandosi per il decimo mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione). Il dato si confronta con il rialzo su 51,9 punti del consensus.

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Moncler +13,41% balza in avanti e tocca i massimi da dicembre dopo i dati 2025 comunicati ieri dopo la chiusura del mercato. Il gruppo riesce a chiudere l'esercizio con ricavi in rialzo dell'1% grazie allo sprint dell'ultimo trimestre (+7% a cambi costanti). Nella presentazione il management ha dichiarato che a gennaio e febbraio il marchio Moncler sta andando bene con forte performance in Asia e USA, prevede crescita del 3% circa dei prezzi di vendita nel 2026 anche per Stone Island.

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Forte progresso per Unipol +8,67% (toccati i massimi dal 2009) che chiude il 2025 con raccolta assicurativa a +11,1% (+20,6% nei rami Vita), combined ratio danni in miglioramento a 92,9% da 93,6% nel 2024, utile netto a 1,53 miliardi di euro (+36,8%). Il cda ha proposto un dividendo per azione di 1,12 euro (+31,8%) pari a 5,7% come dividend yield, ben sopra il consensus secondo Barclays.

Nel corso della presentazione dei dati il presidente Carlo Cimbri ha detto che gli ottimi risultati prefigurano per il prossimo triennio cedole più alte del previsto, con una sorta di minimo rappresentato da questo ultimo dividendo. Il piano 2025-2027 prevede infatti dividendi cumulati pari a 2,2 miliardi (733 milioni all'anno) con crescita annua di circa il 10%.

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In rialzo i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a +2,16%. In evidenza Banco BPM +3,95%, BPER Banca +4,07% e BP Sondrio +3,95%.

Deboli i petroliferi nonostante l'accelerazione del greggio sui massimi da luglio-agosto, movimento che alimenta il recupero dai minimi da aprile-maggio del 16/12: il rialzo è causato dal crescere della tensione USA-Iran con minacce di attacco e reazione. Eni -0,32%, Saipem -2,12%, giù soprattutto Tenaris -4,16% che però è reduce dal +10% di ieri in scia a buoni ricavi del trim4 2025 e indicazioni incoraggianti per il 2026.

Fiera Milano +4,62% estende il rally delle ultime sedute e tocca i massimi da metà dicembre dopo che Giovanni Bozzetti, presidente del primo azionista Fondazione Fiera Milano (ha il 63,8%), ha parlato della volontà di realizzare un nuovo impianto dedicato a hockey su ghiaccio e pattinaggio.

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Euro sopra i recenti minimi, bene il BTP

Euro poco sopra il minimo dal 23/1 contro dollaro toccato ieri a 1,1742, resta attiva la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1775 circa.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 3,34% (chiusura precedente a 3,36%), lo spread sul Bund 60 bp (61) (dati MTS).

Materie prime: petrolio e gas in rialzo, ripiega il gas

Petrolio in ascesa, tocca i massimi da luglio-agosto e alimenta il recupero dai minimi da aprile-maggio del 16/12: i future aprile segnano per il Brent 71,35 $/barile (minimo del 16/12 a 58,53), per il WTI 66,15 $/barile (54,89).

Il gas ripiega bruscamente dopo il rimbalzo dal minimo dal 12/1 a 29,265 euro/MWh toccato mercoledì, sempre attivo il movimento ascendente originato dal minimo da aprile 2024 a 26,530 del 11/12. Il Dutch TTF Natural Gas Future marzo segna 31,420 euro/MWh, -6,3% rispetto alla chiusura precedente (33,523).

Oro in recupero, tocca i massimi dal 12/2, sempre attivo il rimbalzo dal minimo dal 5/1 a 4402 del 2/2, resta a distanza dal record a 5595 toccato il 29/1. Prezzo attuale a 5065 dollari/oncia (oro spot).

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